Primo Piano

LA CNA E IL PICENO PER L’EXPO DIMEZZATI I COSTI DI PARTECIPAZIONE PER LE IMPRESE DEL TERRITORIO CHE VORRANNO ESSERE PRESENTI A MILANOEVENTI MIRATI PER CONVOGLIARE NEL PICENO I VISITATORICOINVOLTE TUTTE LE ECCELLENZE DEL PICENO GRAZIE AL TRAINO DEL SETTORE AGROALIMENTARE CHE NEL 2014 E’ STATO L’UNICO SETTORE PROVINCIALE A CRESCERE COME FATTURATO20150130_121521_400La Cna di Ascoli Piceno, con il presidente Luigi Passaretti e il direttore Francesco Balloni, illustra lo spirito generale – e le azioni mirate – dell’azione con cui la Cna di Ascoli sta lavorando in favore del territorio e delle aziende del Piceno in relazione all’Expo 2015La presenza delle nostre aziende negli stand di Milano. In questo caso la sinergia e fra noi, la Cna nazionale e quella provinciale di Milano. In linea di massima avremo a disposizione (a livello nazionale) 15 stand dedicati alle aziende Cna e si farà una turnazione settimanale. Questo vuol dire che – considerando la durata dell’Expo – ci sarà la possibilità di far partecipare 400 aziende che si alterneranno per una settimana nei nostri stand. Il costo per i nostri associati varierà da 1.000 a 1.200 Euro, con un abbattimento di quasi il 50 per cento rispetto ai costi standard previsti dagli organizzatori dell’ExpoFare in modo che l’enorme flusso di visitatori (italiani e soprattutto stranieri) presenti a Milano, sia invogliato e agevolato a spostarsi anche nel Piceno per visitare territorio e aziende che producono eccellenza. In questo caso la sinergia del sistema Cna di svolge fra Cna regionale e Cna provinciali di tutte le Marche. Negli stand di Milano è prevista: a) produzione di una guida cartacea con l’indicazione dei luoghi/aziende da visitare e degli eventi che animeranno il periodo dell’Expo sul territorio Piceno; b) realizzazione di materiale multimediale da proiettare negli stand milanesi; c) sito dedicato nel quale i visitatori potranno reperire tutte le informazioni utili, da quali aziende visitare, alle altre eccellenze del Piceno da visitare, dalla logistica per spostarsi per l’accoglienza agli eventi promozionali che saranno organizzati nel periodo dell’ExpoI settori cardine saranno quelli indicati dal tema dell’Expo, ovvero “Nutrire il pianeta”, ma sulla basa di partenza dell’agroalimentare la Cna punta ad allargare la visibilità a tutte le altre eccellenze del territorio, dal tipico e tradizionale, dalla moda al legno e al mobile, dall’innovazione nella meccanica alle start up innovative da presentare all’attenzione di una platea così vasta come è prevista essere quella dell’Expo.Agroalimentare e tipico come traino del Piceno. Lo si evince chiaramente dagli ultimi dati elaborati dal Centro sudi di Unionacamere Marche riguardo le aspettative degli imprenditori per la fine del 2014 e per l’avvio del 2015. In un’intervista a campione, realizzata dal Centro studi, il 27 per cento delle imprese del Piceno ha chiuso con un calo della produzione, mentre il 47 per cento resta sui livelli attuali. Solo il 27 per cento presume un aumento dei volumi fra l’ultimo trimestre 2014 e il primo 2015. E fra questo 27 per cento che “pensa positivo”, oltre la metà è costituto da aziende che operano nel settore agroalimentare e che fra il 2012 e il 2014 hanno ampliato o avviato azioni di internazionalizzazione dei loro prodotti. Stesso discorso per il fatturato. Fra luglio e ottobre 2014 l’industria manifatturiera del Piceno ha perso – rispetto allo stesso periodo del 2013 – l’1,6 per cento di fatturato e l’1,9 per cento di ordinativi. Segno positivo, risicatissimo, solo per il settore dei servizi e cura alla persona (più 0,2 per cento). Unico segno positivo rimarcato (più 0,7 per cento) ancora e solo per il settore agroalimentare.La Cna di Ascoli, insieme alla Cna regionale e alla Regione Marche sarà presente sia all’ interno del Padiglione Italia sia all’interno dello spazio a rotazione dedicato alle Regioni (dal 28 maggio all’ 11 giugno). Inoltre sarà presente per l’intera durata dell’Expo al progetto Fuori Expo 2015, con l’utilizzo degli spazi dello Showroom Elica di Milano, dove sono previsti 5 presidi territoriali del “Fuori Expo Marche”. L’obiettivo è quello di promuovere il territorio marchigiano dal punto di vista turistico, di promuovere le imprese marchigiane e di rilanciare l’economia regionale, al fine di valorizzare le nostre vocazioni ed eccellenze produttive. Nel territorio marchigiano verranno aperti dei presidi permanenti per l’intera durata dell’Expo al fine di promuovere il territorio, le imprese ed i loro prodotti. I presidi saranno a Pesaro per il Mobile, a Jesi per la Meccanica, a Civitanova Marche per Contract e Abitare, a Porto Sant’Elpidio per Moda e Calzature ed a San Benedetto del Tronto per l’Agroalimentare ed Agroindustriale.Gli interessati possono contattare per info i nostri uffici di Ascoli Piceno (0736.42176) e San Benedetto del Tronto (0735.658948)
 
CNA DI ASCOLI, FIDIMPRESA MARCHE, CAMERA DI COMMERCIO E PICENO PROMOZIONE PER LO SVILUPPO DI FORME ALTERNATIVE DI FINANZIAMENTOmicrocredito1_400IL SUCCESSO DEL CONVEGNO SU MICROCREDITO E CROWDFUNDING CON LA PRESENZA DI OLTRE 200 STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI Cna di Ascoli, Camera di Commercio e Piceno promozione insieme per informare e guidare giovani e imprese verso le nuove forme di credito che in altri paesi ad economia avanzata hanno già preso piede da molto tempo. “Giovani che hanno idee ma che non riescono a trovare il modo di finanziarle – spiega Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – e imprese che per andare avanti e innovare avrebbero bisogno sia di più idee che di un po’ più di liquidità legata proprio al valore di un progetto e non ad asettici parametri. Per questo l’azione della Cna sul fronte del microcredito sarà ancora più incisiva nel 2015”.microcredito_2_400Microcredito e crowdfunfing, quindi. Ovvero creare una rete in grado di promuove queste nuove forme, ovvero sensibilizzare la comunità a questo nuovo tema, spronare i giovani a creare nuove start up, fornendo assistenza tecnica e orientamento alle imprese. Questo l’obiettivo del Convegno “Crowdfunding e microcredito”, che si è svolto al  Centro Congressi della Camera di Commercio di Ascoli Piceno. Platea attenta e interessata composta da oltre 200 studenti delle scuole secondarie superiori di Ascoli. Conoscere, dunque, per ustilizzare al meglio tutti gli strumenti in grado di creare occupazione, sviluppo e reddito. “Ci sono vari tipi di crowdfunding – spiega Michela Centioni – promotrice di Next Equity Crowdfunding Marche, da quello donation, cioè dare un finanziamento senza un ritorno a quello reward, ovvero versare denaro a fronte della promessa di ricevere qualcosa in cambio”.“I giovani sono il futuro – è il pensiero di Rolando Rosetti, presidente di Piceno Promozione – e le imprese soffrono sia per mancanza di innovazione che per carenza di idee. Il nostro obiettivo è, invece, riuscire a dare veramente credito ai pensieri dei ragazzi”. “Purtroppo le generazioni di oggi vedono davanti a loro un mondo fermo e senza aspettative – dice Pio Antoniozzi, vice presidente della Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte, – nel quale può vigere solamente la preoccupazione per ciò che dovranno affrontare una volta uscite da quella bolla protettiva, che è la scuola.  Nel convegno sono stati portati esempi di chi, nonostante il momento di sofferenza in cui versa l’Europa, ha deciso di prendere in mano la propria vita e creare un nuovo progetto d’impresa. A parlare è Andrea Celani, un giovane e fondatore di Fabtotum.  “Il nostro scopo era quello di riuscire ad attuare un progetto ma per fare questo erano necessari dei soldi. Abbiamo fatto una campagna pubblicitaria e abbiamo raggiunto, grazie a finanziamenti da tutto il mondo, un budget ancora maggiore dell’aspettativa che ci eravamo prefissati. Da cinquantamila dollari richiesti ne hanno ottenuti 568mila. Tutto questo per progettare uno scanner 3D, che permettesse di riprodurre in digitale le modifiche apportate all’oggetto una volta essere stato stampato in 3D. Il risultato è stato possibile grazie alla fiducia che le persone ci hanno voluto donare, per quanto in Italia ci sia una maggiore cultura della diffidenza rispetto a quella dei paesi anglosassoni”.microcredito_platea_400“L’importante è credere nei propri sogni, cercando di non farli distruggere da nessuno, perché niente è impossibile – ribadisce la titolare della Casetta di Marzapane Bijoux Stefania Ferri – Occorre solamente allungare lo sguardo al domani e andare avanti nella propria strada. Ciò che l’Italia ha di bello è la creatività e proprio questa è stata la nostra carta vincente. Dare un doppio utilizzo alle cose, in modo tale che una collana possa trasformarsi in bracciale, personalizzare gli oggetti divenendo una sorta di stilisti di se stessi, ma soprattutto l’utilizzo di materiali innovativi: vedi ad esempio la carta dei fumetti o la passamaneria dei jeans che, con un po’ di fantasia e talento, possono diventare degli splendidi orecchini”.“Avere delle idee innovative e saperle portare fino in fondo senza aver paura: queste le parole di Cinzia Alfonsi, presidente provinciale di Cna Giovani imprenditori e titolare di Biolab, un laboratorio di analisi cliniche privato, specializzato in medicina molecolare”. E davvero nuova è l’idea di Simone Lucidi, vincitore di Start Up Weekend 2014 di Ascoli Piceno, la manifestazione che permette a giovani innovatori di divenire giovani imprenditori, grazie allo sviluppo di un’idea in 54 ore. Da qui nasce il progetto Cleffy una piattaforma che ti aiuta ad imparare a suonare uno strumento”.“Quello che è emerso in questo interessantissimo convegno dimostra – conclude Francesco Balloni – direttore della Cna di Ascoli Piceno, come ci sia la necessità di non perdere la voglia, di far emergere propositi, perché spesso queste sono proposte vincenti e possono divenire strumento utile per rilanciare il nostro territorio, ormai troppo in degrado. Curare le idee, alimentarsi di curiosità, spirito di sacrificio e voglia di fare. Solo così sarà possibile creare imprese senza età, perché il problema principe della nostra società oggi è di aver il coraggio di credere nelle proprie intuizioni e raccogliere la sfida del futuro”.“Il sostegno e lo sviluppo riguardo le forme alternative di microcredito e di finanziamento diretto – ha concluso Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – possono avere un grande valore economico ma, ancora di più, sono azioni che riportano al centro dell'attenzione non i parametri finanziari o asettiche statistiche ma il lavoro, la creatività e la credibilità di un progetto imprenditoriale. In Italia e nel Piceno la strada da percorrere è ancora lunga perché se è vero che le statistiche dicono che fra il 2009 e il 2013 il ricorso a queste forme di finanziamento è triplicato ma è anche vero che quasi il 40 per cento delle operazioni relative a questo campo sono state fino ad ora ad appannaggio di singoli o imprese guidate da titolari immigrati. Eppure il nostro tessuto economico e imprenditoriale è perfettamente a misura di tutto ciò.  Sia per le caratteristiche di unicità e creatività delle produzioni dello nostre piccole e microimprese, sia per il fatto che microcredito e crowdfunding hanno un principio saldo sopra a tutti: la credibilità non è affidata solo ai parametri ma anche e soprattutto alla conoscenza diretta delle persone, mentre la sostenibilità del progetto fa riferimento solo ed esclusivamente al suo valore imprenditoriale”.
 

L'AMORE SACRO E L'AMOR PROFANO: MOSTRA NELLA CHIESA DEI SS VINCENZO E ANASTASIO E MOSTRA MERCATO IN PIAZZA VENTIDIO BASSO, NOVEMBRE 2014

 

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 ESTATE 2014: IL CENTRO STORICO DI

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Al via i corsi della Cna su: Innovazione, Reti d’impresa, Internazionalizzazione

In un periodo particolarmente delicato, ma anche ricco di opportunità, per le imprese nel sostenere le variabilità del mercato, è essenziale puntare sull'innovazione e approfondire temi strategici quali le start-up e l'Internazionalizzazione.  “Per questo motivo – precisa Francesco Balloni, direttore della Cna Picena –  e per rafforzare il percorso di sostegno e vicinanza alle aziende associate, la Cna di Ascoli Piceno organizza 3 laboratori formativi su: Innovazione, Start-up, Internazionalizzazione e Reti d'Impresa”.Ognuno dei corsi avrà la durata di 2 giorni con orario continuato dalle 9 alle 17. Il percorso è rivolto agli artigiani, ai loro figli e a tutti i giovani. Le  lezioni si terranno ad Ascoli nelle aule della Scuola di Agraria, dal  7 al 12 luglio. I percorsi formativi saranno improntati sulla praticità e sulla risoluzione di casi concreti e non solo sugli aspetti teorici dei vari argomenti trattati. Alla fine di ogni laboratorio sarà consegnato un attestato di partecipazione. E alla chiusura di tutti i corsi, un consulente, a richiesta, sarà disponibile a recarsi, gratuitamente, presso le vostre Aziende per un'analisi della situazione dell'Impresa.Per ogni laboratorio sono previsti un massimo di 25 partecipanti. E sarà possibile iscriversi a un singolo o a tutti e tre i laboratori formativi. La partecipazione prevede il pagamento di una quota di adesione di  125 Euro per ogni laboratorio.  Gli interessati a partecipare ai corsi, possono avere ulteriori informazione negli uffici della Cna di Ascoli Piceno, viale Indipendenza 42, telefono: 0736.42176 – e.mail: ascoli@cnapicena.it.

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MARCHE ECCELLENTI: GLI ARTIGIANI PICENI DELLA CNA “CONQUISTANO” LE MARCHE

 

Artigiani e imprenditori della Cna di Ascoli Piceno in bella evidenza a livello regionale. Sono infatti ben quattro le aziende della Cna del nostro territorio che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento legato al “Repertorio regionale delle Imprese eccellenti”. Un riconoscimento che premia le attività che più si sono distinte nel corso dell’anno (in questo caso il 2013) e scelte da un’apposita commissione fra decine di partecipanti di tutte le provincie marchigiane.La cerimonia di premiazione quest’anno si è tenuta all’hotel Federico II di Iesi, con la presenza del presidente nazionale della Cna, Daniele Vaccarino e del presidente Regionale, Gino Sabatini. A testimoniare l’impegno Cna per far emergere queste eccellenze nostrane, la presenza dei vertici provinciali dell’Associazione, con il presidente Luigi Passaretti e il direttore Francesco Balloni. Le quattro imprese Picene che hanno ricevuto una menzione sono: Centrotermica Srl (San Benedetto del Tronto): per l’innovazione dalla strategia; Mobilificio Binni Snc (Monsampolo del Tronto): per l’innovazione dalle persone; Ediltress Srl (Monsampolo del Tronto): per l’innovazione dal mercato; Dienpi Srl (San Benedetto del Tronto): per l’innovazione dal sistema.“Puntare su innovazione, formazione ed eccellenza – è il commento del presidente Luigi Passaretti – è la chiave per superare la crisi e per dare nuovo slancio al nostro territorio. Per questo come Cna di Ascoli siamo impegnati al massimo nel sostenere le nostre imprese in questo processo tanto virtuoso quanto di vitale importanza”.Nelle Foto: la ditta Ediltress premiata dal presidente nazionale, Vaccarino; il mobilificio Binni premiato dal presidente provinciale, Passaretti, Doriana Marini, titolare della ditta Dienpi, premiata sempre dal presidente provinciale, Passaretti e una foto di gruppo della cerimonia di premiazione

 

 

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ASSEMBLEA DELLA CNA DI ASCOLI PICENO, 26 GENNAIO 2014: L'ELEZIONE A PRESIDENTE DI LUIGI PASSARETTI, IL COMMIATO DI GINO SABATINI, CHIAMATO A GUIDARE LA CNA REGIONALE, LA VISITA NEL PICENO DEL PRESIDENTE NAZIONALE CNA, DANIELE VACCARINO

 

L'intensa "due giorni" della Cna di Ascoli è cominciata sabato con la visita in città del Presidente nazionale, Daniele Vaccarino. Il Presidente è stato ricevuto dal Sindaco, Guido Castelli, poi un giro turistico nel centro cittadino con una "guida" d'eccezione, il Presidente della Fondazione Carisap, Vincenzo Marini Marini. Poi la visita al Centro degli artigiani della Cna di via Cairoli dove il Presidente Vaccarino è stato accolto da Barbara Tomassini, Presidente provinciale di Cna Artistico e Tradizionale. A conclusione cena e visita nella suggestiva cornice di Castel di Luco.Domenica mattina, 26 gennaio, l'Assemblea provinciale della Cna di Ascoli Piceno che ha visto il passaggio delle consegne fra Gino Sabatini, chiamato a guidare la Cna regionale delle Marche, e Luigi Passaretti, eletto all'unanimità dall'Assemblea dei soci Cna quale nuovo Presidente della Cna Picena. Nel corso dell'Assemblea un forum, moderato da Natalia Encolpio, capo redattore de Il Resto del Carlino di Ascoli, nel quale si sono confrontati – sui temi dell'economia del Piceno e delle prospettive per le Pmi – il Presidente nazionale Cna, Daniele Vaccarino, l'assessore regionale alle Attività produttive, Sara Giannini, il professor Gianluca Gregori, prorettore dell'Università Politecnica delle Marche e Roberto Dalmas, direttore della Banca dell'Adriatico.La relazione sull'attività della Cna di Ascoli è stata svolta dal Direttore, Francesco Balloni. Gli ospiti sono stati omaggiati con prodotti dell'artigianato artistico Piceno, fra cui un piatto in ceramica realizzato per l'occasione da Barbara Tomassini. A conclusione della giornata saluti "movimentati" con un flash mob organizzato dall'unione Federmoda della Cna di Ascoli Piceno e curato dalla scuola "Le Jardin de la Dance" della professoressa Diana Martelli.

 

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ELABORAZIONE DEI DATI DEL CENTRO STUDI DELLA CNA PER IL PICENO: L’ECONOMIA DELLA PROVINCIA DI ASCOLI IN LEGGERA RIPRESA NEI PRIMI TRE TRIMESTRI DEL 2013 MA E’ ANCORA CRITICO IL DATO SULL’OCCUPAZIONEI DATI E L’ANALISINel Piceno malgrado tutto c’è ancora voglia di fare impresa. E’ uno degli indicatori più significativi che emerge dall’analisi che il Centro studi regionale della Cna ha realizzato per la Cna di Ascoli Piceno. Al primo ottobre 2013, infatti, la provincia di Ascoli ha registrato la dinamica di crescita più favorevole del complesso delle Marche. Ovvero più 0,27 per cento rispetto a un risicato 0,01 per cento fatto registrare a livello regionale. Nel dettaglio, sempre al primo ottobre, nel Piceno a fronte di 215 imprese che hanno chiuso i battenti, ce ne sono state 282 che hanno avviato un’attività imprenditoriale. Un saldo positivo di 67 unità produttive a fronte di un più 9 del saldo regionale nel suo complesso.Ma il lavoro continua a mancare. Altra musica, purtroppo, sempre in base ai dati raccolti dalla Cna di Ascoli, per quanto riguarda l’occupazione. Nel Piceno, da gennaio a settembre, i contratti di lavoro dipendente sono calati di un ulteriore 3,1 per cento: meno che in province come Pesaro-Urbino (meno16,2 per cento) ma con un dato quasi il doppio negativo della provincia più virtuosa delle Marche, ovvero quella di Ancona, con un calo dei contratti di lavoro dipendente pari all’1,7 per cento.Per fare un esempio concreto, prendendo in esame il periodo ottobre 2012 – ottobre 2013, nelle Marche il numero degli occupati è sceso da un valore pari a cento a un valore 99,4. In provincia di Ascoli, invece, il calo è stato da 100 a 91,6. Quindi nelle Marche in un anno si è perso meno di un posto di lavoro ogni cento, mentre nel Piceno se ne sono persi quasi 9 ogni cento.…E chi ce l’ha il lavoro continua ad mantenerlo in una situazione sempre di più forte rischio. E non solo. Per la provincia di Ascoli Piceno (trend gennaio-ottobre 2013) gli iscritti alle liste di mobilità sono calati solo del 16,2 per cento. Ovvero il dato peggiore della Marche e lontanissimo dal meno 72,4 per cento di Pesaro-Urbino e dal meno 50,5 per cento di Ancona.Boom dell’imprenditoria straniera. Il periodo della crisi (2009-2012) ha visto anche nella provincia di Ascoli una forte crescita degli imprenditori stranieri il cui numero è salito del 12 per cento in tre anni mentre quello complessivo è rimasto pressoché stazionario (più 0,4 per cento). La crescita dell’imprenditoria straniera ha riguardato il comparto manifatturiero, quello delle costruzioni e soprattutto quello dei servizi di alloggio e di ristorazione.LE AZIONI DELLA CNA PICENA PER IL 2014Dodici mesi da dedicare, uno dopo l’altro, ai comparti produttivi. Francesco Balloni Direttore della Cna di Ascoli Piceno: “Dodici mesi, quelli del 2014, da dedicare mese per mese alle nostre attività produttive. Non è uno slogan ad effetto ma la messa a punto e l’implementazione di un percorso di azioni che la Cna di Ascoli sta portando avanti da tempo. Un mese da dedicare a un comparto non vuol certo dire non interessarsi degli altri al contempo, cosa che come Cna facciamo 365 giorni l’anno. Il mese “dedicato”, se così vogliamo chiamarlo, sarà l’occasione e lo spunto per focalizzare problematiche e relative azioni da mettere in campo. Nella consapevolezza, appunto, che in questo momento di grave difficoltà ogni settore ha esigenze specifiche e richiede quindi azioni ad hoc. Formazione, per qualificare maggiormente il lavoro e dare più chances ai giovani, e informazioni mirate (con incontri e seminari) per indicare ai nostri imprenditori la strada migliore, sia per quanto riguarda i mercati (locali, nazionali ed esteri) sia per quanto riguarda le procedure aziendali e quelle, delicate e purtroppo sempre più complesse, di accesso al credito.Credito e sempre più consulenze mirate per le imprese. Massimo Capriotti Direttore provinciale di Fidimpresa Marche. In una situazione di accesso al credito sempre più problematico e complesso Fidimpresa Marche accentua la sua propensione alla consulenza. Dodici mesi, ognuno per un comparto produttivo, non è uno slogan vuoto. E’ una mission perché l’erogazione del credito è sempre meno standard e uguale per tutte le imprese, come poteva essere qualche anno fa, ma sempre più specifico. La specificità delle risposte e le consulenze mirate un numero maggiore di imprenditori ha avuto la possibilità di accedere a un finanziamento per migliorare la propria azienda, per ampliare il proprio mercato, per innovare o comunque per qualsiasi delle tante esigenze di liquidità sorte in seno all’attività. In sostanza abbiamo incrementato la positività delle risposte che le imprese hanno dalle banche. E in questo momento ciò è di vitale importanza per le aziende.DIVENTA IMPRENDITORE CON IL PROGETTO FIDIPERSONA. Il 2014 sarà caratterizzato, nel settore dell’incentivazione alla creazione responsabile e organizzata di nuove imprese, dalla sinergia fra il sistema Cna e Fidimpresa Marche. Un progetto che prevede l’attivazione di tutta una serie di agevolazioni, sgravi, consulenze per chi ha un progetto imprenditoriale e vuole provare a tradurlo nella realtà come progetto di vita e di lavoro.LA CNA DI ASCOLI PICENO NEL 2014 OPERERA’ IN SINERGIA CON LA REGIONE PER IL PROGETTO “FABLAB”.  Fab, ovvero come fabbricare, costruire; Lab come laboratorio, bottega, “luogo del fare” tecnologico, dell’artigianato digitale (digital craft). Laboratori di idee rivolti a scuola e università, designer e imprese creative, professionisti e aziende, cittadini che vogliono concretizzare e trasformare le loro idee creative e innovative in prototipi. Se tutto funziona, ecco lo start up d’impresa per costruire nuovi oggetti, nuove estetiche, nuovi prodotti, contribuendo a costruire una nuova economia della conoscenza. CONCLUSIONI. Luigi Passaretti, presidente vicario della Cna di Ascoli Piceno. In questo contesto di estrema difficoltà una delle missioni più importanti che la Cna di Ascoli porterà avanti con ancora più forza nel 2013 sarà la formazione. Corsi di aggiornamento e formazione per i giovani in grado di dare nuove speranze per il futuro del Piceno. Con un occhio ai mestieri classici ma tenendo presente le nuove esigenze del mercato e il fatto che senza nuove tecnologie e strumenti innovativi non ci sarà futuro per  i nostri piccoli laboratori, per quanto producano grande eccellenza.
 
 SERATA FINALE DEL CONCORSO "DAL PICENO AL MONDO"
Giovedì 17 ottobre si è svolta all'Enoteca regionale di Offida la serata finale del concorso "Dal Piceno al Mondo", un'iniziativa, ormai un appuntamento classico di sinergia e di buone prassi fra la Cna di Ascoli Piceno e il Resto del Carlino. Il concorso quest'anno ha voluto mettere in evidenza, accanto ai settori tradizionali e classici dell'artigianato nostrano, anche quelle aziende che hanno saputo innovarsi e aprirsi ai mercati internazionali. Innovazione e internazionalizzazione che sono per il Piceno una delle speranze di sviluppo e tenuta per tutto il tessuto economico e sociale. "Il nostro compito – è il commento del presidente Cna, Gino Sabatini – come associazione datoriale, è proprio quello di incentivare queste vocazioni innovative, di promuoverle, come facciamo oggi grazie alla sensibilità dimostrata sempre dalla redazione del Resto del Carlino di Ascoli, e di accompagnarle con servizi (anch'essi di qualità e innovativi) nel difficile percorso che porta fuori dai confini locali".
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 I PREMIATI
Roberto Michetti (Tecnogroup): Un'azienda, questa di San Benedetto del Tronto, che ha saputo raggiungere l'obiettivo di curare i suoi servizi e prodotti con standard qualitativi elevati e in continuo perfezionamento, grazie alla produzione interna di gran parte dei prodotti venduti. Un'eccellenza cresciuta e giunta ad alti livelli, sia in Italia che all'estero, grazie al "sogno" di un giovane imprenditore. 01_02 
02_05  Isabella Mandozzi (Olio Silvestri Rosina): L'olio, uno dei fiori all'occhiello del Made il Italy arriva, grazie anche a produttori come quelli che gestiscono l'oleificio di Silvestri Rosina di Spinetoli, in tutto il mondo. Quasi la metà della produzione di questa azienda varca i confini nazionali: in molti paesi d'Europa ma anche in Cina e in Canada.
Gianfranco Amabili (Selet): in un momento in cui stare sul mercato è una sfida da vincere quotidianamente, la Selet di Monteprandone ha saputo trovare lo spazio giusto attraverso produzioni di alta tecnologia che gli hanno permesso di affermarsi anche fuori dai confini nazionali. L'internazionalizzazione vale oggi per la Selet oltre il 30 per cento del suo fatturato complessivo. 03_04 
04_02  Anna Mancini: Da trent'anni nel settore dell'estetica e della cura del corpo, il Centro estetico di Anna Mancini di Venarotta è diventato un vero e proprio punto di riferimento per il territorio. L'eccellenza di un territorio si promuove – è da bella mostra di sé, in questo caso è proprio giusto dirlo visto il tipo di attività – anche con queste grandi professionalità della tradizione artigiana classica.
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L'INAUGURAZIONE DEL CENTRO DEGLI ARTIGIANI DELLA CNA IN VIA CAIROLI 36 AD ASCOLI PICENO  
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DA GIOVEDI' 6 GIUGNO 2013 A SABATO 8 GIUGNO MEETING AD ASCOLI DEI GIOVANI IMPRENDITORI CNA NEXT, LA CNA DI ASCOLI PER LE GIOVANI IMPRESEL’APPUNTAMENTO E’ PER IL 6,7 E 8 GIUGNO E AVRA’ L’OBIETTIVO DI CREARE VALORE AGGIUNTO PER L’IMMAGINE DEL  PICENOCna Next, ovvero: Cosa farò da giovane. Questo è il titolo, emblematico e un po’ provocatorio, che i giovani imprenditori della Cna nazionale hanno scelto per la tre giorni di eventi e approfondimenti che sarà ospitata dalla Cna di Ascoli Piceno.Il primo appuntamento sarà a Palazzo dei Capitani i 6 giugno e poi all’Oasi La Valle per due giornate di formazione per i giovani imprenditori, provenienti da tutta Italia, che potranno confrontarsi sulle tematiche relative allo sviluppo e la crescita delle aziende. L’8 giugno, invece, appuntamento a Palazzo dei Capitani per il convegno nazionale “Obiettivo, cosa farò da giovane?”, nel quale esperti nazionali e locali tratteranno di svariati tempi, dallo sviluppo ecosostenibile alle nuove tecnologie.“In una fase in cui la disoccupazione cresce – così Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno ha spiegato il senso dell’iniziativa – aumenta anche la voglia e la necessità di mettersi in proprio. Questo può dare nuovo impulso all’economia ma ci sono anche dei rischi, come quello di vedere un’impresa che apre e chiude nel giro di un anno. Per questo il compito di un’associazione come la Cna è quella di fornire ai neo imprenditori tutte le informazioni e gli strumenti per far sì che il progetto aziendale funzioni. A cominciare da un’attenta analisi di mercato, per arrivare all’imprescindibile sfida dell’Internazionalizzazione, senza la quale, al momento, le possibilità di fare fatturati accettabili sono risicatissime”.“Voglio aggiungere – commenta poi Gianluca Straccia, presidente provinciale dei Giovani imprenditori della Cna – che eventi di questo genere si svolgono solitamente nelle grandi città ma abbiamo spinto con tutte le nostre forze perché arrivasse ad Ascoli e possiamo dire con orgoglio di esserci riusciti”.PROGRAMMA INZIATIVA CNA NEXT – “COSA FARO’ DA GIOVANE”ASCOLI PICENO: 6,7,8 GIUGNO 2013- 6 e 7 giugno: giornate di formazione continua per i giovani imprenditori sulla sviluppo e la crescita delle aziende (Palazzo dei Capitani e Oasi La Valle)- 8 giugno: convegno nazionale “Obiettivo, cosa farò da giovane” sulle tematiche relative all’imprenditorialità, allo sviluppo del territorio e alle nuove tecnologie con una visione continue rispetto alla legalità (Palazzo dei Capitani) xsitopagina_1_copia_400Relatori del Convegno dell’8 giugno a Palazzo dei Capitani:- Guido Castelli: Sindaco di Ascoli Piceno- Gianluca Gregori, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche- Giuseppe Iachini: Allenatore professionista- Romano Fenati: Pilota di Moto GP- Luigi Giorgi: Giocatore di calcio di serie A- Gabriella Stramaccioni: Ufficio di Presidenza Associazione “Libera”- Andrea Di Benedetto: Presidente nazionale dei Giovani imprenditori Cna- Gianluca Straccia: Presidente Giovani imprenditori Cna di Ascoli Piceno- Luca Iaia: Responsabile nazionale di Cna Giovani imprenditori- Gino Sabatini: Presidente Cna di Ascoli Piceno- Francesco Balloni: Direttore Cna di Ascoli PicenoINDAGINE DELLA CNA SUI GIOVANI IMPRENDITORI DEL PICENO: MENO NUMEROSI RISPETTO AD ALTRE PROVINCE MA PIU’ MOTIVATI NEL REALIZZARE UN SOGNOMeno numerosi rispetto ad altre province italiane ma con maggiori motivazioni. E’ questo l’identikit dei giovani imprenditori Piceni emerso da un’indagine realizzata dalla Cna di Ascoli in collaborazione con Unioncamere e il Centro studi regionale dell’Associazione. Meno numerosi perché nella provincia di Ascoli l’incidenza dell’imprenditoria Under 35 sul totale delle aziende attive è pari al 10,5 per cento (quindi poco sotto la media nazionale). Più motivati perché, a fronte di un 32,2 per cento di giovani imprenditori che ha dichiarato – nel sondaggio Cna – di aver intrapreso l’avventura imprenditoriale per la necessità di trovare un primo o un nuovo sbocco lavorativo e per la difficoltà a trovare un lavoro dipendente, c’è un 54, 3 per cento che ha invece dichiarato di averlo fatto per realizzare un proprio sogno, una propria aspirazione.“Da questi dati – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna Picena – si svilupperanno sia le giornate formative di giovedì e venerdì, sia il convegno di sabato a Palazzo dei Capitani, nella tre giorni in cui noi come Cna di Ascoli ospiteremo rappresentati provenienti da tutta Italia del sistema Next, Cna giovani imprenditori”. Una provincia, dunque, con giovani “motivati” (quel 54,3 per cento citato sopra) che, sempre stando alle rilevazioni del Centro studi della Cna Regionale delle Marche, ha aperto un’impresa per le conoscenze sulle opportunità di mercato, oppure per la volontà di valorizzare le proprie esperienze e competenze professionali o, ancora, sia per il desiderio di conseguire un successo personale, sia per insoddisfazione verso il precedente lavoro.A fronte di questo, nel Piceno come nel resto d’Italia, ai primi posti fra le difficoltà segnalate dai giovani imprenditori, dopo i problemi relativi al credito e al clima economico sfavorevole (23,2 per cento), la lentezza e la complessità delle pratiche burocratiche (12,3 per cento) e la difficoltà a farsi conoscere e commercializzare i propri prodotti (11 per cento). “In questo lungo meeting Piceno – conclude Gianluca Straccia, presidente provinciale di Cna giovani Imprenditori – affronteremo nel dettaglio queste problematiche, portando gli esempi positivi di chi c’è l’ha fatta e indicando le possibili soluzioni. Sempre nell’ottica di un’azione di sistema della Cna che, oggi più che mai, a nostro avviso, è fondamentale come supporto per un giovane che ci vuole provare ma non si può permettere nemmeno il minimo errore”.   
   
   
LE PROPOSTE DELLA CNA PER IL 2013: DALLA “RIQUALIFICAZIONE URBANA” LE SPERANZE DI RIPRESA DELL’OCCUPAZIONE E DEL FATTURATO NEL PICENOGli interventi per favorire una ripresa, che per il Piceno appare purtroppo ancora lontana, devono partire da un presupposto inderogabile: senza azioni concrete di sostegno per l’occupazione, la recessione, in un territorio come il nostro che ha risentito fortemente dei fenomeni di delocalizzazione e più in generale della crisi della grande industria manifatturiera, continuerà a mordere famiglie e imprese.La situazione disastrosa del nostro territorio sul fronte occupazionale si sintetizza nei dati di chiusura 2012: oltre 12mila disoccupati (quasi 7mila donne) che fanno balzare il tasso provinciale di non occupati dal 5,8 per cento del 2011 al 6,5 per cento di questo inizio 2013. Con l’aggiunta – non certo consolante e incoraggiante – di 23mila persone iscritte nei centri per la mobilità: 422 nuovi ingressi solo nel 2012. Intervenire con una terapia d’urto è inevitabile. La Cna ritiene che per un’azione che incida realmente sul territorio sia necessario tracciare un percorso in grado di innescare un processo virtuoso che traini – proprio come succede per i vagoni di un treno – tutti i comparti produttivi. Per questo l’attenzione dell’Associazione parte dall’analisi di uno dei settori più gravemente colpiti dalla crisi, ovvero quello delle costruzioni.Nel 2012 nel Piceno hanno chiuso i battenti 58 imprese edili. E sono state ben 508 a non farcela più ad andare avanti in tutta la Regione. Una conseguenza inevitabile se si considera – i dati sono dell’Istat – che nell’arco del 2012 i permessi per costruire nel campo dell’edilizia residenziale hanno registrato una flessione di quasi 22 punti percentuali. Questo vuol dire che, prendendo in esame il periodo 2005-2012, il comparto ha perso più del 25 per cento delle sue potenzialità, intese sia come fatturato delle imprese che come occupazione.Ampliando l’analisi a tutto il sistema-Piceno con un’indagine a campione, commissionata dalla Cna al Censis emerge che nel 2013 quasi la metà delle imprese (46,8%) si troverà in una fase di "ridimensionamento" e il 45,3% di stagnazione (45,3%). A questo va aggiunto che sono le imprese più piccole a soffrire maggiormente: si trova in fase ridimensionamento il 46,8% di quelle con 1-4 addetti, il 54,7% di quelle che ne hanno tra 5 e 9; nelle aziende più grandi tale quota scende al 33,5% tra le imprese che hanno 10-19 occupati e al 26,2% per quelle che ne hanno 20-49. E ancora. Se il 38,6% delle imprese è stata costretta negli anni della crisi a ridurre il proprio organico va sottolineato che il 33% è riuscito comunque ad assumere nuovo personale, il più delle volte in sostituzione di figure andate via. Più di un'impresa su quattro (26,4%) ha fatto ricorso alla cassa integrazione, il 17,1% delle imprese ha ridotto l'orario di lavoro dei propri dipendenti, il 16,6% riorganizzato i processi di lavoro, il 13,6% riconvertito professionalità già presenti all'interno dell'azienda. Un'impresa su dieci ha ridotto lo stipendio dei dipendenti (10,7%), mentre sono poco di meno quelle che non hanno rinnovato contratti a termine o di collaborazione (7,9%). In ultimo, il 4,6% di imprese artigiane ha inserito in organico professionalità che non erano presenti in azienda. Ad oggi, l'11,3% delle imprese interpellate sta ancora facendo utilizzo della cassa integrazione.Per la Cna di Ascoli, in un quadro così “depresso” a trecentosessanta gradi è più che mai fondamentale trovare un volano di ripresa. Torniamo quindi ad affrontare il capitolo costruzioni. E non solo perché l’edilizia è statisticamente uno dei comparti più in sofferenza. Ma anche perché dal boom degli anni’60 a oggi, il  “mattone” ha fatto sempre da cartina di tornasole per tutta l’economia di un territorio, sia per  i momenti di crisi che per quelli di espansione. Ridare respiro alle costruzioni, che come settore portano dietro commesse (e quindi lavoro) anche a tutto il settore impiantistico, vuol dire innanzitutto sostenere  un numero tale di imprese artigiane e di Pmi (considerando quelle iscritte alla Camera di commercio di Ascoli e con meno di 10 dipendenti) pari a circa il 35 per cento di tutte quelle che operano nella provincia. Questo, già di per sé, rappresenterebbe un recupero più che significativo per il Piceno, sia in termini di Pil che – priorità delle priorità, ribadiamo – di occupazione. Ma non solo. L’azione delle micro e piccole imprese che operano nel settore delle costruzioni e dell’impiantistica ha nel proprio Dna la capacità di fungere da volano per il resto del tessuto produttivo. Il riferimento va, ovviamente, a piani di recupero e di ristrutturazione per i centri storici e per i borghi di tutto il Piceno. Non sono necessarie opere faraoniche ma interventi diffusi sul territorio. Interventi che, fra l’altro, comporterebbero un salto di qualità significativo anche dell’appetibilità (in chiave di attrattività e quindi di turismo) di tutta la provincia. La gestione di questa vera e propria “ricostruzione” post-crisi può avvenire solo partendo dal basso. Dalle amministrazioni comunali, quindi dalla Provincia e infine dalla Regione. Un piano di sistema, quindi, che rimetta in moto la base produttiva e trascini il resto.Attrattività, quindi turismo (ovvero servizi e indotto: l’agroalimentare con le sue grandi tipicità ad esempio), ma non solo. Riqualificare e ristrutturare vuol dire anche razionalizzazione, risparmio energetico e rispetto dell’ambiente. Da qui la qualità della vita migliore e nuova linfa per settori – come quello ben saldo e di alta qualità – che nel Piceno opera da anni nel campo dell’ecosostenibilità e delle energie alternative. Da un’azione diretta e mirata sulle costruzioni e sulla politica per la riqualificazione dei centri storici si arriva, come nel gioco delle scatole cinesi, a comprendere i più disparati settori produttivi, artigiani, commerciali e di servizi. Una strada segnata che si deve percorrere ma che ha bisogno dell’apporto di tutti.Della politica, da quella del Governo centrale a quella capillare e ramificata sul territorio. Del sistema bancario e del credito che deve tornare ad avere fiducia nel territorio e reinvestire sul territorio il frutto della raccolta dei risparmi. Delle istituzioni e delle associazioni di categoria (datoriali e sindacali) che devono essere sempre più in grado di espletare il loro mandato di “vicinanza” , di informazione e di consulenza nei confronti dei propri imprenditori associati.Facendo una disamina accurata provinciale non possiamo esimerci dal sollevare la questione relativa al credito. A riguardo le nostre proposte sono precise e mirate partendo ad esempio nel poter ridare slancio al Fondo di solidarietà che ha consentito in questi anni di assistere le imprese nell'accesso al credito. Il fondo garantendo operazioni nel medio e lungo termine, oggi più che in passato ha la necessità di essere riorganizzato soprattutto per quelle aziende che sono costrette a consolidare i propri debiti. Altra possibilità può essere quella di attivare un fondo per la formazione che consenta  la nascita di nuove piccole imprese, anche come società di capitali, che vadano ad  operare in settori strategici,  che abbiano come scopo la funzione di veri e  propri  centri di aggregazione per altre aziende. Da tenere in considerazione inoltre le molte aree site nella provincia che sino ad alcuni anni fa erano centri di produzione importanti e che oggi sono chiuse o in liquidazione. A riguardo possono essere d'aiuto azioni finalizzate alla rinascita attraverso cooperative o aggregazioni di imprese che potrebbero ridar vita ad una nuova ondata di lavoro ed occupazione.Un’azione importante e sinergica che, ad esempio, è fondamentale per il capitolo della formazione. Questione che abbraccia sia migliori e più concrete speranze per i giovani in cerca di lavoro, sia riqualificazione per chi il lavoro lo ha perso e per chi – artigiano o impresa che sia – ha bisogno di nuovi stimoli e di nuove professionalità per aggredire il mercato locale, nazionale ed estero. Questo processo di consolidamento radicato sul territorio – pensiamo appunto a quanto detto sui centri storici – è la base per il rilancio. Con maggiore formazione (e quindi maggiore qualità) e con maggiore competitività (ovvero mercati e soprattutto Internazionalizzazione).Un processo virtuoso che chi rappresenta le imprese deve promuovere, sostenere e difendere. Difendere soprattutto dagli ostacoli che l’avvitamento della crisi ha reso ancora più arduo sormontare. Ribadiamo il credito: da un’indagine di Cna Picena di pochi mesi fa è emerso – tanto per rendere l’idea – che nel 2013 più della metà degli imprenditori nemmeno si recherà in banca per chiedere un finanziamento. E non lo farà perché, ben sapendo la risposta che potrà ottenere, preferisce se non altro evitare di perdere tempo prezioso. Ma l’imprenditore senza poter essere adeguatamente finanziato sarà costretto anche a rallentare la produzione e a rendere meno incisivo il processo aziendale di ammodernamento e di formazione/riqualificazione del personale. Costretto, in sintesi, ad essere meno competitivo, quindi più debole, quindi più a rischio.Rischi che, purtroppo, il sistema-paese riserva sempre più copiosamente. E non solo dal punto di vista della pressione fiscale ormai insostenibile. Ma anche per questioni di ordinaria amministrazione, come ci ricorda ancora l’Istat. Giorni di attesa per i pagamenti alle impresa da parte delle pubbliche amministrazioni: 180 in Italia, 65 in Francia, 36 in Germania, 43 nel Regno Unito. E ancora. Giorni di attesa per una sentenza che faccia rispettare un contratto non onorato da una delle parti: 1.210 in Italia, 390 in Francia. 394 in Germania. 399 in Gran Bretagna.  
   
TUTTE LE NORME SULL'ARTIGIANATO CONTENUTE NELLA LEGGE DI STABILITA' 2013  
Il 29 dicembre 2012 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Stabilità per il 2013 (L.228/2012) contenente disposizioni su diversi aspetti del mondo del lavoro Il provvedimento conferma, anche per il 2013, la proroga delle disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in deroga. Misura, quest’ultima, che continua a rappresentare uno strumento indispensabile di supporto alle imprese e di sostegno al reddito dei lavoratori nel corso della crisi economica che stiamo vivendo. La Legge di Stabilità per il 2013 apporta, inoltre, numerose novità anche in materia di disciplina del lavoro, oggetto di cambiamenti dopo l’entrata in vigore della riforma Fornero (L. 92/2012). Altre norme intervengono, poi, sui termini per la costituzione dei Fondi di Solidarietà Bilaterali e sulle politiche per l’incremento della produttività.Ammortizzatori sociali in deroga (articolo 1, commi 254 e 255). In considerazione del perdurare della crisi occupazionale e dell’esigenza di assicurare adeguati strumenti di sostegno a tutela del reddito dei lavoratori, in aggiunta ai 1.000 milioni già stanziati dalla Legge 92/2012 (articolo 2, comma 65) per il finanziamento degli ammortizzatori in deroga, la Legge di Stabilità per il 2013 stanzia ulteriori 200 milioni di euro. Tali risorse arriveranno dalle diminuzione del Fondo per il finanziamento degli sgravi contributivi a favore della contrattazione di secondo livello (118 milioni) e dal Fondo di rotazione per la formazione professionale e per l’accesso al Fondo Sociale Europeo (82 milioni). In quest’ultimo caso si tratta del contributivo integrativo dello 0,30% non destinato dalle aziende alla formazione continua attraverso i Fondi Interprofessionali. L’originario testo della norma prevedeva che il gettito dello 0,30% destinato ai Fondi Interprofessionali per la formazione continua venisse utilizzato per il finanziamento degli ammortizzatori in deroga, rischiando in tal modo di paralizzare l’unico strumento di politica attiva a disposizione delle imprese per sostenere l’aggiornamento e la riqualificazione delle competenze dei propri lavoratori. Tale possibilità è invece prevista, nella versione finale del testo, ma solo in via subordinata nell’ipotesi in cui le risorse stanziate dalla Legge di Stabilità si rivelassero insufficienti. Entro il 30 aprile 2013, infatti, il Ministro del Lavoro, sentite le parti sociali, può disporre eccezionalmente che per il periodo dal 1 giungo 2013 al 31 dicembre 2013 il 50% del gettito totale delle risorse derivanti dal contributo dello 0,30%, comprensivo di quello destinato ai Fondi Interprofessionali, venga assegnato al Fondo sociale per l’occupazione e la formazione ai fini del finanziamento degli ammortizzatori in deroga.Contratti di solidarietà (articolo 1, commi 256 e 405). E’ prorogato anche per il 2013 l’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà destinati alle aziende soggette alla CIGS, pari all’80% della retribuzione persa a causa della riduzione dell’orario di lavoro. L’aumento viene riconosciuto nel limite di 60 milioni di euro (lo stanziamento risulta essere inferiore rispetto al 2012, pari a 80 milioni di euro). Confermato il rifinanziamento, attraverso lo stanziamento di 35 milioni di euro, dei contratti di solidarietà di cui all’articolo 5, commi 5 e 8, della Legge 236/1993. Si tratta dei contratti di solidarietà destinati alle imprese escluse dal campo di applicazione della CIGS, che abbiano attivato una procedura di licenziamento collettivo o per evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo, e alle imprese artigiane non rientranti nel campo di applicazione della CIGS, anche ove occupino meno di 16 dipendenti, con relativa copertura dei Fondi bilaterali.CIGS per cessazione dell’attività (articolo 1, comma 405). Confermata la possibilità di prorogare il trattamento di integrazione salariale per crisi aziendale per ulteriori 12 mesi.Fondi di solidarietà bilaterali (articolo 1, comma 251). Slitta al 18 luglio 2013 il termine per la costituzione dei Fondi di Solidarietà Bilaterali (articolo 3, comma 4 della Legge 92/2012). Analogamente i termini per la costituzione del Fondo alternativo per il settore artigiano e del Fondo residuale presso l’INPS devono intendersi spostati di pari durata. In materia di Fondi di Solidarietà Bilaterali si stabilisce infine che i Fondi devono assicurare per le casuali previste in materia di CIGO o CIGS, la prestazione di un assegno ordinario di importo pari almeno all’integrazione salariale, la cui durata massima non deve essere inferiore a un ottavo delle ore complessivamente lavorabili da computare in un biennio mobile.Manca infine, tra le misure prorogate per il 2013, il finanziamento della c.d. “piccola mobilità”, ovvero della possibilità di iscrizione alla lista di mobilità, senza indennità, dei lavoratori licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti. Come ricorderete, il diritto all’iscrizione era riconosciuto ai soli fini dei benefici contributivi conseguenti all’eventuale rioccupazione del lavoratore (il datore di lavoro poteva, infatti, usufruire in tal caso dell’aliquota contributiva ridotta del 10%). Si tratta di una misura ormai irrecuperabile dato lo scioglimento della legislatura alle porte, ma che rischia di non agevolare la rioccupazione dei lavoratori. A tal proposito Rete Impresa Italia sta operando le opportune pressioni sul Ministero del Lavoro al riguardo.ASPI, mini ASPI e contributo di licenziamento (articolo 1, comma 250). Vengono introdotte alcune novità in materia di ASPI e mini ASPI che, ricordiamo, sono entrate in vigore dal 1 gennaio 2013 e sulle quali, sicuramente, siamo in attesa di delucidazioni da parte dell’INPS. Infine viene modificato l’importo del contributo di licenziamento, introdotto dalla Legge 92/2012, per tutte le interruzioni di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (il contributo sarà pari al 41% del massimale mensile ASPI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni).Congedi parentali (articolo 1, comma 339). Tale norma interviene su alcune disposizioni del Decreto legislativo 151/201 in materia di congedi parentali, recependo la Direttiva n. 2010/18, attuativa dell’accordo quadro sottoscritto a livello europeo, demandando alla contrattazione collettiva di settore le modalità di fruizione del congedo parentale in forma oraria.Misure per la produttività (articolo 1, comma 481). La Legge di Stabilità, in virtù anche dell’Accordo sulla produttività sottoscritto dalle parti sociali, stanzia 950 milioni di euro per il 2013 e 400 milioni per il 2014 per il rifinanziamento delle misure sulla produttività. Spetterà a un decreto interministeriale disciplinare le relative modalità di applicazione. Se il decreto non verrà emanato entro il 15 gennaio 2013 (termine ordinatorio e non perentorio), il Governo si impegna a promuovere un’apposita iniziativa legislativa per destinare tali risorse a politiche alternative per l’incremento della produttività, per il rafforzamento del sistema dei confidi al fine di migliorare l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, e per incrementare le risorse del Fondo di garanzia per le PMI.  
   
CNA PICENA E ASSOCIAZIONE LIBERA: GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO PER L'INIZIATIVA DEI GIOVANI IMPRENDITORI SULLA LEGALITA' – PALAZZO DEI CAPITANI DI ASCOLI – 12 DICEMBRE 2012  
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DAME DELLA QUINTANA E GIOIELLI DEI MAESTRI ORAFI DELLA CNA: VOTA IL CONNUBIO PREFERITO CON UNA E-MAIL A tempera@cnapicena.it OPPURE CON UN SMS AL 340.7024799  
   

damamaggiore1_400 GIUSEPPE COCCIA PER PORTA MAGGIORE

 

 
   

damapiazzaro_400 ANTONIO TOMASELLI PER LA PIAZZAROLA

 

 
   

damasantemidi_400 PIETRO ANGELINI PER SANT'EMIDIO

 

 
   

damasolesta_400 ANTONIO TOMASELLI PER PORTA SOLESTA'

 

 
   

damatufilla_400MARILINA GASPARRINI PER PORTA TUFILLA

 

 
   

daniele_gaudenzi__fano__porta_romana__2011_400_01 DANIELE GAUDENZI PER PORTA ROMANA

 

 
santorsola_copia_400 PIETRO ANGELINI PER SANT'ORSOLA  
   
   

VOTA CON UNA MAIL O UN SMS IL GIOIELLO CHE PREFERISCI E PARTECIPA ALL'ESTRAZIONE DEI PREMI MESSI IN PALIO DALLA CNA DI ASCOLI E DAGLI SPONSOR PER TUTTI COLORO CHE ESPRIMERANNO LA LORO PREFERENZA

Ecco i gioielli dei maestri artigiani della Cna che hanno ornato le dame della Quintana di Ascoli Piceno dal 2010. Qui di seguito una carrellata dei lavori eseguiti e che sono in mostra al Forte Malatesta. I nuovi gioielli sfileranno invece in anteprima la prima domenica di agosto con il corteo storico. Se un gioiello vi piace particolarmente contribuite a farlo vincere nel concorso che la Cna di Ascoli Piceno fa partire da oggi sul proprio sito www.cnapicena.it e che si concluderà a fine settembre, insieme alla mostra al Forte. Per votare il gioiello preferito potete inviare una e-mail a tempera@cnapicena.it (tempera@cnapicena.it) oppure un sms al 340.7024799. Scrivete il nome dell'orafo o del sestiere e l'anno della sfilata. Non dimenticate infine di inserire il vostro nome e un recapito telefonico in quanto, oltre a contribuire a far vincere il gioiello preferito, a conclusione dell'iniziativa verranno estratti a sorte alcuni fra coloro che hanno votato e che riceveranno premi offerti dagli sponsor Cna.

 

 

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1) Alessandro Oddi – Centobuchi – Porta Tufilla – 2010

 
antonio_tomaselli__ascoli_piceno__piazzarola__2011_4002) Antonio Tomaselli – Ascoli Piceno – Piazzarola – 2011  
giuseppe_coccia__centobuchi__porta_maggiore__2010_4003) Giuseppe Coccia – Centobuchi – Porta Maggiore – 2010  
antonio_tomaselli__ascoli_piceno__porta_solesta___2010_4004) Antonio Tomaselli – Ascoli Piceno – Porta Solesta' – 2010  
daniele_gaudenzi__fano__porta_romana__2011_4005) Daniele Gaudenzi – Fano – Porta Romana – 2011  
giorgio_aguzzi__pesaro__porta_tufilla__2011_4006) Giorgio Aguzzi – Pesaro – Porta Tufilla – 2011  
giuseppe_coccia_e_alessandro_oddi__centobuchi__porta_maggiore_2011_4007) Giuseppe Coccia e Alessandro Oddi – Centobuchi – Porta Maggiore 2011  
manuele_massucci_monte_giberto__piazzarola_2010_4008) Manuele Massucci Monte Giberto – piazzarola 2010  
pietro_angelini__ascoli_piceno__santemidio__2010_4009) Pietro Angelini – Ascoli Piceno – Sant'Emidio – 2010  
antonio_tomaselli__ascoli_piceno__porta_solesta__2011_40010) Antonio Tomaselli – Ascoli Piceno – Porta Solesta' – 2011  
pietro_angelini__ascoli_piceno__santemidio___2011_40011) Pietro Angelini – Ascoli Piceno – Sant'Emidio –  2011  
silvano_zanchi__fermo__porta_romana_2010_40012) Silvano Zanchi – Fermo – Porta Romana 2010  
pietro_angelini__ascoli_piceno__santorsola_40013) Pietro Angelini – Ascoli Piceno – Sant'Orsola  
invia una mail e vota il tuo gioiello preferito:  tempera@cnapicena.it  
   
   
GLI ORI DELLE DAME E LE CERAMICHE DEL SANTO: L'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA AL FORTE MALATESTA  
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GLI ORI DELLE DAME E LE CERAMICHE DEL SANTO: I LAVORI DI PREPARAZIONE PER LA MOSTRA AL FORTE MALATESTA (INAUGURAZIONE VENERDI' 13 LUGLIO 2012 ALLE ORE 17,30)  
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CON LA CNA DI ASCOLI PICENO PER PROMUOVERE LE AZIENDE SU WEB E SUI SOCIAL NETWORK

In più di 400, fra imprenditori artigiani, operatori del settore e studenti di tutte le scuole secondarie superiori di Ascoli Piceno, hanno partecipato al convegno organizzato sabato dalla Cna di Ascoli sulle tematiche relative al web e alle opportunità che la Rete può dare alle piccole e medie imprese del nostro territorio. “Riteniamo che le eccellenze prodotte nei nostri laboratori artigiani – ha detto il presidente della Cna di Ascoli Piceno, Gino Sabatini – abbiano tutte le caratteristiche per presentarsi a una platea più ampia che ormai solo le nuove tecnologie di Internet possono permettere di raggiungere”.

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“Il 2012 per la Cna di Ascoli sarà un anno di ulteriore spinta riguardo l’informatizzazione delle imprese – ha aggiunto il cooordinatore provinciale Francesco Balloni – spingendo l’acceleratore sul nostro progetto che riguarda il commercio elettronico ma anche su altre importanti iniziative”.

 

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La Cna di Ascoli ha infatti in programma, proprio grazie alle indicazioni emerse nel convegno che si è svolto nel Centro congressi della Camera di commercio, una serie di interventi per dare ulteriore spinta all’informatizzazione delle imprese soprattutto nel campo del marketing. Fra questo l’Affiliate Marketing, che megli Usa ha mosso nel 2011 qualcosa come due miliardi di dollari, e che consente di far interagire le esigenze di business delle imprese con la Rete intesa proprio come social network. Un’occasione di sviluppo per il mondo delle imprese ma anche per moltissimi giovani che possono così imparare a usare questi nuovi sistemi di comunicazione non solo per il tempo libero ma anche per costruirsi un progetto professionale e di lavoro”.

 
   
   
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DALLA TERRA ALLE MANI: LE ECCELLENZE DELL'ARTIGIANATO ARTISTICO DELLA CNA IN MOSTRA A PALAZZO DEI CAPITANI DELL'8 AL 18 DICEMBRE

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L'ASSEMBLEA APPROVA IL BILANCIO

LA CNA DEL 2012 SCOMMETTE SUI GIOVANI E SULL'INNOVAZIONE

persito1_400SABATINI: "FONDAMENTALE RESTARE UNITI E LAVORARE PER RAFFORZARE LE SINERGIE FRA MONDO PRODUTTIVO E ISTITUZIONI LOCALI"

GLI INTERVENTI DEL SINDACO CASTELLI, DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, CELANI, E DEL CONSIGLIERE REGIONALE CAMELA

 

 

 

DONAZIONE DEGLI ARTIGIANI ALLO IOM DI ASCOLI PER SOSTENERE LE DONNE COLPITE DA TUMORE AL SENO

persito2_400Insieme per superare la crisi. Insieme alla Cna di Ascoli Piceno per offrire alla propria azienda sempre nuove opportunità di sviluppo. E' stato questo il tema conduttore dell'Assemblea ordinaria della Cna che si è tenuta lunedì 5 nella pinacoteca di Ascoli. Dopo l'approvazione all'unanimità del bilancio, il vice presidente vicario della Cna, Luigi Passaretti, ha introdotto gli approfondimenti che sono stati sviluppati dal presidente della Cna di Ascoli, Gino Sabatini e dal presidente di Cna Imprese, Orazio Zanetti.

Al coordinatore Francesco Balloni il compito di illustrare quello che la Cna di Ascoli ha fatto nel corso del 2011 e indicare le linee guida per il 2012 che possono riassumersi in tre grandi filoni: formazione, innovazione e giovane imprenditoria. E proprio sul sostegno a chi sceglie l'avventura di avviare un'attività artigiana si è soffernato Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche. Capitolo, quello dei giovani sul quale la Cna punta, anche in considerazione del fatto che circa il 47 per cento degli associati di Ascoli Piceno sono under 40.

persito3_400I temi della difficile situazione economica e i riflessi sul Piceno sono stati infine messi a confronto grazie alla partecipazione del Sindaco di Ascoli, Guido Castelli, del Presidente della Provincia,  Piero Celani e del consigliere regionale Valeriano Camela.

Al termine dell'Assemblea il presidente Gino Sabatini e la presidente di Cna Artistico, Barbara Tomassini, hanno consegnato ai responsabili delle Iom di Ascoli un assegno, frutto di una serie di iniziative di solidarietà promosse dall'Associazione, che sarà utilizzato per sostenere le spese mediche delle donne colpite da tumore al seno e che si trovano anche in una condizione di difficoltà economica.

 

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I GIOVANI IMPRENDITORI DELLA CNA A CONVEGNO AD ASCOLI PICENO  
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LA QUINTANA DEI MESTIERI

GLI ORI DELLE DAME E LE CERAMICHE DEL SANTO

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LABORATORIO DEI MAESTRI ARTIGIANI DELLA CNA DI ASCOLI PICENO PER LA QUINTANA 2011

 
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Oltre venti maestri artigiani della Cna di Ascoli Piceno al lavoro, per il secondo anno consecutivo, in sinergia con il Comune di Ascoli Piceno e con l'Ente Quintana, per arricchire e dare ancora più risalto al corteo storico della Quintana, torneo cavalleresco che, con i suoi oltre milleduecento figuranti, si pone fra gli appuntamenti più importanti nell'ambito delle rievocazioni in costume di tutta Italia. Insieme agli artigiani Cna, quest'anno, lavoreranno anche i ragazzi dell'istituto d'arte "Licini" che avranno il compito di documentare, con foto, video, filmati e altri prodotti di comunicazione multimediale, il lavoro di preparazione della manifestazione.inau_x_sito_3_400La Cna di Ascoli Piceno è uno dei pochissimi soggetti esterni alla Quintana ad avere avuto la possibilità di entrare nella macchina organizzativa dell'evento che avrà il suo clou con la giostra e la sfilata nelle vie della città. Le opere dei nostri associati saranno inoltre esposte per tutto il mese di agosto in una sala del Palazzo del Comune.Quest'anno l'azione della Cna di Ascoli sarà ancora più incisiva: oltre agli orafi che abbelliranno le dame, saranno a lavoro anche i maestri ceramisti che si cimenteranno in riproduzioni di manufatti dell'epoca (la rievocazione è datata 1.450) che sfileranno nel corteo di agosto. E non è tutto. Scenderanno in campo anche i fotografi associati che realizzeranno una vera e propria storia per immagini dell'evento e del lavoro di preparazione degli artigiani. Una vera e propria azione di sistema che coinvolge associati di più categorie e ci pone sempre più come punto di riferimento dell'artigianato nel territorio Piceno.Artigiani ascolani ma non solo. Nel 2010 la Cna di Ascoli ha infatti offerto la possibilità di esprimere il loro estro a due orafi di Fermo. Quest'anno l'invito è stato invece fatto (e accolto) a due autorevoli esponenti della Cna di Pesaro. Sono infatti entrati nella "squadra quintanara", con la loro maestria orafa,  Daniele Gaudenzi, presidente regionale Marche di Cna Artistico e Giorgio Aguzzi, vice presidente nazionale della Cna.   
IL CALENDARIOMartedì 26 luglio – ore 12 – inaugurazione della mostra dei lavori realizzati dai maestri artigiani della Cna provinciale di Ascoli PicenoDa martedì 26 luglio a mercoledì 31 agosto – Esposizione dei lavori realizzati nella Sala dei Mercatori del Palazzo comunaleDomenica 7 agosto – Sfilata in seno al corteo storico degli ori e delle ceramiche realizzati dai maestri artigiani della Cna di Ascoli PicenoFine agosto – inaugurazione mostra fotografica sulla Cna e la QuintanaSettembre – Conclusione mostra fotografica con serata di gala e premiazione dei vincitori delle categorie: Professionisti, Amatori, Studenti  
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SI CONSOLIDA IL BINOMIO FRA CNA E QUINTANANel 2010 la “comparsa” degli artigiani della Cna di Ascoli con la realizzazione dei gioielli indossati dalle dame nella sfilata di agosto. Nel 2011, grazie alla sensibilità e al grande interesse per questa iniziativa dimostrata dal Magnifico Messere, il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli (nella foto a sinistra), la sinergia si è rafforzata. Oltre ai ceramisti, nel 2011, collaborano infatti al progetto i fotografi associati e i ceramisti. L’introduzione della caramica, come ha rilevato in diverse occasioni il professor Papetti (nella foto a destra), testimonia il giusto tributo a una forma di creatività artistica e artigianale che è patrimonio di Ascoli, non a caso da poco entrata a far parte del circuito delle città italiane della ceramica.inau_x_sito_2_400Il lavoro degli artigiani della Cna è stato svolto con entusiamo attingendo, grazie alla collaborazione dei responsabili dei sestieri e dell’Ente Quintana, con il suo Presidente, Federici, a fonti iconografiche e storiche che hanno permesso la realizzazione di gioielli e di ceramiche che facevano rivivere l’Ascoli dei fasti e dei grandi maestri artigiani dell’Umanesimo e del primo Rinascimento.ARTIGIANI DEL PICENO, PER IL PICENOLa Cna di Ascoli Piceno si è messa al lavoro senza risparmio di energie per la riuscita di questo ambizioso progetto appoggiato e promosso dal presidente provinciale, e vice presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, e dal coordinatore provinciale Francesco Balloni.Veri e propri “motori” di questa grande macchina, oltre a tutti gli artigiani che hanno prestato la loro preziosa opera, la presidente provinciale di Cna Artistico e Tradizionale, Barbara Tomassini, e il presidente provinciale di Cna Comunicazione e Terziario Avanzato, Paolo Pizzingrilli.  
LA SQUADRA DELLA CNA  
   
santemidio_copia Sestiere di Sant’Emidio  

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Oromoda di Pietro Angeliniangelinixsito

(orafo, Ascoli Piceno)

 

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gandinixsitoLe Ceramiche di

Anna Maria Gandini

(ceramista, Ascoli Piceno)

 

Foto Diletto di Ugo Diletto (fotografo, Ascoli Piceno)

 
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 Sestiere di Porta Maggiore

 

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di Giuseppe Coccia e Alessandro Oddi

(orafi, Centobuchi)

 

 

 

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Le porcellane di

Patrizia Bartolomei

(ceramista, Ascoli Piceno)

 

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Eidos foto di

Fabrizio Durinzi e Caterna Vagnoni

(fotografi, Ascoli Piceno)

 

 

 
   
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 Sestiere di Porta Romana

 

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Studio Atre di 

Daniele Gaudenzi

(orafo, Pesaro)

 

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Artè di

Barbara Tomassini

(ceramista, Folignano)

 

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Eidos foto – Giorgia Chelli- (fotografa, Ascoli Piceno)

 
   
   
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 Sestiere di Porta Tufilla

 

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Allgold di

Giorgio Aguzzi

(orafo, Pesaro)

 

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schinchiriminixsito Studio d’arte

di Augusta Schinchirimini

(ceramista, San Benedetto del Tronto)

 

 

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Foto studio immagine

di Dino Cappelletti

(fotografo, Grottammare)

 
   
   
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 Sestiere di Borgo Solestà

 

0001lauravenditti Antonio Tomaselli

(orafo, Ascoli Piceno)

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Alessandro Lisa

(vasaio, Centobuchi)

 

 

 

 

 

 

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Barbara Petrelli

(ceramista, Centobuchi)

 

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Studio foto immagine

di Laura Venditti

(fotografa, Grottammare)

 
   
   

 

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Sestiere della Piazzarola

 

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Antonio Tomaselli

(orafo, Ascoli Piceno)

 

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Studio ceramico di

Silvia Simonetti

(ceramista, Ascoli Piceno)

 

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Gabriele Viviani

(fotografo, Ascoli Piceno)

 
   
   

 

logo_comune_copia  Comune di Ascoli Piceno

 

 

Oromoda di Pietro Angelini

(orafo, Ascoli Piceno)

 

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Bruna di Massimo Simonetti

(ceramista e restauratrice, Sant’Egidio alla Vibrata)

 

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Monia Vallesi

(ceramista, Ascoli Piceno)

 

 Gabriele Viviani

(fotografo, Ascoli Piceno)

 
   

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Responsabile

Barbara Tomassini

Artè, di Folignano

Presidente Cna Artistico e Tradizionale

 

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Responsabile

Paolo Pizzingrilli

Ubicom, di Maltignano,

Presidente di Cna Comunicazione e Terziario Avanzato

 
   
GLI STUDENTI DEL LICEO ARTISTICO DI ASCOLI PICENO “OSVALDO LICINI”Oltre ai fotografi professionisti associati alla Cna di Ascoli Piceno sono in campo per documentare il lavoro di preparazione della Quintana, sia nei laboratori artigiani che nelle sedi dei sestieri, 13 studenti della sezione Fotografia Artistica del liceo artistico “Licini”. Coordinati dalla professoressa Cinzia Vagnoni, sono all’opera:Sant’Emidio – Andrea Grelli, Luca PedicelliPorta Solestà – Beatrice De Vincentis, Alba De BerardinisPiazzarola – Sofia Rossi, Riccardo PaciPorta Romana – Luigi Varacalli, Mattia CamaioniPorta Maggiore – Claudia Merlini, Giorgia Amabili, Ilaria SestiliPorta Tufilla – Alice Tassi, Evelin Barzacchi, Juri Livi  
   
   
carlino_cna_banner_copia_ritagliata_piccolaGLI ARTIGIANI FANNO SCUOLA TRA I BANCHI CON “IL VOLO”

Iniziativa Cna di Ascoli e redazione de Il Resto del Carlino. Attingendo dal progetto che l’Associazione porta avanti dal 2003 per insegnare i mestieri artigiani agli studenti delle medie, i lavori dei ragazzi verranno pubblicati sul Carlino e votati dai lettoriDa otto anni “Il Volo” porta la sapienza dei mestieri artigiani nelle scuole della provincia Picena. Il progetto della Cna, ideato e promosso dal vice presidente Luigi Passaretti,  è partito nel 2003 dalla scuola media di Comunanza e, da lì, è arrivato a coinvolgere altri nove istituti: Force, Offida, Acquasanta, Roccafluvione, Castel Di Lama, Spinetoli, Grottammare e Amandola, per un totale di 27 classi dove gli artigiani associati alla Cna insegnano il loro saper fare ai ragazzi, attraverso lezioni teoriche e pratiche.LUIGI PASSARETTI, L’IDEATORE. “Il progetto Il Volo – spiega Passaretti – è stato sviluppato con l’obiettivo di mettere in relazione il mondo del lavoro e quello della scuola. Passando dalla teoria alla pratica, però, ci si è resi conto che era molto complesso finalizzare gli obiettivi e renderli strumenti pratici e davvero efficaci. Così nel 2003 si è costituito un gruppo di artigiani, associati alla Cna, pronti a intervenire direttamente in classe per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro e in particolare al mestiere di artigiano. Il confronto e la voglia di fare tra professori, artigiani, ragazzi, famiglie, personale non docente ha permesso la crescita di questo progetto che con gli anni si è consolidato come punto di riferimento per la formazione di base dei ragazzi. Ma non solo: lezioni e laboratori curati da i nostri artigiani hanno anche dato un piccolo ma significativo contributo per far capire ai ragazzi il valore del lavoro di gruppo, della socializzazione, della manualità e dell’autostima. Senza contare che, andando a rispolverare qualche mestiere caduto nel dimenticatoio, si è anche contribuito al recupero della memoria storica del nostro territorio”.LA SINERGIA CON IL CARLINO. Da oggi “Il Volo” volerà anche sulle pagine del Carlino: uno spazio verrà dedicato al lavoro svolto dalle varie classi nel corso dell’anno scolastico appena terminato e, da settembre, al progetto didattico verrà abbinata anche un’interessante iniziativa. Ogni classe dovrà realizzare nel corso delle lezioni con gli artigiani un lavoro: le opere, poi, verranno fotografate e pubblicate sul Carlino e i lettori potranno votare la migliore attraverso coupon pubblicati ogni giorno sul giornale. Un modo per mettere in vetrina il saper fare artigiano tramandato di generazione in generazione, con uno sguardo al futuro del Piceno, che può uscire dalla crisi solo recuperando le sue forti tradizioni artigiane.IL PRESIDENTE SABATINI. “Come Cna siamo  da sempre convinti, e le nostre azioni su questo territorio lo dimostrano, che la formazione sia l’elemento di base il grado di far crescere il Piceno”. Con questo spirito il presidente della Cna di Ascoli Piceno, Gino Sabatini, promuove a pieni voti il progetto “Il Volo”. “Con questo progetto – dice – è stato fatto un lavoro poderoso con i ragazzi della scuola dell’obbligo, ma la Cna di Ascoli ha sottoscritto convenzioni e stretto sinergie con tutto il mondo della scuola, dagli istituti professionali alle università. Ad Ascoli come a San Benedetto del Tronto abbiamo lavorato più volte gomito a gomito con insegnanti e ragazzi dell’Ipsia. Mentre proprio in questi giorni è nato un nuovo gruppo di lavoro: artigiani della Cna e studenti del corso di fotografia dell’istituto d’arte “Osvaldo Licini” che lavoreranno insieme per documentare il lavoro di preparazione per la Quintana di Ascoli Piceno, in seno alla quale gli artigiani della Cna realizzeranno gioielli per le dame e ceramiche con scene della vita del Santo patrono della Città”.IL COORDINATORE BALLONI. “Il percorso di formazione che in questi anni abbiamo seguito come Cna – aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna Picena – è stato impegnativo e ha creato un indubbio valore aggiunto. La nostra attenzione è stata forte e costante. Come coordinatore della Cna, in un contesto in cui si parla nel dettaglio di formazione (da quella di base a quella universitaria) vorrei però ricordare anche i grandi sforzi che come associazione datoriale abbiamo fatto per chi non è più giovanissimo. Formazione continua, quindi,  e corsi di aggiornamento e di riqualificazione per consentire sia ai nostri imprenditori di restare al passo con i mercati che cambiano e sono sempre più esigenti, sia a tutti di aggiornare il proprio bagaglio formativo per meglio accedere al mondo del lavoro. E con la situazione che nel Piceno si è determinata con la dismissione di tante grandi industrie, l’accesso – anzi il riaccesso – al mondo del lavoro ormai da tempo non è più solo un problema dei ragazzi di 18 o 20 anni”.

 

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Crisi, artigiani strozzati dai crediti, quadruplicati in 3 anni e il 50 per cento non verrà mai riscosso. E' quanto emerge dai dati raccolti dal sistema Cna“Il sistema di rilevamento della Cna – spiega Gino Sabatini presidente provinciale dell’Associazione – ci dice che sono quadruplicati i casi di imprese che non riescono a riscuote i crediti. Eppure hanno lavorato e garantito servizi, forniture e prestazioni. Il 50 per cento non li riscuoterà mai nonostante le azioni legali, gli sforzi e le arrabbiature. Una piccola parte sarà destinata addirittura a chiudere”.Nel Piceno, come in tutta Italia, questo è il volto forse  più nascosto della crisi, quello difficile da confessare da ogni imprenditore che con dignità ogni giorno si alza per mandare avanti la sua piccola azienda. La priorità sono la famiglia e i dipendenti. E il trend del Piceno è purtroppo in linea con quello italiano: i crediti insoluti sono quadruplicati negli ultimi tre anni e il fenomeno, stando agli indicatori, è in continua espansione.Le più a soffrire le imprese di costruzioni e di impiantistica, i trasporti e l’escavazione. “Le piccole imprese, in particolare gli artigiani sono strozzate – prosegue il presidente Cna, Gino Sabatini – perchè se non incassano non possono pagare i fornitori, i mutui. E’ una sorta di terribile catena. Tutto è strettamente collegato, e così il sistema collassa. Un dato che fa spavento è l’esplosione del trend dei pregiudiziali gravi come ipoteche legali e pignoramenti: da 86 mila a 375 mila dal 2007 al 2010 in tutta Italia”.“Il problema delle piccole imprese – aggiunge il coordinatore provinciale, Francesco Balloni – è che di solito non si tutelano perchè si fidano. Al contrario delle grandi aziende che effettuano screening aziendali per verificare la solidità: oggi più che mai è fondamentale prevenire. Evitare che si verifichi l’insoluto. Quindi, è questo il compito della Cna, informare perché prevenire è meglio che curare. Senza contare il fatto che l’esperienza insegna che il ricorso alla via non sempre funziona e soprattutto non è molto efficace riguardo ai tempi, di solito stretti, di cui una piccola azienda ha bisogno per rientrare dei crediti. Ma se passa troppo tempo le imprese collassano e tutto il resto diventa inutile”.  
   
   

REGIONE MARCHE E CNA: SINERGIA SEMPRE PIU' FORTE

LE RICHIESTE DEL PRESIDENTE SABATINI AL GOVERNATORE SPACCA

 

Governatore,

le aspettative delle piccole e medie imprese del Piceno crescono perché le difficoltà in questo nostro territorio sono ancora molto forti, ma anche perché ci sono grandi sfide nell’aria. E questa voglia di ripartire, che di solito è un’aspirazione innata per ognuno di noi, per il Piceno non è più un’opzione ma un imperativo per la sopravvivenza.La Cna, in quanto Associazione di categoria radicata sul territorio, raccoglie le istanze di chi crea lavoro e reddito e le smista a chi di dovere, come un buon centralino che risponde e dirotta. Ma non dico queste cose per presentare il biglietto da visita di un’associazione. Non è certo necessario e nemmeno lontanamente mi permetterei di farlo in questa sede. Dico queste cose, questo sì, per focalizzare l’attenzione di tutti su un nuovo tipo di percorso.Anzi, per focalizzare un vecchio tipo di percorso che ha però bisogno di essere rafforzato e metabolizzato da tutti affinché diventi patrimonio comune e vero volano di sviluppo. Un percorso che così deve viaggiare:  istanze delle imprese e azione delle istituzioni. Qualcuno potrebbe pensare che dicendo queste cose si scopre l’acqua calda ma sbaglia. E chi lo pensa fa male all’economia di tutto il territorio. La riprova sta nei fatti. Dall’inizio dell’anno nel Piceno abbiamo avuto esempi forti di quanto una buona sintonia fra soggetti diversi possa fare la differenza – sia per lo sviluppo ma, di questi tempi soprattutto, anche per la sopravvivenza di tante imprese.Quando questa sinergia funziona assistiamo a un piccolo miracolo. I bei programmi, le dettagliate enunciazioni di principio e i tanti buoni propositi, escono dal libro dei sogni e diventano realtà. In toto, o anche solo in parte, ma diventano comunque azioni concrete che fanno bene alle imprese. Cito, per fare un esempio fra tanti, quello che è successo quando si è prospettato lo spettro di un nuovo balzello: il pedaggio sulla superstrada Ascoli-Mare. La Cna ha coinvolto nella propria battaglia la Regione e il Presidente Spacca. E la Regione ha risposto a stretto giro di posta. Battaglia condivisa e azioni sinergiche per rimandare al mittente un qualcosa che se fosse andato in porto ci avrebbe fatto male.Stesso discorso per i gravi problemi scaturiti dall’alluvione. Anche in quel caso la sinergia con la Regione ha dato frutti immediati. La Cna proprio in questi giorni è impegnata a guidare i propri imprenditori associati che hanno subito danni per l’acqua nel percorso – voluto e disegnato dalla Regione – sia per ottenere risarcimenti, sia per poter attingere alle agevolazioni creditizie. Anche se su questo fronte il percorso virtuoso cui facevo riferimento non è ancora arrivato a fine corsa come tutti avremmo voluto. Le istituzioni locali hanno risposto. Il Governo centrale no. Anzi, ha risposto – per ora – in modo inqualificabile: addossando i costi per la ricostruzione proprio a chi da quell’evento naturale ha avuto danni e quindi necessita di sostegno.Buona comunicazione e buona volontà fra i tanti attori di un territorio sono la ricetta vincente. Noi lo diciamo con la voce delle piccole e medie imprese, ma sappiamo di avere la forza e i numeri per parlare anche un po’ a nome di tutti. Dobbiamo rafforzare questi meccanismi di sinergia perché la visione unitaria del Piceno del futuro è realtà nei fatti. E sarebbe quindi un disastro se chi ha compiti di governance del territorio restasse indietro rispetto a quello che è il territorio stesso.Lo scenario che hanno lasciato dismissioni e delocalizzazioni insegna. L’esperienza ci ha insegnato che in molti, purtroppo in troppi, casi lottare contro, fare muro contro muro, non serve a molto quando le stanze dei bottoni sono troppo lontane, fisicamente e non solo. Ma non è questo il punto. Se ci sono i margini per sostenere e strappare la prosecuzione di una presenza che garantisce lavoro, è doveroso farlo. Il problema per il futuro è quando questi margini non ci sono più. Ovvero quando questa o quella grande industria che c’era alla fine, purtroppo,  non c’è proprio più. E in questo caso, come sta succedendo ad Ascoli, che il significato di riappropriarsi di uno spazio – a volte significativo sia per dimensioni che per ubicazione – diventa sfida per il futuro. Una sfida per chi resta in questo territorio. Una sfida e opportunità per chi – a causa di una delle tante dismissioni – il lavoro lo ha perso. Una sfida e un’opportunità per chi, come le nostre piccole e piccolissime imprese, resistono senza delocalizzare. Loro resistono e chiedono strumenti adeguati. Noi come associazione di categoria gli diamo voce. Agli altri la risposta, che siano sindaci e assessori comunali, presidenti e assessori provinciali e regionali, presidenti del consiglio e ministri. Come sempre qualcuno risponde prima e meglio qualcuno fa finta, fin che può, di non sentire. Ma più è alta la voce di chi chiede – e il tono si alza fisiologicamente se non si viene lasciati soli a parlare – più è difficile far finta di non sentire.Il 2011, proprio a testimoniare – come dicevo all’inizio del mio intervento – questa voglia di ripartenza e l’importanza di una buona e tempestiva comunicazione, è stato contraddistinto da un fitto e proficuo carteggio fra la Cna e la Regione. Una trama fitta di contenuti con il Governatore Spacca e con gli assessori regionali di riferimento.Di questioni come l’emergenza alluvione e l’ipotesi di pedaggio per l’Ascoli-Mare ho già detto. Vorrei però ribadire soprattutto l’importanza del lavoro fatto in sinergia con l’azione della Regione in materia di accesso al credito. Rilanciare sul territorio le misure individuate dalla Regione in questo campo sono per un’associazione di categoria il segno tangibile di ciò che sta accadendo in positivo per il territorio nel quale si lavora. Per questo la richiesta al Governatore è di continuare a porre grande attenzione – come si sta per fortuna già facendo – su questo punto. Attenzione che per noi vuol dire finanziamenti agevolati e garanzie per l’innovazione, per l’efficienza energetica e la green economy, per incentivare gli investimenti e per una migliore competitività delle nostre aziende.Corsie preferenziali, ovvero vere e proprie autostrade che devono andare sempre più spedite. Proprio come devono fare i rapporti fra le imprese e la pubblica amministrazione: centrale e periferica. Semplificazione, quindi, nella burocrazia, come negli appalti e nell’avvio stesso di un’attività d’impresa. Utilizzando per questo sempre più il web e l’informatica. La strada non è semplice – e quello che è appena successo con il Sistri non ha bisogno di molte parole – ma obbligata.Ma alla governance regionale il Piceno chiede molto di più. E continuerà a chiedere, nella convinzione che sia per il bene e la crescita di tutte le Marche. Chiediamo allora, e proprio in quest’ottica di sistema, più massa critica nella difesa delle nostre eccellenze: made in Italy, ovvero made in Marche. E più sostegno nell’Internazionalizzazione di chi, pur operando in situazioni di eccellenza produttiva tale da poter fare invidia al mondo intero, difetta – per struttura dimensionale – di strumenti adeguati per affermarsi intercettando nuovi mercati. Concetto in seno al quale il termine “nuovi” non deve necessariamente e per forza equivalere a mercati lontani o addirittura lontanissimi.Siamo convinti che il Piceno e tutte le Marche hanno bisogno di uno scatto di sussidiarietà sia per quanto riguarda la richiesta di sostegno che la capacità di offerta. Dalle infrastrutture al progetto di porto per San Benedetto del Tronto, all’offerta turistica mare-monti, all’artigianato artistico e tipico delle città d’arte e dell’entroterra in generale. La mappa di un sistema integrato e dalle potenzialità economiche, sociali ed occupazionali notevolissime è già disegnata. Lo ha fatto per noi prima la natura e, poi, il saper fare di chi in questo territorio lavora e produce da generazioni. Lo slogan della nostra Cna nazionale è diventato questo: “Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme agli altri”. Noi, da qui, azzardiamo gettando – come sempre – il cuore oltre l’ostacolo: il Piceno e le Marche hanno bisogno di andare veloce e insieme.Gino SabatiniPresidente Cna Ascoli Piceno

 
   
   
   

LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: RIPENSARE IL SISTRI

«Un incontro urgente sul tema del Sistri, il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti». E’ questa la richiesta avanzata in una lettera inviata ieri al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da Rete Imprese Italia, di cui fa parte la Cna.«Desideriamo rappresentarLe la gravità della situazione in cui verrebbero a trovarsi le imprese qualora tale sistema diventasse obbligatorio dal prossimo 1° giugno – si legge nella missiva.«Condividiamo lo scopo per il quale è stato concepito il Sistri, siamo convinti che servirà a combattere la criminalità organizzata in un settore critico e che potrà comportare una semplificazione della gestione, eliminando la documentazione cartacea».Tuttavia le imprese fanno presente a Berlusconi che «dal prossimo 1° giugno 360mila aziende non potranno produrre, trasportare e smaltire rifiuti se non utilizzando le nuove procedure, pena gravi e onerose sanzioni».Il test svolto l’11 maggio scorso con il click day, hanno poi ricordato le associazioni che rappresentano il mondo produttivo, «ha dato un esito che difficilmente avrebbe potuto essere peggiore», aggiungendo che «il novanta per cento delle imprese ha denunciato disfunzioni di ogni genere: inutilizzabilità dei dispositivi informatici forniti dal Ministero, ore e ore di impossibilità di accedere al sistema, interruzione dei collegamenti, procedure lunghissime». 

 
   
   
   

IN TRECENTO PER LA FESTA DELL'ARTIGIANO A OFFIDA

Un riconoscimento per un ingegnere nato in Albania e che ha compiuto il viaggio verso l'Italia in gommone, per diventare poi imprenditore edile, prendere la cittadinanza italiana ed essere eletto fra i dirigenti della Cna. E, ancora, un ricordo per l'artigiano sanbenedettese morto poche settimane fa in Marocco durante una missione per promuovere la sua azienda. Orgoglio di un'appartenenza, commozione, convivialità. Questo hanno vissuto domenica i quasi 300 imprenditori artigiani associati alla Cna di Ascoli che hanno partecipato alla 5a edizione della Festa dell'artigiano che si è tenuta al ristorante La Fonte di Offida. La giornata di festa e di riflessione che aveva per titolo "Le nostre imprese non sono senza patria", sul tema del radicamento in un territorio del lavoro artigiano, si è aperta con l'introduzione del presidente provinciale, e vice presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini. I risultati e gli obiettivi dell'Associazione sono stati illustrati dal coordinatore, Francesco Balloni. Numerosi i rappresentanti della politica e delle istituzioni che hanno animato il dibattito sul futuro dell'economia picena.Prima del pranzo sociale, come ormai tradizione consolidata per la Cna di Ascoli, consegnate targhe ricordo agli artigiani iscritti da più vecchia data all'Associazione e due targhe speciali. premiati: Franco Buratti (Montemonaco), Franco Fabrizi (Offida), Floriano Gabrielli (San Benedetto del T.), Nerio Gregori (San Benedetto del T.), Emidio Menzietti (San Benedetto del T.), Gennaro Narducci (Ascoli), Alessandro Pozzi (Arquata del T.), Riccardo Sabbatini (Ascoli), Gabriele Straccia (Offida). Premio speciale ad Avni Hasanai (Monteprandone) e alla memoria di Costantino Panfili (San Benedetto del T.). Riconoscimenti, per meriti di lavoro, anche ai dipendenti Annarita Pignoloni, Irene Cicchiello, Daniele Gladioli e Catia Caringola.

 
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clicca qui per guardare l'album fotografico della Festa 2011

 
   
   
   

CONCESSIONI DEMANIALI: OCCORRONO CERTEZZE

La Cna ha affrontato in un convegno a San Benedetto le tematiche relative al riordino del demanio marittimo

 

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conf_stampa_004"Chi fa impresa ha bisogno di risposte certe dalle istituzioni perché deve già fare i conti che governa l'essere imprenditore". Così Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli, ha introdotto i lavori del convegno che la Cna ha organizzato a San Benedetto (nell'Auditorium del Comune) sul tema del riordino delle concessioni demaniali marittime e sulla complessa e ancora controversa applicazione della Direttiva Bolkstein.

Tra i presenti il Sindaco di San Benedetto, Gaspari, il sindaco di Grottammare, Merli, il presidente della Provincia, Celani, e l'assessore Regionale Canzian. Per la Cna, oltre ai vertici dell'Associazione di Ascoli, il coordinatore nazionale di Cna Nautica, Gamberini,  il responsabile del settore Balneazione, Tomei, e l'avvocato Pozzi, consulente di Cna nazionale Produzione e nautica.

Fra le tematiche che hanno più interessato la platea (erano persenti un centinaio di imprenditori sia della cantieristica che della balneazione e dei servizi turistici, la durata che avranno le concessioni marittime e gli importanti finanziamenti che nostro territorio potrà avere grazie al Piano dei Porti.

Sfide importanti per la costa Picena che necessitano di interventi sinergici e coordinati. "Quando parliamo di aree demaniali – ha detto sempre il presidente Sabatini – parliamo di tutto il territorio costiero, comprese le attività indotte, cioè di centinaia di imprenditori e di migliaia di lavoratori che chiedono regole chiare e certe per non vedere vanificati anni di duro lavoro che hanno portato ricchezza, occupazione e che anche ora ci consentono di guardare al futuro malgrado la gravissima crisi che attanaglia tutto il mondo".

 
   
   
   
Servizi sociali con "sponsor"La Cna “adotta” 7 comuniGli artigiani della Cna “adottano” i servizi sociali dei 7 comuni della Vallata del Tronto. “Un’iniziativa di solidarietà e di promozione delle nostre aziende – ha spiegato il coordinatore provinciale Cna, Francesco Balloni – che vede le nostre imprese come sempre protagoniste del territorio”.L’intesa è stata firmata dal presidente della Cna di Ascoli Piceno, Gino Sabatini e dal presidente dell’Unione comuni, nonché sindaco di Castignano, Domenico Corradetti. “Siamo grati agli artigiani della Cna – ha detto Corradetti – per il supporto che ci vorranno dare”.“Con la sponsorizzazione del mondo delle imprese – ha aggiunto Luigi Ficcadenti – direttore dell’Unione comuni – contiamo di dare una svolta ai nostri risicati budget per quanto riguarda asili, assistenza agli anziani e alle persone diversamente abili”.“La Cna e i suoi artigiani – ha commentato il presidente Sabatini – danno ulteriore testimonianza della loro presenza sul territorio. La sinergia con il comuni, inoltre, potrà dare a molte nostre imprese un importante valore aggiunto per quanto riguarda la visibilità e il marketing”.Le spese che le imprese sosterranno per queste sponsorizazioni potranno essere dedotte dalla dichiarazione dei redditi.  
   
   
   
Debito Pmi, firmato accordo per una proroga di sei mesi Boccata di ossigeno per imprese  Giudizio positivo di Cna per la firma dell'accordo, raggiunto a Palazzo Chigi, sulla proroga della moratoria dei debiti delle pmi. La moratoria –  è la valuitazione della Cna Picena – si è rivelata efficace strumento per dare ossigeno alle imprese nella fase più difficile della crisi. La proroga di sei mesi consentirà di mantenere viva la capacità di interlocuzione tra le imprese e il sistema bancario.  
   
   
   
DUE AZIENDE DELLA CNA PICENA FRA LE IMPRESE ECCELLENTI DELLE MARCHEsandra_gouveia_presidente_cna_esteticaPremiate le imprese eccellenti marchigiane: due sono del Piceno. Il “Best Practice Award” alle cinque pmi che nel 2010 hanno ottenuto i migliori risultati, grazie a pratiche innovative per la strategia, le persone, il mercato ed il sistema di relazioni.“Occorre – spiega Fancesco Balloni, coordinatore della Cna di Ascoli Piceno – puntare su green economy, sui rapporti di filiera e sulle nicchie produttive di qualità. E’ finito il tempo in cui bastava lavorare tanto e produrre a basso costo o in cui stare fermi era una linea di difesa. Oggi vince chi non si fa trascinare verso il basso. Vincono le imprese che non si richiudono in sé stesse ma cercano strade nuove per uscire dalla crisi".L’innovazione è dunque la chiave di accesso per le vie dello sviluppo. A individuare  le imprese che rappresentano le “Marche eccellenti 2010" ci ha pensato Cna Innovazione. Il viaggio tra le imprese marchigiane è durato un anno ed ha portato ad una prima selezione di circa 200 imprese che sono diventate 30, inserite nel “Repertorio imprese eccellenti”. Tra queste c’è stata una ulteriore cernita per scegliere le cinque aziende che sono state insignite del “Best practice award 2010”.Per quanto riguarda il Piceno, come impresa donna, è stata premiata con una menzione speciale l’azienda Akos Benessere (di Ascoli), un centro estetico che ha integrato i servizi estetici tradizionali con altri più innovativi ed utilizza prodotti naturali ed ipoallergenici. L'impresa "Santa Barbara Meccanica" (di Spinetoli) è invece stata inserita fra le 30 "eccellenti" delle Marche."Un risultato incoraggiante – commenta Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli Piceno – per una provincia come la nostra che sta cercando il giusto equilibrio fra innovazione, globalizzazione del marketing e rispetto delle peculiarità produttive d'eccellenza".  
   
   
   

SPECIALE CNA-FIDIMPRESA MARCHE

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

– SCADENZA DEL 3 MARZO 2011:  BANDO INNOVAZIONE PROCESSI AZIENDALI, contributi in conto     capitale fino al 30% – SCADENZA DEL 28 FEBBRAIO 2011: BANDO PROMOZIONE RICERCA E SVILUPPO, contributi in conto capitale 35%

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POR Marche FESR 2007-2013 Intervento 1.1.1.4.1 (Art. 11 legge 598/94)PROMOZIONE DELLA RICERCA INDUSTRIALE E DELLO SVILUPPO COMPETITIVOScadenza presentazione domande: dal 6 dicembre 2010 fino al 28 febbraio 2011Soggetti beneficiari: Piccole e medie imprese artigiane ed industriali che:a) esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi,b) risultano iscritte al registro delle imprese,c) abbiano i parametri dimensionali di Piccola e Media Impresad) non si trovino nella condizione di impresa in difficoltà ai sensi dell’art 1 comma 7 del Regolamento CE n. 800/2008 (pubbl. in GUUE L 214 del 09.08.2008) ;e) non si trovano in stato di liquidazione volontaria;f) non abbiano ricevuto aiuti dichiarati incompatibili e/o non hanno provveduto al rimborso secondo le normative nazionali e comunitarie vigenti;g) abbiano l’attività economica, come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle attività identificate dai codici ATECO 2007)h) rispettino: – le normative in materia ambientale ed urbanistica; – le norme in materia di salute e di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro; – condizioni nei confronti dei lavoratori dipendenti non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nelle categorie di appartenenza.Detti soggetti sono ammissibili anche se raggruppati in consorzi, ATI o mediante contratti di rete stipulati ai sensi della L. 33/2009 (e succ. mod).Settori ammessi B Estrazione di minerali da cave e miniere con esclusione dei codici 05.10.0, 05.20.0, 08.92.0; C Attività Manifatturiere; D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; F Costruzioni; J Limitatamente al codice 61-Telecomunicazioni e al codice 62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse M limitatamente al codice 72 – Ricerca Scientifica e Sviluppo N Limitatamente ai codici 78 – Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale 82 – Attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese.Area Geografica Unità locali ubicate nel territorio della Regione Marche. L’investimento agevolabile deve riguardareuna sola unità locale che deve risultare regolarmente censita presso la CCIAA.Tipologie di intervento:Progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale da realizzarsi negli ambiti tematici:- Energie rinnovabili, efficienza energetica ed ecosostenibilità di prodotti e processi- Domotica per l’Ambient Assisted Living (prodotti e servizi dedicati all’ausilio di persone svantaggiate per facilitare la vita nell’ambito domestico)- Materiali innovativi e soluzioni tecnologiche avanzate nei prodotti “Made in Italy” customizzati e “verdi”Spese ammissibili Sono ammissibili a finanziamento, al netto IVA, le seguenti tipologie di spesa:- Spese per personale dipendenti esclusivamente impiegato nel progetto- Costi della strumentazione e delle attrezzature di nuovo acquisto per il progetto e per la durata di esso- Spese per servizi di consulenza e per servizi equivalenti- Costi di materiali direttamente imputabili all’attività di ricecaLimiti di investimento: Il costo del progetto non può essere inferiore ad euro 200.000 e non può essere superiore agli importi di seguito specificati:a) per le domande presentate da società di capitali in possesso di un bilancio approvato alla data dipresentazione della domanda, ovvero per le domande presentate da società di persone costituite in anni 2antecedenti a quello della presentazione della domanda, il costo del progetto non può essere superiore a euro 1.000.000.b) per le domande presentate da società di capitali non ancora in possesso di un bilancio approvato alla data di presentazione della domanda, ovvero per le domande presentate da società di persone costituite nell’anno di presentazione della domanda, il costo del progetto non può essere superiore a euro 500.000c) per le domande presentate da consorzi, ATI o mediante contratti di rete si fa riferimento al limite di investimento di cui alla lettera a)Intensità di aiuto Contributi a fondo perduto: L’intervento agevolativo concedibile si articola secondo le misure di intervento di seguito indicate:a) Contributo in conto capitale (a fondo perduto) pari al 35% del costo del progetto ammesso all’agevolazione;b) Eventuale contributo aggiuntivo in conto interessi, a richiesta del proponente, fino ad un massimo del 10% del costo del progetto ammesso all’agevolazione.Le imprese di media dimensione potranno usufruire di tale ulteriore contributo soltanto se il progetto comporta una collaborazione effettiva con un organismo di ricerca.Durata del progetto: I progetti di investimento dovranno concludersi al massimo entro 18 mesi Risorse € 6.004.894,39.POR Marche 2007-2013 –Promozione dell’innovazione dei processi aziendaliScadenza presentazione domande: Dal 15/12/2010 al 03/03/2011 per via telematica. Entro tre giorni lavorativi successivi alla data di invio telematico per i moduli cartacei.Soggetti destinatari: Micro, piccole e medie imprese singole o associate.Settori ammessi:B Estrazione di minerali da cave e miniere con esclusione dei codici 05.10.0, 05.20.0, 08.92.0;C Attività Manifatturiere; D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento; F Costruzioni; J Limitatamente al codice 61-TelecomunicazioniArea Geografica: Sono ammissibili investimenti realizzati in unità locali ubicate nel territorio della Regione Marcheregolarmente censite presso la CCIAAIniziative finanziate: L’intervento prevede contributi in conto capitale volti a sostenere progetti di innovazione finalizzati a stimolare processi di sviluppo all’interno dell’azienda in almeno uno dei seguenti ambiti:1. Innovazione di prodotto;2. Innovazione organizzativa e/o di processo3. Tutela della proprietà intellettuale e difesa del “Made in Italy”4. Innovazione Commerciale.Spese ammissibili Innovazione di prodotto e/o di servizia) Servizi:- Consulenze volte alla realizzazione di studi di settore;- Esecuzione di indagini di mercato;- Servizi di consulenza e altri servizi equivalenti per le attività previste dal progetto, nonché i costi perconsulenze stilistiche ed estetiche e di design, comprese le spese per la realizzazione dei modelli e dei campioni;- Servizi di consulenza per lo sviluppo ed il miglioramento della qualità del prodotto e della sua sostenibilità (Ad es. Ecodesign);- Consulenze per la progettazione ai fini della realizzazione di un prodotto eco-compatibile; – Servizi per la realizzazione dei prototipi e per l’esecuzione delle prove di laboratorio per la verifica delle caratteristiche qualitative del prodotto;- Acquisizione dei risultati di ricerche, di brevetti, di know-how, di diritti di licenza; – Servizi per la creazione e progettazione di marchi, brevetti, disegni e modelli.b) Attrezzature e software:- Acquisizione, tramite commessa esterna, di specifici strumenti, macchinari e attrezzature, nonché per l’utilizzo di idonei laboratori al fine dello sviluppo del nuovo prodotto o dei miglioramenti sostanziali del prodotto esistente- Linee di produzione, macchinari innovativi a controllo numerico, strumentazione di laboratorio e stampi, necessari all’implementazione del nuovo prodotto o del prodotto migliorato;- Software per l’industrializzazione del prodotto;- Software cad per realtà virtuali a supporto della progettazione del prodotto;- Software di simulazione di processo;- Software per la gestione della produzione (cam e cim);- Realizzazione o potenziamento della rete informatica intranet V.P.N. (Virtuale Private Network) cheprevede il collegamento, in modalità client/server, di personal computer e della strumentazioneutilizzata per la realizzazione/miglioramento del prodotto;2. Innovazione organizzativa e/o di processoa) Servizi:- Mappatura delle competenze, di know-how tecnico e manageriale per specifiche categorie professionali;- Sistemi di valutazione della performance dei collaboratori;- Analisi del sistema informativo aziendale;- Analisi ed implementazione di strumenti innovativi di controllo di gestione;- Analisi ed implementazione di sistemi innovativi di controllo strategico;- Analisi procedure organizzative, database strutturali e sistemi di certificazione;- Servizi finalizzati all’ottenimento di certificazioni di processo, sociali ed etiche;- Analisi e mappatura dei processi aziendali;- Sistemi e servizi di progettazione integrata e di ottimizzazione dei cicli di produzione e dellalogistica; – Consulenza per check-up sulla struttura aziendale per rilevare lo stato dell’azienda per quanto concerne gli approvvigionamenti e la commercializzazione, il lavoro, la produzione, il personale e le risorse strumentali;- Servizi propedeutici all’ottenimento di certificazioni volontarie in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;- Consulenza per l’elaborazione di nuovi modelli organizzativi (analisi della redditività, individuazione dei tempi morti di produzione, gestione passaggi, ottimizzazione scarti di produzione, ecc.), anche ai fini di fusioni di imprese esistenti;- Realizzazione e/o acquisizione di sistemi di rilevazione automatica dei costi aziendali (studi per contabilità industriali, per centri di costo, per commessa, ecc.);- Gestione e implementazione di marchi volontari e standard di qualità (ISO 9001, ISO 22005, ISO 14001) e di prodotto in conformità alla normativa comunitaria, nazionale e regionale e norma UNI CEI 70014 (marchi collettivi e  regolamentati e marchi di impresa);b) Attrezzature e software :- Acquisizione di licenze, brevetti e know-how relativo all’home banking;- Realizzazione o utilizzo di piattaforme informatiche per l’integrazione di sistemi gestionali di impresa realizzati o da realizzare;- Adozione di sistemi informatici volti a garantire il controllo dei processi e la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti tra i soggetti della filiera.N.B. Sono considerate ammissibili le spese per opere murarie se funzionalmente correlate agli investimenti realizzati e entro il limite del 15% dell’investimento relativo alla realizzazione del progetto.Tutela della proprietà intellettuale e difesa del “Made in Italy”a) Servizi :- Ricerche brevettuali sullo stato dell’arte;- Registrazione di marchi, brevetti, disegni e modelli e acquisto di licenze ;- Estensione a livello europeo e internazionale di brevetti già depositati;- Servizi relativi all’l’etichettatura anticontraffazione applicata ai propri prodotti (RFID o analoghi);- Realizzazione del sistema di etichettatura per la tracciabilità del prodotto che consenta di conoscere ogni singola fase di lavorazione a tutela del consumatore e ad identificazione della provenienza, tenendo conto della sicurezza ecologica, ambientale e della tutela della salute, dall’acquisto della materia prima al confezionamento (Etichettatura di qualità);- Adesione alla “Certificazione volontaria 100% Made in Italy” denominata "100% Made in Italy Certificate – Sistema IT01 qualità originale Italiana" .;- Servizi per l’ottenimento di certificazioni volontarie di prodotto necessarie per favorire l’esportazione dei prodotti “Made in Italy”3. Innovazione Commerciale.a) Servizi:- Consulenza per progetti di apertura di nuovi mercati, compresi i mercati esteri, tramite la realizzazione di pacchetti completi di prodotti e servizi;- Studi per strategie di marketing finalizzate all’internazionalizzazione dell’impresa sui mercati determinati- Studi per ricerca di collaborazioni interaziendali, di distributori o importatori esteri, finalizzati alla definizione di accordi industriali o commerciali a rilevanza internazionale;- Studi di fattibilità per la realizzazione di nuovi prodotti e/o nuovi servizi per mercati esteri determinati; – Analisi, sviluppo e monitoraggio del portafoglio clienti e gestione nuovi clienti;- Analisi e sviluppo dei piani commerciali e di marketing;- Servizi propedeutici all’ottenimento di una maggiore efficacia della comunicazione e del marketing ambientale dei prodotti;- Servizi propedeutici alla creazione di reti distributive integrate;- Servizi inerenti la penetrazione in Paesi Target anche attraverso la rete internet;b) Attrezzature e software :- Acquisto hardware, software e banche dati, volti alla creazione di nuovi canali commerciali;- Acquisizione di know-how relativo a servizi per progetti di apertura di nuovi canali commerciali (ecommerce)– nel caso di realizzazione diretta sono agevolabili: acquisto licenze per sistemi operativi e applicazioni, acquisizione conoscenze tecniche per la realizzazione di progetti grafici e gestione del sito e degli applicativi connessi; – in caso di acquisizione di licenze software è agevolabile il costo fatturato dalla società fornitrice;- Acquisizione di soluzioni tecnologiche innovative per lo sviluppo di nuovi processi di esportazione ed internazionalizzazione (show rooms elettronici, banche dati on line della fornitura e della subfornitura, magazzini virtuali; portali per realtà virtuali simulazione dei prodotti, vetrine on line);- Implementazione di progetti e di software specifici per il Customer Relationship Management che realizzino una gestione organizzata delle informazioni sui clienti attuali e potenziali dell’impresa e sui contatti commerciali a supporto delle strategie di marketing;- Creazione di mercati virtuali ovvero di marketplace tra imprese per lo scambio virtuale di beni e servizi;- Acquisizione di sistemi informatici volti al B2B o al B2Cc) Spese per la partecipazione a fiere- Partecipazione a manifestazioni fieristiche all’estero di rilevanza internazionale, partecipazione a meeting o manifestazioni commerciali e promozionali purché non soggette a finanziamento da parte di altri enti (ICE, Regione, ecc) e solo in relazione alla prima partecipazione;d) Spese connesse ai diritti di proprietà industriale- Creazione di marchi collettivi di filieraNell’ambito di tutti i progetti di innovazione presentati sono ammissibili anche le seguenti spese nel limite massimo di € 10.000,00:− Spese di consulenza per la predisposizione del business plan secondo il modello proposto dalbando e studi di fattibilità; Tali spese beneficeranno di un contributo pari al 75% della spesa rendicontata, innalzato al 100% qualora il prestatore dei servizi di consulenza sia in possesso di una certificazione nazionale o europea.Limiti di investimento: Per le Micro e Piccole Imprese Artigiane ed Industriali il costo del progetto non può essere inferiore ad euro 30.000,00. Per le Medie Imprese Industriali il costo del progetto non può essere inferiore ad euro 50.000,00. Qualunque sia dimensione dell’impresa, il contributo sarà comunque calcolato su un ammontare massimo di spese ammissibili non superiore ad € 500.000,00 (€ 800.000,00 per le imprese che presentano progetti di innovazione di prodotto che comportino il rifacimento totale o parziale della linea produttiva e l’acquisto di nuovi macchinari e/o strumentazione).4Intensità di aiuto Contributi a fondo perduto in regime di esenzione (Reg 70/2001) “indipendente dal De Minimis”. L’agevolazione verrà concessa secondo una duplice modalità:a) nel rispetto di quanto previsto nel Reg. 800/2008 e s.m.i., nella forma di contributo in conto capitale, per le aziende che iniziano le attività relative alla realizzazione del progetto, successivamente alla data di presentazione della domanda,ovverob) nel rispetto di quanto previsto dal Reg. (CE) N. 1998/2006, in materia “de minimis”, solo ed esclusivamente per le aziende che hanno avviato gli investimenti relativi alla realizzazione del progetto in data antecedente la presentazione della domanda di contributo, ma comunque successiva al 01/01/2010, secondo le medesime percentuali sopra riportate e nel limite massimo di € 200.000,00 negli ultimi tre esercizi.Misura delle agevolazioni:- spese per servizi di consulenza e per altri servizi: contributo a fondo perduto del 30%;- spese per investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, contributo a fondo perduto come di seguito indicato:Micro e Piccole imprese Medie imprese: 20% 10%Micro e Piccole imprese in zona: 87.3.cMedie imprese in zona: 87.3.c 30% 20% Per le aziende che presentano progetti integrati, che comprendono quindi la realizzazione di due o più tipologie di intervento, possono chiedere il contributo in forma mista (de minimis e reg. 800/2008) qualora la realizzazione dei singoli interventi segua tempistiche differentiDecorrenza delle spese:Per le aziende che optano per il regime “de minimis”: progetti attivati a partire dal 1° gennaio 2010.Per le aziende che optano per il regime di cui al Reg. 800/2008: progetti da attivare successivamente la presentazione della domanda alla Regione Marche.Durata del progetto: Il progetto deve essere terminato entro il 18° mese dalla data di approvazione del provvedimentoregionale di concessione dei contributiRisorse stanziate € 8.244.543,32

 
   
   
   
Autoliquidazione 2010/2011: agevolazioni Contributive      L’Inail con la nota del 10 dicembre ha fornito indicazioni sulle agevolazioni contributive che si applicano all'autoliquidazione 2010/2011, nonché sugli adempimenti che i datori di lavoro di vari settori devono effettuare per ottenere le agevolazioni contributive in sede di autoliquidazione 2010/2011.L'Istituto, inoltre, ha comunicato le percentuali di riduzione da applicare sul totale premio, calcolato in relazione al tipo di azienda e all'ubicazione della sede operativa, precisando che i datori di lavoro devono indicare sul modulo 1031 gli importi delle retribuzioni soggette a sconto.Lavoratori del settore edile (cod. 103) Per le imprese del settore edile la riduzione dei premi assicurativi, è stata confermata, per la sola regolazione 2010, nella misura dell'11,50%. Le disposizioni riguardano i datori di lavoro che esercitano attività edile, anche in economia, sul territorio nazionale. Il beneficio si applica a favore dei datori di lavoro che occupano operai con un orario di lavoro di 40 ore settimanali, nonché ai soci delle cooperative di produzione e lavoro, sempre che svolgano lavorazioni edili. L'Istituto con la nota del 16 dicembre 2009, n. 10792 ha precisato, che ai fini della fruizione dei benefici contributivi e, quindi, dello sconto edile, i datori di lavoro devono:•essere in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva nei confronti dell'Inail, dell'Inps e delle Casse edili; •applicare la parte economica e normativa degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali; •autocertificare l'inesistenza di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi in ordine alla commissione delle violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro indicate nell'allegato A del D.M. 24 ottobre 2007 ovvero il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato relativo a ciascun illecito. Entro il termine di scadenza dell'autoliquidazione, ossia entro il 16 febbraio 2011 (16 marzo 2011, solo nel caso venga presentata per via telematica), i datori di lavoro debbono presentare, alla Sede Inail competente, il modello di autocertificazione, disponibile anche sul sito internet dell'Istituto, per l'assenza di condanne passate in giudicato nel quinquennio ai sensi dell'art. 36-bis del D.L. n. 223/2006. Nel caso in cui la richiesta del beneficio sia effettuata per la prima volta con l'autoliquidazione 2011, i datori di lavoro, entro lo stesso termine, debbono anche presentare alla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente il modulo di autocertificazione circa l'inesistenza di provvedimenti definitivi in ordine alla commissione di violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro ovvero il decorso del periodo relativo a ciascun illecito. Lo sconto per il settore edile non è cumulabile con altri benefici.Imprese artigiane del settore autotrasporto merci Il beneficio della riduzione del premio speciale unitario nella misura del 14,50% è concesso alle imprese artigiane del settore autotrasporto merci in conto terzi, classificate alle voci di tariffa 9121 e 9123; tale riduzione si applica solo per la regolazione 2010 ed è strettamente connessa alle voci di tariffa, pertanto, i componenti del nucleo artigiano (titolari, soci, collaboratori familiari, associati in partecipazione), che svolgono più di una lavorazione, devono applicare la riduzione alla sola percentuale di premio speciale unitario relativa all'autotrasporto.L'Istituto puntualizza che per l'anno 2010 è stata, inoltre, approvata la riduzione dei tassi medi di tariffa per le voci 9121 e 9123 delle Gestioni industria, artigianato e terziario.Inserimento lavorativo dei disabili L'agevolazione è riconosciuta ai soli datori di lavoro che entro il 31 dicembre 2007 hanno stipulato una convenzione per l'inserimento lavorativo dei disabili. Il beneficio della fiscalizzazione del premio si applica nella misura del 50% e del 100%, sia in regolazione che in rata.Maternità, paternità e sostituzione di lavoratori in congedo Lo sgravio contributivo si applica alle aziende con meno di 20 dipendenti che assumono lavoratori con contratto a tempo determinato o temporaneo, in sostituzione di lavoratori in congedo per maternità e paternità. La riduzione del premio è concessa nella misura del 50% dei premi dovuti per i lavoratori assunti (fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo o per un anno dall'accoglienza del minore adottato o in affidamento), sia in regolazione che in rata. Lo sconto è concesso a condizione che l'impresa sia in possesso dei requisiti per il Durc.Aziende che assumono con contratto di formazione e lavoro I contratti di formazione e lavoro si applicano esclusivamente alla Pubblica Amministrazione. Le riduzioni sono pari al 25% o al 50% a seconda che il datore sia nel Centro-Nord o nel Mezzogiorno.Aziende che assumono con contratto di inserimentoPer i datori di lavoro che assumono con contratti di inserimento è prevista una riduzione delle specifiche retribuzioni nella misura del 25%, del 40%, del 50% e del 100%, in presenza delle condizioni previste dal D.Lgs. n. 276/2003 e dal Regolamento Ce n. 2204/2002. Imprese artigiane ai sensi della legge n. 296/2006L'Inail evidenzia che a favore delle imprese iscritte alla Gestione Artigianato aventi determinati requisiti è stata prevista dal 1º gennaio 2008, per effetto della legge n. 296/2006, la riduzione dei premi nella misura indicata da decreti ministeriali. Tale beneficio per gli anni 2009 e 2010 non è stato ancora fissato, in quanto ancora non è stato emanato il relativo decreto ministeriale; pertanto, si devono attendere ulteriori comunicazioni. Al momento lo sconto è applicato alle imprese in regola con tutti gli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, e dalle specifiche normative di settore, che non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente alla data della richiesta di ammissione al beneficio.Dall'anno 2011, la riduzione sarà applicata in presenza dei requisiti previsti e nella misura che sarà fissata dai decreti ministeriali, purchè gli interessati ne abbiano preventivamente presentato richiesta. Allo scopo di semplificare le modalità di presentazione, la richiesta si considera presentata se l'impresa artigiana certifica nel modulo per la dichiarazione delle retribuzioni relativo all'autoliquidazione dell'anno precedente di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge.Per usufruire della riduzione che sarà eventualmente applicata alla regolazione 2011, sia per i premi ordinari, che per i premi speciali unitari, in occasione dell'autoliquidazione 2011/2012 (scadenza 16 febbraio 2012), gli interessati devono barrare la casella appositamente inserita nel modulo di dichiarazione delle retribuzioni per l'autoliquidazione 2010/2011, recante la dicitura "Certifico di essere in possesso dei requisiti ex lege n. 296/2006, art. 1, commi 780 e 781".Rateazione del premio di autoliquidazioneÈ possibile pagare il premio di autoliquidazione in quattro rate dello stesso importo, con applicazione degli interessi. Il datore di lavoro deve manifestare la sua volontà: si può avvalere della rateazione barrando sulla casella "Sì", altrimenti su quella "No" del modulo per la dichiarazione delle retribuzioni (qualora invece non si manifesti alcuna volontà specifica viene preso a riferimento quanto dichiarato nella precedente autoliquidazione).La rate hanno scadenza il 16 febbraio, 16 maggio, 16 agosto e 16 novembre 2011, aumentate degli interessi con il tasso stabilito dal Ministero dell'economia e finanze e determinato in relazione a quello medio di interesse dei titoli del debito pubblico dell'anno precedente.Durc per benefici contributiviLa fruizione delle agevolazioni contributive stabilite dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale (relative ad esempio al reimpiego dei dirigenti, alla sostituzione dei lavoratori in maternità e paternità ed agli edili), dipende dal possesso dei requisiti previsti per il rilascio del Durc. La verifica della regolarità dovrà essere effettuata dalle Sedi Inail (anche presso l'Inps).I controlli sulle autocertificazioni relative alla assenza di violazioni di cui modulo allegato al D.M 24 ottobre 2007 dovranno essere effettuate dalla Direzione provinciale del lavoro, mentre le Sedi dovranno solo accertarsi che esistano tali autocertificazioni.  
   

MARCHE: L'ANALISI DELL'OCCUPAZIONE

Permane una situazione di incertezza nel mercato del lavoro  caratterizzato, nel terzo trimestre 2010, da una flessione sia del livello occupazionale sia della disoccupazione, con conseguente incremento delle persone inattive

Un calo fisiologico dell’occupazione era forse prevedibile a causa del forte ricorso agli ammortizzatori sociali, con particolare riferimento alla componente straordinaria della cassa integrazione, osservato nei mesi scorsi. La diminuzione della disoccupazione è probabilmente imputabile ad effetti di scoraggiamento e di un generale aumento delle persone inattive (+5,9%). Il tasso di occupazione diminuisce di un punto percentuale e si attesta, per il complesso della popolazione attiva al 63%; stessa variazione per il tasso di disoccupazione che scende al 5,6%.Il dato occupazionale è confermato dal saldo assunzioni cessazioni di grandezza negativa e pari a -7.200 unità circa. Luci e ombre anche in riferimento al ricorso agli ammortizzatori sociali: al calo della mobilità e della cassa integrazione ordinaria fa riscontro un incremento del 6,5% di quella straordinaria che potrebbe ancora avere ripercussioni negative sulle future dinamiche del mercato del lavoro.Le forze di lavoroSi contrae l’offerta di lavoro: nel terzo trimestre 2010 le forze di lavoro diminuiscono nelle Marche del 2,5% con particolare intensità per la componente femminile (-4,3%). Nella media del Paese il trend è stabile mentre si registrano dinamiche positive nelle regioni Nord Est e Centro. Il tasso di attività si attesta al 66,9% in calo di 1,7 punti rispetto lo stesso trimestre del 2008; per le donne la flessione è più marcata (-2,4 punti) posizionando l’indicatore al 57,6%.L’occupazioneProsegue, anche in questo terzo trimestre 2010, la flessione della base occupazionale della regione: nel periodo luglio-settembre il numero di occupati cala dell’1,5% con una perdita, rispetto allo stesso trimestre del 2009, di circa 9.800 posti di lavoro. Il trend risulta più accentuato rispetto a quelli di tutti i riferimenti territoriali considerati.Le dinamiche sono di segno opposto in riferimento alle due componenti di genere: al lieve incremento registrato dagli uomini (+0,2%) fa riscontro la forte riduzione delle donne, in calo del 3,7%, con un ritmo molto più accentuato rispetto a quello osservato nelle circoscrizioni di riferimento.In riferimento alla posizione nella professione, il calo dell’occupazione è attribuibile unicamente alla componente degli indipendenti (-5,3%), mentre quella dipendente rimane sostanzialmente costante. Cresce il numero degli occupati in agricoltura (+2,3% pari a circa 450 unità) e soprattutto nelle costruzioni: in tale settore si registra un incremento del 17,8% che riguarda sia i dipendenti che gli indipendenti seppure, quest’ultimi, in termini meno accentuati. Fortecontrazione, viceversa, nell’industria in senso stretto: durante il periodo luglio–settembre i posti di lavoro sono circa 16.000 in meno con un calo complessivo del 7,3% che coinvolge entrambe le componenti dell’occupazione. Il calo di dipendenti del settore industriale è di oltre 13.400 unità. Segno meno anche per il terziario che deve la sua flessione alla battuta d’arresto registrata nelle attività commerciali. In questo caso si osserva un calo degli indipendenti del 6,3% mentre i dipendenti rimangono sostanzialmente costanti.Cala di un punto percentuale il tasso di occupazione che si posiziona così al 63%, circa tre punti percentuali al disotto del valore registrato nel Nord Est. Per le donne la flessione è più accentuata con l’indicatore che scende di circa due puntipercentuali e si attesta al 53,4%. La differenza con la componente femminile del Nord Est si amplia e sale ad oltre tre punti percentuali.Le persone in cerca di occupazione e le non forze di lavoroCala in termini rilevanti il numero di persone in cerca di occupazione (-17,3%) mentre continua ad aumentare nel resto del Paese (+2,8%). Il calo è più accentuato per gli uomini che registrano una flessione del 24,2% mentre per le donne la flessione è del 10% circa. Si noti che, ad eccezione del Nord Ovest, le donne disoccupate continua ad aumentare ovunque.Il tasso di disoccupazione complessivo cala di un punto percentuale e si attesta al 5,6%, due punti al di sotto della media nazionale ma superiore di 1,2 punti rispetto al Nord Est. La disoccupazione femminile è al 7,3%, un valore a metà tra la media nazionale e quella del Nord Est; quella maschile si attesta al 4,4% e si avvicina maggiormente alla media delleregioni del Nord Est.I dati di fonte amministrativa: ingressi e uscite dal mercato del lavoroIl quadro al III trimestre 2010 – Nel terzo trimestre 2010 il saldo tra assunzioni e cessazioni registra un valore negativo pari a 7.276 unità: si tratta del risultato più favorevole rispetto ai due trimestri di riferimento mentre il valore cumulato, ossia quello relativo al periodo gennaio–settembre 2010 risulta ampiamente positivo con un numero di ingressi nell’occupazione che supera le uscite di circa 24.200 unità. Tale valore dovrebbe esprimere il saldo di una consistente quota di occupazione presente sul territorio al netto del lavoro nero che, per definizione, non viene intercettato dalla fonte amministrativa. Non è tuttavia riconducibile per intero ai complessivi saldi occupazionali di fonte Istat i quali consideranol’occupazione residente sul territorio nonché tutte le componenti di quella indipendente inclusi imprenditori, liberi professionisti e lavoratori in proprio che, viceversa, non sono ovviamente oggetto di comunicazioni obbligatorie.Nel III trimestre 2010 le assunzioni effettuate da imprese e pubbliche amministrazioni della regione Marche sono state complessivamente 73.673. Il territorio del Ciof di Ancona intercetta il 16,36% della complessiva domanda di lavoro. Seguono poi, in modo coerente alle precedenti osservazioni Fermo (11,2%) e Pesaro che scende al 9,44%. Nonostante il maggior incremento della componente maschile le assunzioni riferite alle donne rappresentano il 51,6% della complessiva domanda di lavoro.Le assunzioni: l’analisi tendenzialeProsegue, dopo il dato positivo del precedente trimestre, la favorevole evoluzione della domanda di lavoro. Rispetto al terzo trimestre 2009 le assunzioni crescono infatti del 6,5%, con un trend che risulta espansivo su quasi l’intero territorio della regione Marche. In negativo, infatti, risultano solo le aree del Ciof di Tolentino (-0,7%) e San Benedetto (-0,5%), mentre incrementi rilevanti si riscontrano nella provincia di Pesaro e Urbino, nel Ciof di Civitanova (+13,0%) e in quello di Fabriano (+10,9%).Le assunzioni aumentano del 12,7% per gli uomini mentre per le donne le dinamiche sono decisamente più contenute (+1,3%). Nel complesso, tuttavia, l’incidenza della componente femminile si attesta al 51,6%.L’aumento di assunzioni riguarda, tuttavia, forme contrattuali a tempo determinato, caratterizzate da forti contenuti di flessibilità e precarietà. Si registra, infatti, un incremento del 29,2% per i contratti di somministrazione e del 31% circa per il lavoro intermittente; collaborazione, apprendistato e tempo determinato registrano dinamiche positive ma più contenute con variazioni comprese tra il 2% e il 3% circa. Ancora in flessione gli ingressi nell’occupazione permanente: le assunzioni a tempo indeterminato diminuiscono infatti del 3,9% e la loro incidenza sul flusso complessivo scende all’8,7% dopo che nel corso del 2009 si era attestato su una percentuale superiore al 15%.Le dinamiche settoriali della domanda di lavoro mettono in evidenza una decisa ripresa del settore industriale che segna, in complesso, un incremento del 31,2%. Calzaturiero (+47,1%) e meccanica (56,9%) possono essere considerati i settori trainanti ma buone performance si registrano anche nell’alimentare (+16,6%) e nel tessile abbigliamento (+17,3%). Sostanzialmente stabile il numero di assunzioni nel terziario dove alla buona espansione di commercio (+9,0%) e trasporti (+17,4%) si contrappone il calo del lavoro domestico (-32,1%) e della componente residuale (-2,3%).Il saldo assunzioni e cessazioniNel terzo trimestre 2010 la differenza tra ingressi e uscite dallo stato di occupazione assume segno negativo (-7.276). Tuttavia, tale valore risulta in miglioramento del 19,6% rispetto al corrispondente periodo 2009. Dal punto di vista territoriale la situazione è alquanto eterogenea, in quanto nel territorio di sei Ciof il saldo registra valori moderatamente positivi; tra questi si mettono in evidenza Jesi (+518) e Tolentino (+515).Il dato è negativo per entrambe le componenti di genere: per gli uomini si attesta a 4.479 mentre per le donne a -2.797. In riferimento alle tipologie contrattuali si hanno saldi negativi per il tempo indeterminato (-4.950) e quello intermittente (-3.339). Mostrano valori positivi i saldi relativi al tempo determinato (1.832) e al lavoro domestico (1.277).Osservando i settori di attività si registrano valori positivi per le attività del primario (+1.860) e alcune componenti dei servizi come l’istruzione (4.614) e il lavoro domestico (+1.275).Prevalgono viceversa le cessazioni nell’ambito del manifatturiero, ad eccezione dell’alimentare (+81). In tutte le fasce di età si riscontra un saldo negativo che assume valore particolarmente critico per la classe 15-24 anni (-3.686).Le liste di mobilità nelle MarcheNel terzo trimestre 2010 i lavoratori collocati in mobilità sono 2.766 con una diminuzione, rispetto al III trimestre 2009, del 13,1%. Il dato risulta invece superiore ai valori rilevati nel III trimestre 2008 (2.120). Gli uomini sono 1.513 (-10,3%) e superano le donne che si attestano a 1.253 unità (-16,3%). Prevale la mobilità non indennizzata che riguarda 1.760 lavoratori e risulta in calo del 22%, mentre quella indennizzata, che interessa oltre 1.000 addetti, è in crescita dell’8,5%. Gli stranieri collocati in mobilità sono 522 (-2,2%), mentre gli italiani 2.244, ma registrano una flessione più accentuata (-15,3%). Il ricorso alla mobilità diminuisce in particolar modo nelle province di Fermo (-57,3%) e di Macerata (-33,5%), mentre aumenta soltanto ad Ancona (18,9%). In riferimento ai settori di attività si riscontrano incrementi per l’alimentare (+18,5%) e il tessile abbigliamento (+28,5%) che, con 434 licenziamenti, risulta il settore con il maggior numero di casi. Tutti gli altri comparti del manifatturiero evidenziano un trend favorevole rispetto al corrispondente trimestre del 2009. Mostrano ancora segnali di difficoltà alcune componenti del terziario come i trasporti (+93,4%) e i servizi alle imprese (+62,1%).La cassa integrazione guadagni nelle MarcheIl ricorso alla cassa integrazione si riduce del 43,9% nel confronto fra terzo trimestre 2009 (6.120.113 ore) e terzo trimestre 2010 (3.344.939 ore). Il trend è nel complesso più favorevole rispetto alla media nazionale, in calo dell’8% circa.Sia nelle Marche che in Italia cala la componente ordinaria: nella nostra regione le ore riferite all’industria sono poco più di 1 milione, con una flessione del 73,3%.Continua viceversa a crescere, seppure in termini più contenuti, sia rispetto alle precedenti rilevazioni sia rispetto al trend nazionale, il ricorso alla CIG straordinaria. Nelle Marche si osserva un incremento del 6,5% mentre nell’intero Paese la variazione si attesta al 126,3%.Passando ad esaminare le due componenti della CIG, si può notare che la componente ordinaria registra, in termini tendenziali, una significativa diminuzione (-71,3%), mentre quella straordinaria (2.154.972 e 2.294.268 ore) cresce leggermente.Ancona è la provincia in cui il ricorso alla cassa integrazione è maggiore (1.711.610 ore) seguita da Pesaro e Urbino (oltre 781mila). Macerata è la provincia con il minore numero di ore (quasi 450mila).La componente ordinaria diminuisce in tutto il territorio regionale mentre quella straordinaria aumenta solo a Pesaro e Urbino (+217%) e Ancona (+18,7%).A livello settoriale, le meccaniche rappresentano il 53% delle ore totali concesse nelle Marche, oltre 1milione 835mila, seguite dalle pelli e calzature (478mila), dal legno mobile (361mila) e dal tessile abbigliamento (oltre 294mila).

(fonte Regione Marche)

 

 
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Rifiuti, proroga per l'avvio del SistriPositivo il commento della Cna di Ascoli PicenotracciabilitaLa Cna di Ascoli esprime soddisfazione per l’annuncio del ministro dell’Ambiente di prorogare di cinque mesi il periodo transitorio di operatività del sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e del sistema sanzionatorio a carico delle imprese. "Questa misura, che va incontro peraltro alle richieste già avanzate da Rete Imprese Italia,  – afferma il presidente Gino Sabatini –  consentirebbe al sistema imprenditoriale di adeguarsi alle nuove complesse procedure e attuare gli interventi sul sistema informatico e gestionale indispensabili per operare nel rispetto delle disposizioni di legge".La proroga è una scelta importante per consentire all'intero comparto produttivo di essere messo nelle condizioni di operare in un sistema che sia realmente efficiente, nell'ambito di un quadro regolatorio certo, definito e stabile."La proroga – aggiunge il coordinatore provinciale della Cna di Ascoli, Francesco Balloni – comprende anche l’obbligo, introdotto con il Decreto legislativo 205/2010 di recepimento della Direttiva rifiuti, di tenuta del registro di carico e scarico per i trasportatori in conto proprio di rifiuti non pericolosi, che riguarda in special modo il settore dell’edilizia. Inoltre sarà prorogata con lo stesso provvedimento, al 30 aprile 2011, la prevista  denuncia annuale dei rifiuti prodotti nel 2010, il cui modello deve essere ancora messo a punto".  
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CNA E IOM: UNA PASSIONE PER LA VITAritagliata_foto_calendario_cna_iom_400_02La Cna di Ascoli Piceno promuove, insieme alla Iom, l'iniziativa della pubblicazione e della distribuzione di un calendario che ha per titolo "Una passione per la vita". Dodici donne, tutte protagoniste di una difficile esperienza con un tumore al seno, si sono prestate per gli scatti del fotografo Fabrizio Durinzi. "L'idea – spiega Barbara Tomassini, presidente di Cna artistico e una delle protagoniste del calendario – nasce dal bisogno di trasmettere un messaggio positivo a chi sta attraversando un momento difficile. Una passione, in questi casi, aiuta come nemmeno si può immaginare"."Il lavoro manuale – aggiunge Gino Sabatini, presidente Cna e vice presidente Camera di Commercio – distoglie anche dai pensieri meno belli. E l'artigianato è manualità. In questo semplice concetto l'impegno della Cna per questa iniziativa che consolida il rapporto che abbiamo da tempo con lo Iom di Ascoli". Sinergia volta anche alla prevenzione. "Anche noi personalmente, e nelle nostre imprese – aggiunge Cesarina Vagnoni, presidente di Cna Impresa Donna – possiamo fare qualcosa per divulgare un messaggio di fondamentale importanza per tutte le donne".Ludovica Teodori, presidente delle Iom ha illustrato nei dettagli l'iniziativa che vedrà la presentazione del calendario (in vendita a scopo benefico) il 5 gennaio alla libreria Rinascita. In questa circostanza saranno esposte tutte le foto realizzate da Fabrizio Durinzi che ha avuto come modella anche la moglie, Caterina Vagnoni. "In ogni scatto – speiga l'autore – la forza della voglia di vivere, la speranza e la determinazione nel non farsi sopraffare da eventi negativi. Vogliamo sia questo il messaggio che passa con la nostra iniziativa". IL RICAVATO DELLA VENDITA DEI CALENDARI (OFFERTA MINIMA 5 EURO) SARA' UTILIZZATO PER UNA O PIU' "BORSE SALUTE" , DA DESTINARE A DONNE  CHE SI TROVINO IN DIFFICOLTA' PER IL PAGAMENTO DI VISITE MEDICHE, DI ESAMI DIAGNOSTICI O  DI ALTRE PRESTAZIONI NON CONTEMPLATE DAL SSN   L'Associazione “IOM ASCOLI PICENO ONLUS” (“già Amici dello IOM onlus) di Ascoli Piceno è nata nel marzo 1996 con lo scopo principale di svolgere assistenza domiciliare gratuita dei malati oncologici, iniziata nel novembre dello stesso anno. E' stata iscritta all'Albo Regionale Volontariato al n. 547 l'11 ottobre 1996. Il suo codice fiscale è 92022880414. La sede legale è posta in Ascoli Piceno, presso il Centro Servizi per il Volontariato Via Tranquilli, 12/14; la sede operativa è nell’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, presso gli ambulatori di Oncologia (casella postale 59 Monticelli 63100 Ascoli Piceno). Pur operando in totale autonomia giuridico-amministrativa partecipa al “sistema IOM” regionale (FederIOM), cha fa capo all'Istituto Oncologico Marchigiano (I.O.M.) di Ancona. Fa parte della Federazione Oncologica Marchigiana (F.O.M.), costituitasi nel gennaio 2004. L'obiettivo di fondo è quello di assicurare al malato oncologico, pur nei limiti posti dalla malattia, la migliore possibile qualità della vita e il rispetto della sua dignità. A questo scopo l'Associazione svolge dal 1996 attività di assistenza domiciliare gratuita. Con l'inizio del 2005, grazie all'impegno del Servizio ADI della Zona territoriale 13 costantemente volto a perfezionare e ad ampliare i contenuti dell'assistenza domiciliare, vengono offerte ai malati oncologici, accanto alle prestazioni sanitarie, quelle di una equipe di professionisti messa a disposizione dall'Associazione, coordinata da un medico esperto in cure palliative e composta da psicologo, fisioterapisti, addetti alla pulizia della persona e volontari. Questa integrazione fra Sanità pubblica e Associazione si realizza nella città di Ascoli Piceno e nella Vallata del Tronto. Si tratta di prestazioni domiciliari totalmente gratuite per l'assistito, fornite sulla base di apposita convenzione con la Zona Territoriale 13. Per attivare questa assistenza è necessario che il medico di famiglia, il cui ruolo resta centrale, la richieda, anche telefonicamente, al Servizio ADI. Questo servizio, sempre gratuitamente , è offerto anche a malati non in regime ADI , al di fuori della convenzione con la Zona territoriale 13: in questo caso occorre rivolgersi direttamente alla Segreteria dell'Associazione. L'Associazione mette pure a disposizione dei malati presidi quali letti ospedalieri, carrozzine, materassini antidecubito, deambulatori, piantane, ecc. La sede operativa dell'Associazione è nel Reparto di Oncologia dell'Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, presso il Day Hospital di Oncologia (telefono e fax 0736/358406). E-mail: iom@asl13.marche.itLa segreteria dell'Associazione è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12. E' pure operativo il punto IOM di Offida presso l’Ufficio Servizi alla Persona, in Via Roma, n. 15 tel. 0736/888707, aperto nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 10 alle 12.  
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 SERATA DI FESTA E DI RIFLESSIONE ALLA CARTIERA PAPALE

unoxsito_014xsitoFOCUS SUL FUTURO DEL PICENO ALL'ASSEMBLEA CNA DI ASCOLIL’Assemblea ordinaria 2010 della Cna della provincia di Ascoli Piceno  si è tenuta giovedì 9 dicembre presso la Cartiera Papale. In discussione il bilancio Consuntivo 2009 dell'Associazione provinciale di Ascoli Piceno, che dopo la relazione del neocoordinatore provinciale, dott. Francesco Balloni, è stato messo ai voti ed approvato all'unanimità dai soci.Subito dopo la parte istituzionale, dibattito pubblico sul futuro dell'economia del Piceno con l'introduzione del presidente provinciale Cna e vice presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini. erano presenti: il presidente della Provincia, Piero Celani, il Sindaco Guido Castelli, il presidente della Camera di Commercio Adriano Federici, il deputato Luciano Agostini, il consigliere regionale Giulio Natali, il caporedattore della cronaca di Ascoli Piceno de Il Resto del Carlino, Natalia Encolpio.2xsito3xsitoAl termine della serata si sono svolte le premiazioni del concorso, "Le eccellenze artigiane del Piceno"  che ha visto protagoniste oltre 40 imprese artigiane Picene, indetto della Cna in collaborazione con il Resto del Carlino. 5xsito6xsito7xsito8xsitoIl primo premio è andato a Gasperina Carosi (ditta Ciarrocchi, lavorazione del ferro) che ha ricevuto un trattamento estetico offerto dalla ditta Akos di Sandra Gouveia (che ha vinto a sua volta la sezione on linee del concorso). Seconda classificata Barbara Tomassini (ceramista della ditta Arté) che si è agiudicata un finesettimana in una capitale europea offerto dall'agenzia Robles Tour. Terza classificata Anna Maria Gandini (ceramista del Laboratorio artistico Anna Gandini) che si è aggiudicata una fotocamera digitale messa in palio da Paolo Pizzingrilli della Ubicom.La serata si è conclusa con una cena-buffet offerta dalla ditta Ezio Crocetti.  9xsito_400

 
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NUOVE NORME PER L’APPRENDISTATO ANCHE NEL PICENO: LA FORMAZIONE DEI GIOVANI SI POTRA’ FARE ANCHE ALL’INTERNO DELLE IMPRESE ARTIGIANEincisionexsitoGrazie alla Cna, nuove norme per l’apprendistato: l’accordo siglato con il ministro del Lavoro può essere ora applicato a livello regionale e provinciale. E la formazione si potrà fare anche direttamente nelle aziende.  “L’apprendistato rappresenta per  l’artigianato il principale canale d’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e di trasmissione delle competenze – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli e vice presidente della Camera di Commercio – e per il Piceno, dove ci sono parecchie imprese artigiane dei settori della meccanica e dell’impiantistica che hanno difficoltà a trovare forza lavoro, questa normativa sarà sicuramente di grande aiuto per combattere la disoccupazione”.L’intesa stabilisce, fa l’altro, la funzione surrogatoria dei contratti collettivi nazionali di lavoro e degli accordi interconfederali laddove le regioni non siano intervenute nella regolamentazione dei profili formativi dell’apprendistato professionalizzante; e la validità, nell’ipotesi di formazione esclusivamente aziendale e per le Regioni che non hanno già provveduto a definire compiutamente la normativa, delle previsioni contenute nei contratti collettivi e negli accordi interconfederali che hanno disciplinato l’apprendistato professionalizzante.  
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GRANDE SUCCESSO DELL'INIZIATIVA ASCOLANA: IN SALA OLTRE 200 IMPRENDITORI ARTIGIANI E UN CENTINAIO DI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI DEL TERRITORIO  01_400_01 1bis_400_02 02    SARÀ LA MICROIMPRESA A GUIDARE LA RIPRESA  E A CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO NEL PICENOE’ quanto emerge dal sondaggio Cna i cui risultati sono stati presentati nel Forum organizzato dalla Cna di Ascoli Piceno venerdì 8 ottobre 2010 03Sarà la microimpresa l’elemento catalizzatore della ripresa e della creazione di nuovi posti di lavoro nel Piceno, sia nelle aree più duramente colpite dalla delocalizzazioni della grande industria, sia in quelle che hanno già una spiccata vocazione artigianale ma hanno bisogno di una nuova spinta per agganciare innovazione e sviluppo. E’ quanto emerge da un’indagine effettuata per conto di Cna Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria dall’Istituto Freni Ricerche Sociali e di Marketing di Firenze che ha intervistato un campione di 800 cittadini e 242 piccoli imprenditori. “I risultati di indagine su come i cittadini percepiscono la microimpresa – spiega Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli Piceno – sono sorprendenti. La micro e piccola impresa non solo guideranno la ripresa, ma crescereanno ancora numericamente, proprio perché oggi ormai il posto di lavoro bisogno crearselo. Le micro imprese stanno nascendo in settori nuovi e proprio in questi saranno in grado di creare nuovi posti di lavoro: Ict, green economy, servizi ecologici e ambientali, servizi alla persona. Dati importanti per capire in che modo deve muoversi il mondo istituzionale e che analizzeremo domani nel nostro convegno con esperti ai massimi livelli” 0504 “Un grosso problema per queste imprese – aggiunge Francesco Balloni, coordinatore provinciale Cna – è costituito dal peso dell’inefficienza della pubblica amministrazione che, nella percezione degli imprenditori e dei cittadini rappresenta un vero e proprio impedimento allo svolgimento dell’attività: un apparato vetusto che ostacola la libertà di impresa, ne rallenta il passo e grava come costo senza alcuna contropartita”. 0607La microimpresa, nata dal territorio e nel territorio radicata, rappresenta una fonte di benessere e occupazione decisamente superiore a quella rappresentata dalle grandi industrie. Non soltanto agli occhi dei titolari/soci delle microimprese, ma anche di gran parte dei cittadini, l’autentico protagonista dell’avventura economica è proprio il lavoratore autonomo. 08Nel giudizio degli intervistati marchigiani le piccole e microimprese,  “i piccoli cuori pulsanti dell’economia”, creano ricchezza e posti di lavoro in silenzio, senza ricevere agevolazioni e sussidi, rischiando in proprio, resistendo non solo a “regole del gioco” che cambiano in continuazione, ma anche alla concorrenza sleale e all’illegalità. La microimpresa, pur esposta ai venti della crisi internazionale in misura molto superiore alla grande impresa, ha contribuito sino ad oggi in modo decisivo alla tenuta dell’economia e dell’occupazione. Alla domanda “secondo lei quanto è importante la micro impresa per l’economia nazionale?”, il 50,4% risponde molto ed il 45% abbastanza. Giudizi ugualmente positivi (molto + abbastanza: 84%) sull’importanza delle micro impresa nella vita sociale. Positiva è anche la considerazione su quanto le piccolissime imprese, in questa fase di recessione, contribuiscono alla tenuta dell’economia: molto per il 32,3% degli intervistati, abbastanza per il 46,3%. Un ruolo decisivo, inoltre, viene riconosciuto alle micro imprese sul fronte della tenuta occupazionale: questa la percezione dell’87% degli intervistati. Tanto che per la maggioranza degli intervistati, quando l’economia tornerà a crescere, le micro e piccole imprese saranno in grado di creare nuovi posti di lavoro (lo dice il 68,9%). La micro e piccola impresa soffre molto di più la crisi che non la grande (53%). Davvero scarsa l’attenzione che il Governo concede alle esigenze delle micro imprese, pressoché inascoltate e non sostenute: per il 71% degli intervistati il Governo guarda soprattutto, se non esclusivamente, agli interessi delle grandi imprese. L’indagine il cui titolo è “Le micro e piccole imprese allo specchio. La percezione del ruolo dell’imprenditoria diffusa per l’economia e la vita sociale” effettuata dall’Istituto Freni sarà al centro del Forum promosso dalla Cna delle quattro regioni del Centro Nord che si terrà presso la Camera di Commercio di Ascoli Piceno venerdì 4 ottobre. Al Forum parteciperanno: Aldo Bonomi Presidente A.A.STER, Luca Ferrucci Università di Perugia, Vincenzo Freni, Gian Luca Gregori Università Politecnica Marche, Sergio Silvestrini Segretario Generale Cna.  10_02    11_01     12_021314 15   16 17_400    
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I MAESTRI ORAFI DELLA CNA DI ASCOLI E FERMO

PER LA QUINTANA DEL PRIMO AGOSTO 2010

 

angelini_santorsola_x_sito_01   PIETRO ANGELINI (ASCOLI PICENO) – SANT'ORSOLA

coccia_x_sito_01    GIUSEPPE COCCIA (CENTOBUCHI) – PORTA MAGGIORE

zanchi_x_sito_01    SILVANO ZANCHI (FERMO) – PORTA ROMANA

tomaselli_x_sito_01    ANTONIO TOMASELLI (ASCOLI PICENO) – PORTA SOLESTA'

massucci_x_sito_01    MANUELE MASSUCCI (MONTE GIBERTO) – PIAZZAROLA

oddi_x_sito_01    ALESSANDRO ODDI (CENTOBUCHI) – PORTA TUFILLA

angelini_x_sito_01    PIETRO ANGELINI (ASCOLI PICENO) – SANT'EMIDIO

 

 

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"Rete Imprese Italia"

un'unica voce per 2 milioni d'imprese

reteimpreseitalia_logo_piccolo        E' nato il nuovo organismo di rappresentanza che riunisce per la prima volta artigiani, piccole imprese e commercianti 

 

apertura“Conosciamo bene tutte le difficoltà del fare impresa – ha affermato il presidente Ivan Malavasi di Cna – Non ci sono bacchette magiche per contrastare una crisi così pesante che ha penalizzato fortemente il mondo delle imprese. Ma ci può essere una politica fiscale più giusta che sappia ridare slancio alla competitività delle pmi.Attraverso questa alleanza vogliamo partecipare davvero alla costruzione dell’agenda politica del paese, partendo innanzitutto con il combattere determinate politiche fiscali che sono insostenibili. Dobbiamo ridare dignità ad un mondo considerato fino ad oggi marginale. Rete impresa Italia ha bisogno di esprimere, come ha ricordato Venturi, la sua autonomia e le sue competenze".  Si è dunque compiuto il percorso di un progetto iniziato quattro anni fa che si poneva come obiettivo la creazione di un organismo unico capace di rappresentare un mondo come quello delle piccole e medie imprese che in Italia vanta numeri considerevoli: due milioni di imprese iscritte,  14 milioni di addetti (pari al 60% della forza lavoro italiana), 800 miliardi di valore aggiunto prodotto mediamente in un anno. Alla guida di Rete Imprese Italia si alterneranno, ogni sei mesi, i Presidenti della cinque Associazioni che hanno siglato l'accordo: Cna, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Casartigiani.  L'evento, presentato alla Sala Sinopoli dell’Auditorium della Musica, ha visto la partecipazione Segretari Generali delle Associazioni dell’artigianato e del commercio, oltre a  rappresentanti del Governo, delle forze politiche, delle maggiori istituzioni e a un migliaio di imprenditori provenienti dall’intero territorio nazionale quali rappresentanti delle cinque Associazioni. Il primo portavoce di Rete Imprese Italia è Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio.  L’Associazione, che modifica il panorama della rappresentanza in Italia, intende  promuovere  imprese che 'agiscono in rete’, si uniscono per competere, fanno squadra e creano modernità e sistema-Paese. Rete Imprese Italia è una rete lanciata verso il futuro per dare, al 'popolo del fare impresa’, identità e voce comune e dunque una migliore capacità di rappresentanza e di rappresentazione strategica per modernizzare l'economia e la società italiana, e quindi quale ulteriore opportunità per l’Italia.  Apprezzamento per la neo-associazione è arrivato anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio  Napolitano: "In uno scenario complesso che genera una diffusa insicurezza sociale – ha affermato il Presidente in un messaggio letto durante l’iniziativa –  è necessario valorizzare nel contesto europeo e nazionale le politiche a favore del sistema delle pmi". Le pmi "costituiscono una realtà umana ed aziendale di particolare importanza nel panorama sociale ed economico dell'Italia: il patrimonio di creatività, duttilità, e spirito di sacrificio che queste imprese hanno saputo esprimere non deve essere disperso, rappresentando uno degli elementi fondamentali per assicurare la crescita equilibrata del nostro Paese nel rigoroso rispetto della concorrenza e dei diritti dei lavoratori e dei consumatori". Nel suo saluto, il Capo dello Stato ha espresso "apprezzamento per l'iniziativa che pone le premesse per una più efficace interlocuzione con le istituzioni".

 

PERCHÉ UN MANIFESTO DELLEartigiano2IMPRESE DEL TERRITORIO?

 

La lezione fondamentale della “grande crisi” sta nella necessità di una forte rivalutazione delle buone ragioni dell’economia reale e del lavoro. Anche nel nostro Paese e soprattutto nel nostro Paese, queste buone ragioni coincidono largamente con le ragioni di quel sistema di piccole e medie imprese e di impresa diffusa, che così profondamente connota i processi di sviluppo territoriale. Dare risposta a questa esigenza significa costruire opportunità di crescita, di sviluppo, di coesione sociale e territoriale. Dare risposta a questa esigenza è una responsabilità condivisa: delle istituzioni e della politica, delle forze economiche e sociali. Ed è una responsabilità che avvertiamo anzitutto come nostra: di chi pone al centro della propria missione di rappresentanza la relazione stretta tra imprese e territori. Il Manifesto vuole dunque essere il contributo responsabile di un’Italia produttiva che non si arrende alla paura, consapevole delle difficoltà, nuove e pregresse, che occorre affrontare e superare per crescere di più e meglio, per costruire sviluppo e coesione sociale e territoriale. E’ il contributo del “popolo del fare impresa” che ha ormai preso le misure del nuovo scenario competitivo. Lo ha fatto “cambiando pelle” con ristrutturazioni profonde, silenziose ed anche dolorose. Lo ha fatto dimostrandosi capace di andare oltre l’economia delle “reti corte”; compiendo la transizione dal “lavorare per produrre” (simboleggiato dalla catena del valore con al centro il prodotto) al “produrre per competere” (simboleggiato dalla ragnatela del valore con al centro il consumatore/cliente); aprendosi alla contaminazione tra la produzione ed il mondo dei servizi, dell’artigianato, del commercio, delle reti, del turismo, dell’esperienza e della creatività. Lo ha fatto cercando di coniugare insieme competizione ed efficienza da un lato, e prossimità e coesione sociale dall’altro. Senza soggiacere né all’euforia della “new economy”, né alle suggestioni delle privatizzazioni senza liberalizzazioni e del primato della finanza. E chiedendo, invece, più credito per l’impresa e per l’economia reale. Chiedendo al sistema bancario più apertura e lungimiranza; più collaborazione e più prossimità territoriale. Questo è il “popolo del fare impresa” a cui tutti – e non solo noi che particolarmente lo rappresentiamo – oggi riconoscono una crescente capacità di giocare un ruolo prezioso nel futuro del Paese, tanto sul piano dello sviluppo economico, quanto sul piano della dinamica sociale. Un ruolo nutrito dall’impegno al rischio, al lavoro duro, al merito, alla legittimazione del territorio e delle sue eccellenze, ed aperto ai grandi temi della modernità: efficienza ed innovazione continuata, internazionalizzazione e terziarizzazione. Piccole e medie imprese ed impresa diffusa sono, dunque, tutt’altro che anomalia o contraddizione, eccezione o marginalità rispetto alla modernità. In Italia come in Europa. L’Europa lo ha riconosciuto con lo Small Business Act, fatto proprio anche dal nostro Paese. Ha cioè riconosciuto la necessità di politiche dedicate alle PMI come condizione fondamentale per la loro crescita e, in questo modo, per il loro contributo ad un realistico perseguimento degli obiettivi di Lisbona, per come riletto – proprio alla luce della “lezione” della crisi e delle prospettive del dopo-crisi – attraverso le proposte di Europa 2020. Ma il “pensare anzitutto al piccolo” dello Small Business Act non è né un anacronistico ripiegamento su orizzonti localistici rispetto allo scenario difficile ed inquieto della globalizzazione, né l’evocazione di politiche da “riserva indiana”. E’ invece l’impegno a far sì che, ad ogni livello della scala dimensionale, le imprese possano ricercare maggiore efficienza e crescere. Crescere singolarmente ed attraverso aggregazioni di gruppo e di rete, relazioni di distretto e di filiera. Senza “riserve indiane”: né per le PMI, né per i “campioni nazionali”. Le riforme istituzionali necessarie per il migliore funzionamento del circuito della decisione politica ed amministrativa. Le riforme economiche e sociali necessarie per un’Italia più ambiziosa: per un’Italia che voglia costruirsi un futuro più prospero e più giusto. I capitoli dell’agenda delle riforme sono, peraltro, notissimi. Qui ed oggi, ci preme soprattutto ribadire, sul piano del metodo, l’importanza, ai fini del concreto avanzamento di questa agenda, della ricerca della maggiore convergenza tra le istituzioni, le forze politiche, le forze economiche e sociali. E, sul piano del merito, l’importanza – nel quadro del federalismo istituzionale e fiscale che verrà – della qualità della collaborazione, e di più della cooperazione, tra funzione pubblica ed iniziativa organizzata dei privati, anche ai fini di una decisa semplificazione del sistema amministrativo e della riduzione degli oneri burocratici. Così come della collaborazione, e di più della cooperazione, tra impresa e lavoro. Sono infatti queste virtuose “complicità” – tra pubblico e privato, tra impresa e lavoro – ad essere determinanti, oggi e nel futuro prossimo venturo, per la definizione di una piattaforma delle regole che sospinga, nel nostro Paese, merito e talento, innovazione e produttività, crescita e mobilità sociale, competitività e coesione territoriale. Regole per il controllo rigoroso degli andamenti della finanza pubblica e per la riduzione del debito, ma anche per un sistema di tempi di pagamento più “europei”. Regole per un federalismo che sia occasione di maggiore produttività della funzione pubblica e della spesa pubblica, e di riduzione della pressione fiscale complessiva in parallelo al contrasto e recupero di evasione ed elusione. Regole per un federalismo pro-competitivo e responsabilmente solidale, e che sia così occasione di maggiore crescita e sviluppo per l’intero Paese, a partire dal Mezzogiorno. Regole per il completamento del circuito della flexicurity attraverso la riforma degli ammortizzatori sociali e la qualità dei processi diformazione continua, e per una sicurezza sociale responsabilmente e saldamente fondata sul lavoro, su più lavoro, e che, in questo modo, divenga più inclusiva e finanziariamente più sostenibile. Regole per la valorizzazione del merito e del talento: nella scuola e nell’Università come nel mercato del lavoro. Regole per una piena integrazione tra politica industriale e politica per i servizi, costruita sulla centralità dell’innovazione e degli investimenti infrastrutturali, sulla valorizzazione dell’identità italiana e sul ruolo propulsivo della risorsaturismo, sulla riduzione del costo dell’energia e sulle nuove opportunità della greeneconomy. Fare avanzare il cantiere delle riforme, condividere ed applicare queste regole è – ancora una volta – una responsabilità condivisa. E che richiede, in particolare, la volontà e la capacità di sottrarre le scelte alla logica della massimizzazione dei ritorni a breve, alla “dittatura del breve termine”. Per quel che più direttamente ci riguarda, significa anche andare oltre un modello di rappresentanza degli interessi delle imprese troppo frammentato: per classi dimensionali, per logiche settoriali, per anacronistiche appartenenze politiche originarie. Significa, in positivo, ricomporre questa frammentazione per fare anzitutto valere il contributo delle imprese del territorio alla coesione ed alla vitalità collettiva dell’Italia. Da tempo, lavoriamo insieme. Ed è stato un lavoro concreto ed importante. Sappiamo, però, che occorre fare di più e meglio. Di più e meglio per dare voce comune, identità e visibilità, capacità di rappresentanza e di rappresentazione alle imprese del territorio, al “popolo del fare impresa”. E’ questa, oggi, la nostra fondamentale assunzione di responsabilità. Per questo, oggi, pensiamo che sia necessario aprire una nuova fase. Una fase in cui il nostro lavorare insieme assuma forme organizzativamente più stabili e strutturate, acquisisca contenuti programmaticamente più impegnativi, si misuri con obiettivi più ambiziosi. Quelli necessari per un’Italia che, tutta insieme, voglia crescere di più e meglio. Per questo, oggi,nasce ….

Questa è, in definitiva, la nostra ambizione: modernizzare la rappresentanza delle imprese per modernizzare l’economia e la società italiana. Vogliamo farlo in nome delle buone ragioni, dell’economia reale e del lavoro del nostro Paese. Possiamo farlo, perché realmente rappresentiamo larga parte di questa economia reale. Dobbiamo farlo, perché l’Italia tutta –  a partire dalle imprese che rappresentiamo – merita un futuro migliore.

 

 
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LA SFIDA DELLA SICUREZZA E DEL RISPARMIO ENERGETICOimmagine_001Grande interesse fra gli operatori del settore per il seminario di aggiornamento gratuito su installazione e manutenzione degli impianti termici, organizzato dalla Provincia di Ascoli Piceno in collaborazione con la Cna e che si è svolto all’hotel Villa Picena di Colli del Tronto. “Come Cna ci stiamo impegnando a fornire i migliori strumenti di formazione sia per chi opera nel settore che per chi si vuole affacciare a questo tipo di professione”. Fabio Giobbi, presidente degli Impiantisti Cna della provincia di Ascoli Piceno sintetizza così l’impegno dell’Associazione riguardo quest’attività non conosciuta ai più ma che ha grandi margini di crescita sia per lo sviluppo delle imprese che per l’occupazione.“Stiamo organizzando – precisa Francesco Balloni, coordinatore provinciale della Cna – una serie di incontri e seminari su tutto il territorio anche in considerazione del bisogno di informazione di chi opera nel settore sui temi di più pressante attualità e soprattutto per quanto riguarda il Sistri, ovvero le nuove normative sullo smaltimento dei rifiuti. Per quanto riguarda il settore impiantistico, inoltre, nel prossimo futuro è nostra intenzione rafforzare la collaborazione con Assofrigoristi anche per l’operatività del Centro Tecnologico Marche che sarà operativo a settembre”.foto_1_piede_giobbi_e_ballonifoto_2_piede_giobbi_e_gladioliL’appuntamento a Villa Picena, con i lavori aperti dall’assessore provinciale all’Ambiente, Andrea Maria Antonini, è servito a ribadire quanto la Cna e i propri associati del settore impiantistico siano impegnati nel promuovere la cultura del risparmio energetico, della tutela degli ambienti e della sicurezza degli impianti.   
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TRECENTO IMPRENDITORI ALLA FESTA DELL’ARTIGIANO LA CNA SI CONFERMA LEADER  SUL TERRITORIO PER QUANTO RIGUARDA LA RAPPRESENTANZA DEL MONDO DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA festa201001_400Ritrovarsi e “rappresentare” anche in un momento di festa l’orgoglio di essere artigiani e, al contempo, le tante problematiche e le ancor più forti motivazioni che fanno sì che chi è sul campo resista, anno dopo anno, contingenza dopo contingenza, per la propria crescita personale e per quella di tutto il tessuto sociale di un territorio. Questo è il lavoro artigiano. E questo le Cna di Ascoli Piceno e Fermo hanno celebrato con la 5° edizione della Festa dell’Artigiano che quest’anno si è tenuta all’hotel Valle Verde di Ripatransone.festa201002Un grande successo di pubblico e di presenza sul territorio delle due province marchigiane. Quasi 300 gli imprenditori che hanno condiviso festa e pranzo sociale e che hanno ascoltato gli interventi e gli impegni presi dai rappresentati delle istituzioni che hanno preso la parola per manifestare la loro vicinanza agli artigiani della Cna: dal presidente della Provincia di Ascoli, Celani, al presidente della Camera di Commercio di Fermo, Di Battista, dall’Onorevole Ciccanti ai neoeletti consiglieri regionali Perazzoli e Canzian, al presidente regionale della Cna, Picciaiola e al padrone di casa, in quanto ospite della festa, il sindaco di Ripatransone D’Erasmo, Luigi Massa assessore al Bilancio del comune di Offida. “I nostri imprenditori – spiegano i presidenti Sandro Coltrinari e Gino Sabatini – hanno la consapevolezza che il loro fare impresa è un fattore di vitale importanza per l’intero tessuto sociale ed economico del territorio. La nostra azione spazia fra innumerevoli campi d’azione ma anche un momento di festa, di rinnovato senso di appartenenza, aiuta ad andare avanti in momenti non certo facili”. festa201003Sotto la guida dei due neocoordinatori provinciali, Francesco Balloni per la Cna di Ascoli Piceno ed Alessandro Migliore per la Cna di Fermo, la giornata di festa ha avuto fra i suoi momenti più significativi la consegna di targhe agli associati. Quest’anno i riconoscimenti sono andati a: Ottavio Alfonsi (barbiere, Acquaviva Picena), Gino Baldassarri (idraulico, Spinetoli), Enrico Scaramucci (lavori agricoli, Rotella), Giuseppe Spaccasassi (idraulico, San Benedetto del Tronto), Franco Cannella (stuccatore, San Benedetto del Tronto), Nazzareno Calvaresi (officina meccanica, Castel di Lama), Pietro Rossi (marmista, Amandola), Bruno Pignoloni (costruzioni, Amandola), Fabrizio Miccio (costruzioni, Fermo), Emilio Scriboni (falegname, Porto San Giorgio), Giampiero Fagiani (costruzioni, Monte Vidon Corrado). Elisa Ficarà, imprenditrice di Montegranaro ha invece ricevuto un riconoscimento in quanto neoassociata più giovane della Cna di Fermo, mentre a Nazzareno Calvaresi, di Castl di Lama, è andato il riconoscimento in quanto associato numero duemila della Cna di Ascoli Piceno.“Sono oltre cinquemila gli imprenditori artigiani che si affidano quotidianamente alla nostra associazione – spiegano i neocoordinatori Balloni e Migliore – e negli ultimi due anni quasi in duemila hanno deciso di unirsi a noi determinando uno dei più consistenti incrementi di associati del sistema associativo italiano. Siamo fra le associazioni che, nel 2009, hanno registrato l’incremento maggiore e questo sicuramente per la qualità e la varietà dei servizi che siamo in grado di offrire alle imprese. Servizi ma soprattutto consulenza, si potrebbe dire vera e propria vicinanza, finalizzata a far sì che l’imprenditore operi le scelte migliori, per fronteggiare situazioni difficili ma anche per tratte da queste stimoli e grinta per ripartire con rinnovata vitalità”. festa201004_400   
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Protocollo d'intesa Ipsia-Cna di Ascoliipsia1ipsia2Nasce un rapporto di collaborazione tra mondo della scuola e impresaipsia3L’Ipsia, rappresentata dal Dirigente scolastico, la professoressa Giovanna Angelini, e la Cna, presenti il presidente Gino Sabatini  e il vice Luigi Passaretti, si impegnano, nei rispettivi ruoli, a ricercare e sperimentare modalità di raccordo ed interazione, al fine di migliorare le conoscenze e le competenze tecnico-professionali, tecnologiche ed operative degli insegnanti e degli allievi dell’Istituto Professionale, nonché ad individuare attività che coniughino le finalità educative del sistema dell’istruzione e formazione con le esigenze del mondo produttivo, nella prospettiva di abbreviare la transazione tra Scuola e lavoro.Nel Protocollo d’intesa, tra l’altro, è previsto che la Cna potrà contribuire, mediante proprio qualificato personale, ad elaborare in collaborazione con il personale esperto della Scuola, moduli formativi da integrare nei percorsi scolastici, coerenti con i profili professionali collegati alle attività rappresentate e a sviluppare e diffondere il modello formativo attraverso l’organizzazione di visite aziendali per gli allievi degli ultimi anni.  
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port2_400CAPITANERIA

DI PORTO DI

SAN BENEDETTO,

ASUR E CNA

PER LA

SICUREZZA

NEI LUOGHI

DI LAVORO

Il comandante del porto di San Benedetto con proprio decreto ha istituito il Comitato di sicurezza e igiene del lavoro. Il Comitato ha lo scopo di “formulare proposte in ordine alle misure di prevenzione e tutela per la sicurezza ed igiene del lavoro”. Per richiamare l’attenzione di tutte le ditte che operano nell’ambito dei porti ricadenti nella giurisdizione del compartimento marittimo di San Benedetto, sulla normativa vigente in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, la Capitaneria, insieme all’Asur 12 e alla Confedarazione nazionale dell’artigianato, ha organizzato ieri un incontro nel corso del quale sono stati trattati vari aspetti della sicurezza nei luoghi di lavoro anche al fine di prevenire il verificarsi di possibili infortuni ed incidenti nell’ambito delle attività portuali.porto1_400_01Hanno aperto l’incontro il comandante Angelo Tosti, Paolo Trincia direttore del servizio prevenzione e sicurezza dell’Asur 12 e Gino Sabatini presidente della Cna. A seguire hanno preso la parola lo stesso Angelo Tosti sul regolamento del porto di San Benedetto; Paolo Trincia sui nuovi campi di applicazione della normativa; Alessandra Rosetti sulla sorveglianza sanitaria ai lavoratori; – Paolo Capriotti e Roberta Piersimone sui requisiti delle attrezzature di lavoro nel settore metalmeccanico; Giuliana Ciapretta sui requisiti necessari alle attrezzature di lavoro nel settore legno; Vittorio Pezzuoli sui requisiti delle opere provvisionali nei lavori in quota; Gian Daniele Battilà sui dispositivi di prevenzione infortuni nei cantieri navali.L’incontro ha riscosso notevole apprezzamento nell’ambito degli operatori portuali che hanno visto nell’iniziativa una via importante di confronto costruttivo con le istituzioni che sono impegnate nella vigilanza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro.

 
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comunanzaunoCNA: CAMPAGNA DI ASCOLTO NELLA ZONA MONTANA“Diamo voce ai nostri imprenditori associati per aiutarli a portare alla luce le tante problematiche che devono affrontare in questo delicato momento ma anche perché, con il loro bagaglio di esperienza sul campo, diano un contributo di idee alle istituzioni del territorio che hanno il non facile compito di traghettare questa economia verso un modello credibile per il futuro”. Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli Piceno, sintetizza così la campagna di ascolto che l’Associazione ha avviato nei giorni scorsi nella zona montana per far sentire al propria vicinanza al mondo delle imprese.“Abbiamo iniziato questo percorso da Comunanza – aggiunge Luigi Passaretti, vice presidente vicario della Cna e responsabile del settore Formazione – in quanto consapevoli della grande differenza di problematiche che contraddistingue l’attività produttiva nella nostra provincia. E questa zona, fortemente radicata per quanto riguarda il lavoro artigiano ma anche legata a doppia mandata con le grandi produzioni industriali, può rappresentare un campione importante per meglio comprendere in che scenari dovremo operare in futuro”.comunanza2_400L’importanza di ascoltare le imprese è stata anche ribadita da Francesco Balloni, funzionario della Cna responsabile per il settore sindacale: “Con queste iniziative siamo presenti su tutto il territorio e, cosa di grandissima importanza a nostro avviso, lasciamo spazio agli artigiani che hanno così la possibilità di evidenziare le difficoltà quotidiane che incontrano”. Concetto, questo, ripreso anche dal presidente regionale Cna, Renato Picciaiola: “Dobbiamo essere presenti capillarmente e con una squadra competitiva e capace di fornire il sostegno necessario”.Proprio in quest’ottica sinergia e multidisciplinarità, all’incontro a Comunanza c’era anche il direttore provinciale di Fidimpresa Marche, braccio finanziario della Cna, che ha illustrato – nel contesto di un momento non certo facile per l’accesso al credito – le azioni intraprese da Fidimpresa  Marche per sostenere le imprese.  
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120 OPERATORI DELLA BELLEZZA A CONFRONTO CON LA CNA

Sala gremita, relazioni interessanti, pubblico partecipe. Sono questi gli eccellenti risultati che la Cna di Ascoli Piceno ha raggiunto con il convegno organizzato presso la Libreria Rinascita. "Il tema del rapporto fra medico e operatore della bellezza – spiega Sandra Giuveia, presidente provinciale dell'Unione Cna Benessere e Sanità –  è moltosentito dagli operatori del settore. Il successo di pubblico dell'iniziativa ci conforta e ci stimola a proseguire su questa strada". 

 

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A PORTO SAN GIORGIO LE CABINE DI REGIA PROVINCIALI DI ASCOLI E FERMO PER L’ATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO D’INTESA REGIONE-ARTIGIANI

 

p1120011_x_sito_400Proseguono le cabine di regia provinciali per l’attuazione dell'Accordo per il sostegno delle imprese artigiane e il rilancio dell'economia regionale, sottoscritto il 30 novembre scorso tra Regione, Confartigianato e Cna regionali. Un accordo a largo raggio che tocca gli aspetti fiscali, la tutela del made in Italy, il sostegno ai processi di innovazione, la semplificazione normativa, l’internazionalizzazione, maggiori risorse per l’innovazione ed investimenti Artigiancassa  e che pone le basi per il sostegno ed il rilancio del comparto, con effetti, vista la consistenza del settore nella regione, sull'intera economia regionale. Martedì, si è svolto il secondo incontro nella sala del consiglio comunale di Porto San Giorgio. Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha avviato il confronto per l’attuazione dell’accordo con le delegazioni provinciali delle associazioni artigiane Cna e Confartigianato di Ascoli e Fermo, i presidenti di Cna e Confartigianato Marche Renato Picciaiola e Salvatore Fortuna, il segretario di Confartigianato Marche  Giorgio Cippitelli e per Cna Marche Emilio Berionni. Nel corso del dibattito a cui hanno partecipato anche gli associati più giovani ponendo l’attenzione su questioni di rilievo come il commercio elettronico e la formazione, è stata espressa da tutti i presenti soddisfazione per il rapporto di collaborazione tra Regione e associazioni. Gli artigiani  hanno riconosciuto alla Regione la validità  delle azioni messe in campo per affrontare la crisi, tutelare le imprese ed il lavoro con fondi di sostegno, ammortizzatori sociali, piano banda larga per la copertura telematica di tutto il territorio, sostegni alla garanzia per  il  credito, piano casa, piano infrastrutture e l’importanza di una delega apposita al Piceno con un proprio assessore. “L’intesa stipulata a novembre – ha detto il presidente Spacca – è il segno di un salto di qualità nei rapporti tra la Regione e le Associazioni dell’artigianato e pmi, rapporti all’insegna della collaborazione e della corresponsabilità”. Spacca ha quindi affrontato il tema della crisi economica. “In questo difficile contesto – ha detto – si inserisce la manovra anticrisi di resistenza e attacco messa a punto attraverso il bilancio di previsione 2010 che aumenta le risorse disponibili per la comunità marchigiana, riduce ulteriormente tasse e debito, alimenta una rinnovata strategia di protezione del lavoro e sviluppo dell’impresa. La manovra interesserà  almeno 20.000 lavoratori, mobilitando oltre 400 milioni di finanziamenti e investimenti. Sono confermate una serie di misure di “resistenza” che già nell’anno in corso hanno ottenuto buoni risultati. Le abbiamo integrate con nuovi interventi, per realizzare anche una strategia di “attacco” per il sostegno attivo dell’occupazione e delle imprese. Prosegue così il trend costante di riduzione della pressione fiscale regionale, che da inizio legislatura ha registrato un -47%. Sul fronte dell’Irap come già annunciato ci sarà l’azzeramento per le imprese che assumono, ma siamo pronti a correggere il tiro del provvedimento qualora il persistere della crisi non consenta alle imprese di utilizzare appieno la misura in questione”. In merito alla formazione, tema particolarmente sentito dagli artigiani, Spacca ha ricordato che presto nasceranno nelle Marche tre Istituti tecnici superiori dedicati: uno per la calzatura, uno per le politiche energetiche, uno per l’internazionalizzazione. Per quanto riguarda le problematiche specifiche del territorio, il Presidente della Regione ha sottolineato l’importanza e la priorità dell’Accordo di programma per il Piceno ancora fermo al Ministero dello Sviluppo Economico. “Tale progetto – ha detto – è irrinunciabile per ottenere quei fondi che risultano indispensabili per la difesa del lavoro, l’attrazione di nuovi investimenti, la diversificazione dell’economia locale”. Spacca ha ribadito anche l’esigenza del riconoscimento dello status di “zona franca” per il Piceno.Dopo l’introduzione del presidente regionale Cna Renato Picciaiola, Sandro Coltrinari presidente della Cna di Fermo ha chiesto alla Regione “un impegno specifico per la modernizzazione delle infrastrutture immateriali al servizio delle imprese. Il riferimento specifico è alla copertura Adsl di tutto il territorio marchigiano con particolare attenzione alle zone montane da troppo tempo penalizzate. Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli, ha invece posto l’accento sulla necessita di “misure economiche concrete  in grado di indicare la strada alle imprese non solo per uscire dalla crisi ma per reimpostare il proprio futuro. La concertazione con le istituzioni del territorio e le associazioni da categoria sarà indispensabile per il futuro che vogliamo per la nostra regione, per le nostre imprese ma anche per la società marchigiana nel suo complesso.”.

 

 
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Cna innovazione Marche:Le "Imprese eccellenti"buoneprassixsito_400L’impegno dell’Associazione per aiutare le aziende a sviluppare progetti di eccellenzaSi è svolta ad Acqualagna la serata di premiazione per le imprese eccellenti marchigiane. Presente all’evento per la provincia di Ascoli Piceno, la Oil Power srl di San Benedetto del Tronto, rappresentata dall'amministratore Renato Re e dal socio Achille Mascetti, accompagnati dal responsabile  Cna Innovazione, dottor Francesco Balloni e dal dottor Vincenzo Brutti di Fidimpresa Marche. Diversi gli ospiti illustri presenti e diverse le tematiche trattate per dare un sostegno alle aziende con particolari riferimenti alla crisi e all’innovazione argomenti principi dell’attuale mercato e dello scenario economico complessivo. Dopo la tavola rotonda con l'assessore regionale all'industria e all'artigianato Badiali il Presidente nazionale Cna Malavasi, Ambrosini presidente Banca Marche spa, Luciano Goffi direttore generale Banca Popolare di Ancona, Enzo Rullani docente università Cà Foscari di Venezia. la presentazione e premiazione per le imprese eccellenti 2009. Per la provincia di Ascoli Piceno sono state diverse le aziende entrate a far parte del “repertorio” tra queste: Oil Power srl, Asteria, autocarrozzeria Grannò snc, Offidana Arredamenti, Serigrafia Tessile Marchigiana, Pagliare Asfalti."Orgoglio per la nostra provincia, per la nostra Cna e per le nostre aziende – commenta Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli – è stato il fatto che oltre ad essere inserite nel repertorio buone prassi tra le nostre imprese l'Oil Power di San Benedetto del Tronto, specializzata nella produzione di materiale oleodinamico, sia stata una delle sette aziende a risultare tra le migliori a livello regionale ed ha ricevuto il premio Prassi eccellente produzione, servizio e logistica".Soddisfazione  per l'amministrazione dell'azienda Re Renato che ha dichiarato che per lui è un grande piacere aver potuto verificare la sua prassi grazie alla Cna e aver raggiunto questo traguardo: “In un momento di difficoltà per le aziende rimane fondamentale curare i vari aspetti e sfaccettature aziendali non perdendo mai di vista il controllo di gestione”."E' un grande risultato per questa azienda – ha proseguito il Responsabile Cna Innovazione,  Francesco Balloni – ma è soprattutto la dimostrazione che nel Piceno vi sono eccellenze da prendere come esempio e che in grado di aprire la strada a tutte le altre aziende. Ci riferiamo in particolare alle medie e piccole imprese che possono utilizzare per la loro crescita il nuovo servizio di consulenza che la Cna di Ascoli Piceno sta attivando. Attraverso questo servizio le aziende potranno avere un monitoraggio specifico e costante, e ciò può aiutare per superare le difficoltà del momento ma anche a sviluppare progetti di alto profilo".  
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dracula_01La Cna promuove una petizione per regolamentare la giungla dei recupero crediti operati da Equitalia MarcheEquitalia Marche: regole da rivedere. Una battaglia per salvare migliaia di imprese ma anche in favore di tutti i cittadini. Gino Sabatini, presidente della Cna di Ascoli Piceno e vice presidente della Camera di Commercio lancia una raccolta di firme (gli uffici Cna sono a disposizione) per una petizione da presentare ai parlamentari del nostro territorio perché si attivino a Roma per una riforma della regolamentazione del sistema di riscossione.“Gli orecchini pignorati a Maradona all’aeroporto – spiega il presidente della Cna, Gino Sabatini – fanno notizia e, per certi versi, possono anche far sorridere. Il rovescio della medaglia è ben più serio, anzi drammatico. Non è accettabile in generale, e meno che mai in un momento di crisi come questo, che vi siano sistemi di riscossione come quelli utilizzati dalla società Equitalia Marche che per riscuotere un credito è disposta, a seconda dell’importo, a bloccare conti correnti, persino a pignorare abitazioni o a fermare i mezzi di un’impresa artigiana il cui titolare si spacca la schiena per continuare a produrre reddito e contribuire a preservare la coesione sociale del territorio”.Da qui l’iniziativa di promuovere una raccolta di firme (nelle sedi della Cna di Ascoli Piceno, viale Indipendenza 42 e di San Benedetto del Tronto, via Pasubio 1/b), da inoltrare ai nostri parlamentari. “La Cna, da sempre attenta a tutte le problematiche d’impres,a chiede con forza un loro intervento a livello romano – prosegue Gino Sabatini – perché si arrivi a strumenti più civili per la riscossione. Con queste metodologie la stragrande maggioranza delle aziende con una qualche oggettiva difficoltà, e che quindi ha accumulato ritardi negli adempimenti, non solo non sarà in grado di pagare i debiti con l’erario ma percorrerà inesorabilmente, e con più velocità, la strada verso il fallimento. In più, l’accesso al credito, già ridotto al lumicino, a quel punto sarà irraggiungibile. Un punto di non ritorno, in primis per la ditta ma, a caduta, per tutto il sistema economico e produttivo”.  
   
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G R A N D E   N O V I T A'  ! sellphotosonlineTU E IL TUO SAPER FARE ON LINE CON CNA 1) Cosa facciamo – Mettiamo sul web, come già accade nella “Vetrina delle Eccellenze” del sito www.cnapicena.it le imprese associate, con la possibilità di vendere direttamente i prodotti/servizi on line. 2) Come lo facciamo – Una pagina web sarà dedicata a ogni singola impresa, con breve nota descrittiva e un tot di prodotti che sarà  possibile acquistare direttamente dal sito (opzione carrello). 3) Quanto costa agli associati – Quota unica di start up (Euro 30,00) al momento dell’accesso al servizio (nessun canone o abbonamento in seguito); corresponsione di una quota pari al 2,5% del prodotto venduto on line alla Cna Servizi, in qualità di contributo per le spese di realizzazione e di gestione del servizio stesso; corresponsione di una commissione pari al 2,7% (+ € 0,35 di quota fissa) per ogni transazione effettuata alla società che gestisce le operazioni (bancomat – carta di credito – bonifico). 4) Come si vende – Attraverso carte di credito, paypal e/o bonifico bancario. Al momento della riscossione dell’importo il venditore ha l’obbligo, a sue spese, di provvedere alla spedizione del prodotto venduto. 5) Azioni di promozione – Stampa di una brochure che illustri il servizio da distribuire ad associati e non: il servizio è per i soci Cna e quindi chi è interessato per accedervi deve associarsi; inserimento della notizia sul sito e comunicati per la stampa. clicca qui per scaricare il modulo di adesione INFO: dott. ANTONIO TEMPERA – tempera@cnapicena.it – mobile: 3407024799  
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GINO SABATINI ALLA GUIDA DI "PICENO PROMOZIONE"

nuovacciaaL'ingegner Adriano Federici è il nuovo presidente della Camera di Commercio. E' stato eletto con il voto favorevole di 19 consiglieri, 3 gli astenuti. Dopo l'elezione il neo presidente ha tenuto il discorso programmatico e ha nominato i presidenti delle due Aziende speciali: a capo di Piceno Promozione Gino Sabatini, presidente Cna; mentre Igino Cacciatori, presidente Confcommercio, alla guida di Eurosportello.

cnapassaretti_01La rappresentanza Cna in seno alla nuova CCIAA di Ascoli Piceno si barbara_tomassini_presidente_cna_artistico_01completa con l'elezione di due consiglieri: Luigi Passaretti (vicepresidente vicario della Cna e responsabile del settore Formazione) e Barbara Tomassini (presidente di Cna Artistico).

Questo l'elenco dei 22 nuovi consiglieri della Camera di Commercio di Ascoli Piceno: Francesco Albertini, Luciano Aubert, Nadia Beani, Moreno Bruni, Igino Cacciatori, Fausto Calabresi, Francesco Caprioli, Adriano Federici, Antonio Ficcadenti, Gilberto Gasparoni, Gino Gasparretti, Ivo Guaiani, Raniero Iacoponi, Anacleto Malara, Giuseppe Pacetti, Luigi Passaretti, Paolo Perazzoli, Gino Sabatini, Stefania Serafini, Ugo Spalvieri, Barbara Tomassini, Bruno Tommaso Traini.

 
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Più controlli contro l'abusivismo nell'autotrasportoI Prefetti debbono svolgere un’attività di coordinamento di Forze di Polizia e Polizie LocaliAssemblea Congressuale della Cna Fita a Roma il 25 e 26 settembreritagliata_foto_direttivo_fita_cna_fermo_400_02Dietro richiesta dell’UNATRAS, tra cui la FITA/CNA, i due Ministri Maroni e Matteoli (Interno e Trasporti) hanno sottoscritto una intesa per condividere ed omogeneizzare le azioni contro l'abusivismo nel settore dell'autotrasporto, a seguito a quest’accordo, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno ha diramato una circolare che chiarisce le modalità di controllo su strada dei veicoli industriali, con una particolare attenzione a quelli sull'abusivismo e sul cabotaggio stradale tale circolare basandosi su quanto previsto nel protocollo d’intesa siglato il 4 luglio scorso dà ordini sull’applicazione di tale accordo e sulle modalità di controllo su strada dei veicoli industriali, mettendo una particolare attenzione sull’abusivismo, sul cabotaggio stradale e sui vettori esteri.Il primo articolo da particolare risalto ai controlli dei vettori stranieri che operano in Italia nell’ambito dei trasporti Internazionali. Infatti, deve essere necessariamente evitato che, anche in conseguenza dell’allargamento dei confini dell’UE, alcuni vettori stranieri possono operare in modo abusivo o abbiano la possibilità di turbare impunemente le regole della concorrenza attraverso l’elusione delle norme in materia sociale delle norme di comportamento del Codice della Strada. L’azione di controllo deve essere particolarmente intensificata in prossimità delle zone di confine e nei porti.Una particolare attenzione sarà rivolta anche nell’attività di controllo dei veicoli impegnati in operazioni di cabotaggio stradale, (per cabotaggio s’intende la prestazione di servizi di trasporto nazionale da parte di un’impresa stabilita in altro Stato, il trasporto di cabotaggio si esaurisce interamente nell’ambito nazionale con prelevamento e consegna della merce nel nostro Paese), quindi dei documenti necessari per svolgere tale trasporto.“L’abusivo impiego di veicoli per il trasporto in conto proprio, soprattutto in ambito locale ed urbano – sostiene il Presidente della Cna Fita di Fermo, Sandro Capancioni – rappresenta lo strumento per eludere le regole dell’autotrasporto in conto terzi. Infatti attraverso questo illecito comportamento, possono essere eluse le rigide regole dell’accesso al mercato che, invece, rappresentano lo strumento per garantire la corretta e sicura gestione dell’attività di autotrasporto”.In questo campo devono essere significativamente aumentati i controlli che dovrebbero tendere anche all’accertamento di eventuali elusioni fiscali.In tale settore, particolare attenzione deve essere dedicata al rispetto delle norme che impongono ai soggetti autorizzati al trasporto in conto proprio di documentare adeguatamente la provenienza delle merci trasportate.Per arrivare ad un’azione mirata di controllo i Prefetti debbono svolgere un’attività di coordinamento di tutte le Forze di Polizia e delle Polizie Locali, affinché nell’ambito di rispettiva competenza, sia dato massimo impulso ad ogni attività tendente a fare emergere i citati fenomeni di abusivismo. In attuazione delle disposizioni di legge è stata predisposta una lista di controllo che dovrà essere compilata dall’accertatore (polizia, carabinieri ecc) per ogni controllo effettuato.“Quest’aspetto importantissimo per il settore, insieme al delicato momento che vive la categoria degli autotrasportatori soprattutto in questo contesto di grave crisi nazionale ed internazionale, e gli ultimi incomprensibili emendamenti del governo in “favore” dell’autotrasporto – conclude il Responsabile Cna Fita Fermo, Dott. Alessandro Migliore – saranno i temi centrali dell’Assemblea Congressuale della Cna Fita che si tiene a Roma il 25 e 26 Settembre, dove si cercherà di dibettere e approfondire cercando ulteriori metodoligie risolutive ad una situazione che sta diventando insostenibile per tutti”.  
   
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Sicurezza sul lavoro finalmente ascoltato il mondo artigiano

Approvato il Dlgs 106 del 3 Agosto 2009 contenente i decreto correttivo del Dlgs 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il decreto correttivo apporta delle modifiche fondamentali, richieste e sostenute strenuamente dalla CNA dichiara Battila Gian Daniele Responsabile Ambiente e sicurezza della CNA di Ascoli e Fermo, le principali modifiche sono: il reintegro nel' art.14 contrasto al lavoro irregolare, la semplificazione dell' apposizione della data certa sul documento di valutazione dei rischi, l'obbligo di effettuare la visita preassuntiva.Dopo un lungo confronto con l'esecutivo finalmente fra le modifiche apportate, e stata approvata  la norma che, nel rispetto della sicurezza dei lavoratori, prevede anche la tutela dei datori di lavoro da comportamenti negligenti da parte degli operatori che ne debbono condividere la responsabilità.Il decreto infatti prevede la ripartizione proporzionale delle responsabilità e delle sanzioni fra il datore di lavoro, il lavoratore, il responsabile della sicurezza e tutte le altre figure preposte al controllo della corretta applicazione delle norme. Esprime soddisfazione il riconfermato Presidente CNA Fermo(Ascoli) Sandro Coltrinari (sabatini) per le modifiche approvate “ anche se c'è ancora molta strada da percorrere sul cammino della cultura della sicurezza che non può e non deve essere vista come punitiva ma come il giusto modo per impedire che il diritto di lavorare si trasformi in tragedia.”

 
   
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GLI ENTI PREVIDENZIALI  SONO IN FERIE E LE IMPRESE ASPETTANO: APPELLO DELLE CNA DI ASCOLI E FERMOcoltrinari_e_sabatini_x_sito_400Allarme ferie per gli enti pubblici. E c’è il rischio che a pagare il conto siano per l’ennesima volta le piccole e medie imprese. Alcuni enti previdenziali di Ascoli Piceno e Fermo, in questi giorni, pare abbiamo accumulato svariate centinaia di pratiche da evadere. Ad esempio per quanto riguarda le richieste di documenti di Regolarità contributiva. “Una situazione gravissima – sostengono Sandro Coltrinari e Gino Sabatini, presidenti delle Cna di Fermo e Ascoli – in quanto il mancato rilascio di questo documento impedisce alle imprese sia di acquisire nuovi lavori, sia di richiedere il pagamento dei lavori effettuati”.“La Cna si appella al senso di responsabilità di tutti – proseguono i presidenti Sabatini e Coltrinari – affinché la burocrazia della pubblica amministrazione non crei ulteriori problemi in un momento gravissimo per le imprese. Un momento in cui, considerando anche l’atteggiamento, che abbiamo più volte stigmatizzato, da parte delle banche, l’ulteriore dilazionamento del pagamento di una commessa o il differimento dell’inizio di un lavoro possono fare la differenza per la sopravvivenza o meno di un’impresa”.A parte la situazione contingente legata al periodo estivo, la Cna – nel segnalare questa grave problematica – pone ulteriormente l’accento sulla necessità che gli enti pubblici si attrezzino sempre nel miglior modo possibile per soddisfare le richieste delle imprese. Con l’adeguamento dell’organico, ove necessario, ma sicuramente con una maggiore informatizzazione dei servizi. Il mercato attuale – e ancora di più quello che si prospetta negli scenari di post-crisi – non ha più spazio per chi non riesce a stare al passo.    
   
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CNA, IMPIANTI DI RISCALDAMENTO DOMESTICO: SE NON SONO A NORMA ARRIVANO LE MULTE ANCHE PER I PROPRIETARI DEGLI APPARTAMENTIRisparmio energetico, tutela dell’ambiente, sicurezza degli impianti. “Tre elementi che sono una priorità per la Cna – come sostiene il presidente provinciale Gino Sabatini – e che consideriamo obiettivi strategici da perseguire sia a vantaggio sia dei cittadini che dei nostri artigiani”. Di questi temi, con particolare riferimento alla messa a norma degli impianti di riscaldamento domestico si è trattato sabato 25 luglio in un convegno organizzato dalla Cna all’hotel Progresso di San Benedetto del Tronto.Hanno partecipato all’incontro, oltre al presidente Sabatini, i presidenti degli impiantisti della Cna di Ascoli, Fabio Giobbi, e della Cna di Fermo, Gaetano Pieroni. Le relazioni tecniche saranno svolte da Giuseppe Maddaloni, funzionario regionale di Cna Impiantisti e da Paolo Zecchini consulente ed esperto del settore. “Il bollino verde è un percorso virtuoso – precisa Daniele Gladioli, funzionario responsabile per il settore impiantisti della Cna di Ascoli – ma anche un’esigenza visto l’imminente rischio, per tutti i cittadini, di ricevere multe se gli impianti non dovessero risultare a norma a partire dal prossimo 31 gennaio”.Nel convegno della Cna, oltre al Bollino Verde per le caldaie – che grazie agli impiantisti iscritti all’Associazione i cittadini riceveranno gratuitamente – sono stati trattati o anche altri temi legati alla sicurezza in base alle disposizioni del nuovo Dm 37/08 e con la Uni 7129.  
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CNA: LA LUNA, LA MODA E LE STELLE

Grande successo, con oltre 200 partecipanti, per la serata di Gala con cena, moda, spettacolo e musica presso lo Chalet Bagni Andrea di San Benedetto del Tronto, sotto la direzione artistica dell’ agenzia PIEMMEA e con la partnership della CNA di Ascoli Piceno. L'evento ha aperto la stagione del BEAUTY&FASHION 2009  la  prima serata di gala  dal nome unico “LA LUNA, LA MODA E … LE STELLE”.La serara è stata caratterizzata dalle performance live dei migliori hair stylist della riviera, dalle sfilate di moda pret a porter, moda mare, alta moda e calzature. Particolarmene apprezzata e applaudita la sfilata di moda con i capi realizzati dagli studenti dell'Ipsia di San Benedetto resa possibile dall'ormai collaudata sinergia fra Associazione e scuole, coordinata dal vice presidente Cna, Luigi Passaretti. Guest star d'eccezione della serata, l'attore Sebastiano Somma. Particolare soddisfazione, per la riuscita della serata, da parte del presidente delle estetiste Cna, Sandra Gouveja Aparecida, del centro Akos di Asscoli Piceno.

Con la sua partecipazione all’evento la Cna ha coinvolto tre settori produttivi: moda, alimentare e benessere. In campo per la buona riuscita della serata gli artigiani associati alla Cna di Ascoli Piceno. Acconciatori: "Salone Moda Capelli" di Francesco Cannella, "Oltre" di Dario Marchegiani, "Centro Donna" di Rosella Tirabassi e Giuseppina Piergallini, "Parrucchieri Sartarelli" di Tania e Maurizio Sartarelli. Centri estetici: "Centro Estetico Equilibrio" di Laura De Simone, "Centro Estetico Naiadi" di Annalisa Ficcadenti, "Estetica e Benessere Human". Moda: "Calzaturificio Dilan". La serata è stata coordinata per la Cna dal responsabile dell'ufficio di San Benedetto, Irene Cicchiello.

 
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Caldaie: “Bollino verde” gratuito grazie agli impiantisti Cna Ancora senza soluzione il problema del ritiro degli elettrodomestici usati

 

Autocertificazione degli impianti termici domestici. Ora è possibile grazie a un accordo siglato dalle Cna di Fermo ed Ascoli Piceno con la Provincia. Il protocollo d’intesa, del 7 maggio scorso, autorizza anche nelle nostre province gli installatori professionisti che aderiscono all’iniziativa a certificare la conformità dell’impianto. E l’utente non dovrà sostenere alcuna spesa aggiuntiva.Questa è una delle novità emerse nel corso dell’Assemblea degli installatori associati alla Cna di Fermo che ha riconfermato Presidente Gaetano Pieroni e nominati vicepresidenti Francesco Donzelli, nome “storico” degli impiantisti Fermani e Ilario Marcozzi. Alla riunione hanno partecipato anche Guido Pesaro, Segretario nazionale degli impiantisti Cna e Giuseppe Maddaloni, responsabile regionale di settore. Funzionario di riferimento per la provincia di Fermo, invece, la dottoressa Luciana Testatonda.Messo in cassa l’importante accordo che – come ha sottolineato Giuseppe Maddaloni – ha l’obiettivo di “agevolare gli utenti di fronte agli obblighi legislativi, favorendo al contempo la cultura del risparmio e dell’efficienza energetica”, gli operatori del settore hanno rimarcato le problematiche relative ai tanti vuoti normativi che ancora permangono sull’applicazione del Dm 37. “Vuoti da colmare al più presto – ha commentato l’On. Orietta Baldelli, Coordinatrice delle Cna di Fermo e Ascoli – perché danneggiano sia i nostri professionisti, sia i cittadini che hanno l’obbligo di assicurasi che gli interventi sugli impianti elettrici e termici nelle proprie abitazioni siano eseguiti a regola d’arte e devono per questo essere in possesso del libretto di manutenzione”.“Impiantisti elettrici e termici – ha precisato Guido Pesaro – in questo momento operano con troppe zone d’ombra. A cominciare dalla confusione sui requisiti richiesti per essere abilitati e alla mancanza dei facsimile della dichiarazione di rispondenza e del manuale d’uso. Per arrivare alla confusione riguardo la nomina del responsabile tecnico esterno e alla solita mole di incartamenti burocratici fra cui gli impiantisti devono districarsi. Il tutto aggravato dal fatto che mancando direttive centrali ogni Cpa si regola autonomamente”.“Per non parlare, sempre in tema di mostruosità normative – ha concluso il Presidente Gaetano Pieroni – del sistema di ritiro gratuito degli elettrodomestici – il Raee, tuttora in alto mare. I fornitori, infatti, pur percependo il contributo destinato allo smaltimento, si rifiutano di attivare la raccolta sostenendo la mancanza di regole chiare. La Cna chiede quanto i consorzi per la raccolta abbiano incamerato, visto che già da tempo è consentita la maggiorazione del prezzo dei prodotti proprio in funzione del loro smaltimento, senza svolgere la funzione per la quale è consentito il sovrapprezzo”.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO DI ADESIONE DELLA TUA AZIENDA CNA – ALL'INIZIATIVA "BOLLINO VERDE"

 
   
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Indicazioni per la comunicazione all'Inail del nominativo del Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza

IL 16 MAGGIO LA SCADENZA DEL TERMINE

 
L'informativa riguardo al D.lgs.81/2008,all'art.18 comma 1 lett.aa) impone ai datori di lavoro di comunicare annualmente all'inail il/i nominativo/i del Rappresentante/idei lavoratori per la sicurezza (RLS). In seguito a dubbi interpretativi sorti in merito a quanto contenuto nella circolare Inail n.11 del 12 Marzo 2009 ,con un comunicato congiunto (Inail, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai) del 2 Aprile 2009,è stato chiarito che all'Inail devono essere comunicati solo i dati  del Rappresentante aziendale dei lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.A.), mentre per quanto riguarda altre fattispecie come ad esempio per i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza Territoriali o di comparto non va effettuata alcuna comunicazione. Si ricorda che,in base all'art.47 del D.lgs.81/08, il Rappresentante della Sicurezza è istituito a livello territoriale o di comparto,aziendale o di sito produttivo.La sanzione amministrativa pecuniaria  prevista che seguirà ad un' eventuale controllo per la mancata comunicazione all'Inail del nominativo del RLS ammonterà ad Euro 500. Per ulteriori informazioni rimaniamo a disposizione con i nostri uffici di Porto d'Ascoli Dott. Francesco Balloni (3466680153) e Fermo Dott. Alessandro Migliore (3290607398).  
   
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Costruzioni: manifestazione il 14 maggio a Roma Accordo generale tra tutte le rappresentanze del settore per contrastare la crisi LA MANIFESTAZIONE, INIZIALMENTE PREVISTA PER IL 22 APRILE, E' STATA RINVIATA PER IMPROROGABILI IMPEGNI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, ON. SILVIO BERLUSCONI impalcaturasitoSi terrà a Roma il 14 maggio, presso il Palazzo dei Congressi dell'Eur, con inizio previsto alle ore 9.00, la manifestazione “Stati generali dell'edilizia” per sostenere le proposte di intervento per il settore edile contenute nel protocollo d'intesa sottoscritto il 5 marzo da tutte le organizzazioni datoriali e dai sindacati dei lavoratori delle costruzioni. Alla manifestazione parteciperanno il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed esponenti dell'opposizione. Il Presidente Nazionale di CNA Costruzioni Rinaldo Incerpi evidenzia: •    l'importanza di fronte all'attuale situazione di crisi di un accordo generale tra tutte le rappresentanze del settore, sia di parte imprenditoriale che sindacale; •    la necessità di destinare rapidamente risorse alle opere pubbliche di dimensioni medio-piccole e di livello locale immediatamente cantierabili, rivedendo, se necessario, il patto di stabilità; •    la necessità di rendere più selettivo il sistema di accesso alla professione di imprenditore edile. Data l'importanza della manifestazione sia per il settore dell'edilizia che dell'impiantistica invitiamo gli associati ad una numerosa partecipazione. Le imprese interessate sono invitate a spedire la scheda di adesione, affinché possiamo definire le modalità di partecipazione della nostra Organizzazione ed una visibilità adeguata.Clicca qui per scaricare la scheda di adesione  
   
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MANDOZZI, GASPARI E SABATINI

INSIEME PER L'EDILIZIA SOSTENIBILE

firma_mandozzi_gaspari_sabatini_400Un’alleanza sul territorio per migliorare la qualità della vita nelle nostre città. Obbiettivo centrato in pieno dalla Cna di Ascoli Piceno, con l’Auditorium di San Benedetto gremito, mercoledì pomeriggio,  per il convegno “Sostenibile Mediterraneo da costruire”. Ma non solo. Grazie all’impegno dell’Associazione e del suo presidente provinciale, Gino Sabatini, il vice presidente della Provincia, Emidio Mandozzi, e il Sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari, hanno firmato (nella foto insieme al presidente Sabatini) un impegno ad adoperarsi per promuovere e incentivare le nuove costruzioni e le ristrutturazioni edilizie nel rispetto delle dieci fondamentali regole ecologiche.

dsc01494persitoLa Cna e “Casa Clima”, l’agenzia di certificazione che ha organizzato l’evento, hanno anche strappato un’importante promessa al Sindaco Gaspari: “Il mio obbiettivo è quello di poter ristrutturare uno degli edifici della nostra Amministrazione con gli standard di Casa Clima. Un modo per presentare alla cittadinanza quello che si può realizzare in questo campo, incentivando tale pratica virtuosa e fondamentale per il corretto sviluppo delle città”. “Sono proprio queste le motivazioni – ha commentato con soddisfazione il presidente Gino Sabatini – che hanno indotto le Cna di Ascoli Piceno e di Fermo a promuovere la collaborazione con Casa Clima. In primo luogo per sensibilizzare tutti coloro che lavorano nell’edilizia, ma   anche comuni e pubbliche amministrazione che devono dare il buon esempio migliorando l’efficienza energetica degli edifici di loro proprietà”.

convegno_san_benedettoxsito“Abbiamo organizzato un primo incontro a Villa Murri di Porto Sant’Elpidio – aggiunge Orietta Baldelli, coordinatrice delle Cna di Ascoli e Fermo – a metà marzo. Oggi l’appuntamento a San Benedetto e il 18 Aprile proseguiremo ad Ascoli Piceno. Un’azione capillare di informazione per un problema, come quello del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni, di rilevanza planetaria ma che alla fine dei conti si trovano ad affrontare i singoli cittadini che acquistano una casa. Per questo dobbiamo sapere, quando ne compriamo una, cosa acquistiamo e quello che ci aspetta in termini di costi di gestione sia per il riscaldamento che per il raffreddamento”.Un tema, questo, che è stato sviluppato e illustrato con passione dall’architetto Elena Sgaratti, presidente di  “ARCHinNOVA”: “Fino ad oggi abbiamo certificato un migliaio di edifici, ottenendo un risparmio che si può quantificare il 3 milioni di litri di gasolio in meno e in 6mila tonnellate di Co2 non immessa nell’atmosfera. Il nostro tempo richiede una nuova rivoluzione per il riutilizzo del sole. Per fare questo non dobbiamo ragionare più come l’uomo del novecento, l’inventore della macchina a vapore, ma come nuovi soggetti che sanno dialogare con l’ambiente che li circonda senza esserne più dei parassiti”.Il Convegno di Cna e “Casa Clima”, iniziato con i saluti di Palo Canducci, assessore alle Politiche ambientali del Comune di San Benedetto del Tronto, si è avvalso – nella sua parte centrale – delle relazioni tecniche dell’ingegner Gionata Sancisi e dell’Archietto Danilo Colletti. Prossimo appuntamento sabato 18 Aprile alle 10 alla Camera di Commercio di Ascoli Piceno.

 
   
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LE FOTO DELLA FESTA DELLE CNA DI ASCOLI PICENO E FERMO  
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Questo l'elenco dei premiati. GARBETTI ENZO di Ascoli Piceno; CIARROCCHI GIUSEPPE di Ascoli Piceno; CICCONI GIANCARLO di Rotella; MORGANTI LUIGI di Offida; MORICONI MARIO di Cupramarittima; DE SANTIS ARCANGELO di Arquata del Tronto; PAOLETTI REMO di San Benedetto del Tronto; GATTI ROBERTO di San Benedetto del Tronto; CAFINI ALVARO di Ascoli Piceno; GRAZIOLI ROMUALDO di Amandola; CASTELLI FRANCO di Porto Sant'Elpidio; PETRACCI GIANCARLO di Ponzano di Fermo; DAMIANI GIAMPAOLO di Montalto Marche; CIFANI GIANCARLO di Fermo; ERCOLI ALESSANDRO di Grottazzolina; MANCINELLI MICHELE (premio Carifermo) di Belmonte Piceno; SIMONA PARIS (premio millesima tessera 2009) di Ascoli Piceno.  
   
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Cna Costruzioni: Seminario su come rispettere l’ambiente e risparmiare energia

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Costruire rispettando l’ambiente e risparmiando energia. E’ stato questo il tema del seminario tecnico organizzato dalla Cna e tenutosi sabato a Villa Murri di Porto Sant’Elpidio. Dopo i saluti del Sindaco Mario Andrenacci e dell’assessore Gianni Battilà, si è entrato nel vivo degli argomenti con l’introduzione di Gaetano Pieroni, presidente Cna Impiantisti e di Marco Lupi, Presidente Cna Costruzioni.

Hanno poi preso la parola tecnici, professionisti e artigiani che hanno trattato i temi della bioedilizia, del risparmio energetico, della certificazione energetica e delle prestazioni termiche e acustiche degli infissi “In un momento di crisi – ha detto l’on Orietta Baldelli , coordinatrice interprovinciale della Cna – si sta molto più attenti su come si investono i propri img_7134pressrisparmi e si sta anche più attenti al valore di ciò che si acquista. E questo vale ancora di più se si tratta di una casa. Ecco perché è importante che cittadini e imprese siano bene informati soprattutto sui temi della certificazione energetica”.

La Cna di Ascoli Piceno e di Fermo proprio per questo motivo si sono rivolti a “Casa Clima”, ente certificatore accreditato sia a livello nazionale che internazionale, per contribuire a una migliore formazione dei propri iscritti su tali argomenti. “Risposte precise e competenti – conclude Alessandro Migliore , responsabile Cna del settore Costruzioni – alle impellenti richieste delle imprese di aggiornamento. Un imperativo categorico per affrontare nel migliore dei modi le nuove sfide del mercato globale”.

 
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p1010002ASSEMBLEA UNATRAS A SAN BENEDETTO DEL TRONTO: L'IMPEGNO DEL SOTTOSEGRETARIO GIACHINO PER L'ISTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO SUI PROBLEMI DELL'AUTOTRASPORTO

p1010015Si è tenuta Domenica 15 Febbraio 2009 presso l'Auditorium di San Benedetto del Tronto l'assemblea delle associazioni di categoria settore autotrasporto riunite sotto la stessa sigla Unatras. La manifestazione ha riscontrato un notevole successo di pubblico con la presenza di oltre  250 autotrasportatori.La relazione introduttiva è stata effettuata da Pasquale Russo, segretario nazionale Unatras,che ha evidenziato le criticità del sistema normativo che regola il settore e il difficile momento dal punto di vista economico che la categoria si trova ad affrontare.Sono intervenuti poi i segretari regionali,Ermanno Santini per la Fita Cna,Gilberto Gasparoni per la confartigianato trasporti, Roberto galanti per la Fiap e Antonio Focarile per la Fai.Il sottosegretario del Ministero dei Trasporti l'On. Bartolomeo Giachino, è stato sottoposto a un fuoco di fila di domande da parte dei presenti e si è assunto l'impegno di accelerare gli interventi per risolvere i nodi legati alla regolamentazione del settore, ovvero riguardo l'istituzione nel breve termine dell'osservatorio. Una questione di vitale importanza per la Regione Marche viste le due situazioni di crisi territoriale, al Nord per la zona del fabrianese e al sud per la zona dell'ascolano. Infatti al sottosegretario sono stati chiesti aiuti in termini di ammortizzatori sociali, di risorse per premi Inail e per risolvere il problema legato all'accesso al credito.All'Assemblea sono intervenuti rappresentanti del territorio al Parlamento, ossia l'On. Luciano Agostini, L'On. Amedeo Ciccanti e l'On. Remigio Ceroni, i quali hanno ascoltato attentamente tutte le problematiche esposte. e come da loro stessi affermato, il convegno è stato utile e costruttivo per proseguire sulla strada dell'unità con l'intento di risolvere l'annoso problema. Da sottolineare il fatto che sono intervenuti al dibattito diversi autotrasportatori che hanno esposto in prima persona i loro problemi.Sulla difficile ma non impossibile ripresa del settore e sulle questioni legate all'Inail e agli altri fondi stanziati per il settore e non ancora utilizzati, è intervenuto il Presidente Nazionale Unatras, Franco Coppelli, il quale ha sollecitato il Sottosegretario e il Governo a rendere brevi ed effettivi gli emendamenti.Gli onori di casa per la Cna di Ascoli Piceno sono stati fatti dal presidente regionale, Gino Sabatini.

 
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2009: I NOSTRI CORSI SULLA SICUREZZA

NEI LUOGHI DI LAVORO  (D.Lgs 81/2008)

 
Corsi di formazione RSPP//AI//PS(responsabile servizio prevenzione e protezione//antincendio//pronto soccorso)FERMO:  RSPP 3/4/5/9 FEBBRAIO; A.I. 6 FEBBRAIO; P.S. 10/11/12 FEBBRAIO(sede del corso: Villa Vitali di Fermo, Viale Trento 29)PORTO D' ASCOLI: RSPP 9/10/11/12 FEBBRAIO; A.I. 13 FEBBRAIO; P.S. 16/17/18 FEBBRAIO(sede del corso: Abc Service via dell’Airone 27 Porto d’Ascoli)Si ricorda che le iscrizioni dovranno pervenire per Fermo  entro e non oltre il 31 Gennaio; mentre per Porto d' Ascoli entro il 05 Febbraio. Gli orari dei corsi sono: 20,00/24,00. Per Informazioni rivolgersi Dott. Alessandro Migliore 3290607398 o Gian Daniele Battilà 3290607211 o presso gli uffici Cna.                          
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"ARTISTICO PICENO" A PALAZZO DEI CAPITANI, ASCOLI PICENO, 9-21 dicembre 2008  
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oriettabaldelli_125209.jpegDossier Caritas sull'immigrazione

L'ANALISI DELLA CNA"Il lavoro autonomo è uno dei fronti in cui gli immigrati, dopo un primo inserimento, approdano con sempre crescente frequenza". – Ha rilevato l'onorevole Orietta Baldelli , direttore della Cna di Ascoli e Fermo intervenendo a Palazzo dei Capitani alla presentazione del dossier della Caritas e della Fondazione Migrantes sull'immigrazione"Un settore – continua la Baldelli – che ormai occupa ben il dieci per cento della popolazione adulta straniera che vive in Italia. La collettività con il maggior numero di imprenditori artigiani è la marocchina, seguita dalla rumena e dalla cinese. I settori di appartenenza sono prevalentemente l'edilizia e il settore commerciale legato alla ristorazione, ma nella Provincia Fermana vi è anche una buona presenza nel manifatturiero"."La Cna, in collaborazione con il Patronato Epasa, ha dedicato una risorsa per provincia – ha aggiunto il direttore Baldelli – proprio nel settore immigrazione e quest'anno è stato svolto un gran lavoro per quanto riguarda i permessi di soggiorno. A tale proposito abbiamo potuto rilevare che molti lavoratori stranieri si presentano con il permesso già scaduto rendendo difficoltoso il rinnovo. E' inoltre diffusa la segnalazione dei tempi eccessivamente lunghi per l'accoglimento delle domande anche se la nostra provincia è risultata la più efficiente della Regione. Ciò dimostra quanto è importante affrontare sia l'aspetto della comprensione della lingua, oltre a lavorare per snellire gli adempimenti burocratici, che quello dell'intensificazione dei controlli per evitare la concorrenza sleale e garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori". 

 
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EMERSIONE DAL LAVORO NERO: OPERATIVO IL PROTOCOLLO D’INTESA FRA LE ASSOCIAZIONI DATORIALI E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI ASCOLI PICENO E DI FERMOEmersione del lavoro irregolare. E’ operativo l’accordo fra le parti sociali. Le aziende hanno tempo fino al 30 settembre per regolarizzare eventuali posizioni fuori norma. Le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un’intesa, a livello provinciale,  che permetterà ai datori di lavoro di allineare i rapporti di lavoro sia dal punto di vista retributivo che contributivo. L’accordo è stato siglato dalla Cna di Ascoli Piceno, dalla Cna di Fermo, dalla Casa, dalla Claai, dalla Confartigianato, Dalla Uapi Confartigianato, dalla Cgil di Ascoli Piceno, dalla Cgil di Fermo, dalla Cisl e dalla Uil.Elemento importante dell’accordo, in grado di dare una svolta all’emersione del “lavoro nero”, riguarda il fatto che l’accesso alle procedure di regolarizzazione è consentita anche a quei datori di lavoro che abbiano già subito un provvedimento amministrativo o giurisdizionale non definitivo per gli oneri contributivi e assicurativi evasi.La regolarizzazione potrà avvenire presentando istanza all’Inps. Le associazioni di categoria degli artigiani sono a disposizione degli associati per chiarimenti e per l’istruzione delle pratiche. Il datore di lavoro sarà tenuto ad allegare alla richiesta di regolarizzazione: 1) il verbale di recepimento aziendale; 2) i verbali di conciliazione individuale che sanino, con un congruo riconoscimento economico, ogni pendenza per i periodi precedenti la regolarizzazione; 3) la copia del versamento, alle competenti gestioni assicurative, delle somme dovute. Tale pagamento comporta l’estinzione dei reati previsti dalle leggi speciali in materia di versamenti di contributi e premi, nonché delle obbligazioni per le sanzioni.

Gli uffici della Cna di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto sono a dispisizione per qualsiasi ulteriore chiarimento

 
   
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LA CNA A VITA ATTIVA IN CENTRO: 28 e 29 giugno

Due giorni di kermesse in piazza Arringo: arte e spettacolo, artigianato e commercio. “La nostra città – è il commento dell’assessore Cesare Celani – ha dimostrato potenzialità attrattive e manageriali che dobbiamo sfruttare al massino”. Il saper fare artigiano, dunque, per una città bella da vivere e bella da vedere. E’ questo lo slogan con cui la Cna di Ascoli Piceno ha partecipato all’iniziativa “Vita Attiva”, in programma sabato e domenica a piazza Arringo. “Quello che gli artigiani sanno fare e che fanno – spiega il presidente della Cna, Gino Sabatini – al servizio della comunità e anche per contribuire a rinsaldare la coesione sociale nelle città”.Ieri sera, a conclusione della manifestazione, il festival degli interpreti musicali “Alternative Version”, finale della sezione gruppi con lo speciale ritorno, dopo tre anni, del gruppo ascolano, Elettrodust”. L’evento è stato l’occasione per presentare il primo album da solista del gruppo Dariodust, dal titolo “Improvvisamente piove”.L’esposizione degli artigiani della Cna è stata suddivisa in tre aree tematiche, in ognuna delle quali ci saranno dimostrazioni sul campo del lavoro artigiano, degustazioni e coinvolgimento del pubblico. Le tre aree hanno fatto riferimento al settore alimentare, all’artigianato artistico e ai servizi alla persona di benessere e sanità. Fra le dimostrazioni, con la partecipazione del pubblico, quelle legate alla foggiatura della terracotta e all’estetica. I visitatori degli stand Cna hanno potuto inoltre degustare alcuni prodotti alimentari tipici.Per la Cna hanno partecipato: Akos di Sandra Gouveia (estetica), Enzo Crocetti (alimentare), Bosco d’Oro di Pierpaolo Staffolani (alimentare), Patrizia Bartolomei (porcellana artistica), Barbara Petrelli (decorazione su ceramica), Alessandro Lisa (foggiatura della creta), Terme di Pluto (cura degli animali domestici), Paola Legnetti (composizioni artistiche con fiori e frutta).

 
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IL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA

Convegni-dibattito Cna a Fermo (16 maggio) e ad Ascoli Piceno (20 maggio)

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Porto Sant'Elpidio

16 maggio 2008

(ore 17,00)

Villa Baruchello

 

     
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Ascoli Piceno

20 maggio 2008

(ore 10,30)

Sala Gialla Camera di Commercio

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MATERNITA’ E LAVORO: TRASFORMARE UN PROBLEMA PER LE IMPRESE IN UN’OPPORTUNITA' PER LA SOCIETA’convegnodonnexsito_400 Pari opportunità fra uomo e donna nel lavoro: da battaglia di principio a impegno concreto per “conquistare” quegli strumenti che la rendano veramente possibile e attuabile. La Cna in collaborazione con la dottoressa Palma del Zompo, consigliera per le Pari opportunità del Comune di San Benedetto hanno perseguito questo obiettivo con determinazione, concretizzandolo nel convegno che si è tenuto all’auditorim comunale, aperto con i saluti dell’assessore Loredana Emili, coordinato dalla responsabile di Cna Comitato Impresa Donna, Irene Cicchiello, e arricchito dagli interventi del vice presidente della Provincia, Emidio Mandozzi, da Nadia Beani, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio e da Maria Grazia Gabrielli, rappresentante di Cgil, Cisl e Uil. “Abbiamo messo a confronto – spiega la coordinatrice Cna di Ascoli e Fermo, onorevole Orietta Baldelli – donne imprenditrici e rappresentanti delle istituzioni e siamo soddisfatti perché lo scopo è stato raggiunto. Oltre all’analisi dettagliata sui fattori che non permettono ancora di raggiungere la piena parità si è dibattuto sulla flessibilità degli orari di lavoro e sugli asili nido. In sostanza, sulla maternità, si deve fare in modo che quella che è una grande opportunità per tutta la società non sia percepita solo come un problema per le imprese”.“Purtroppo l’Italia è ancora agli ultimi posti per quanto riguarda l’occupazione femminile – ha spiegato Palma Del Zompo – e più del 13 per cento delle donne lascia l’attività dopo il primo figlio. Per risalire una china pericolosamente in discesa deve passare il concetto che la natalità non ha come ostacolo il lavoro bensì il modo con cui finora abbiamo pensato al mondo del lavoro”. E su come ripensarlo in termini nuovi e più equi è intervenuta la dottoressa Nunzia Pandoli, dell’associazione “Adatta” di Firenze: “La più grande opportunità si chiama Legge 53, soprattutto all’articolo 9. Una legge purtroppo pochissimo conosciuta e ancor meno applicata che permette di presentare progetti finanziabili in svariati ambiti: dalla formazione per agevolare il rientro nel mondo del lavoro dopo la maternità, al part-time reversibile, alla possibilità di un affiancamento nella conduzione della propria azienda senza il rischio di perdere la propria clientela”.Nelle Marche, è stato puntualizzato nel corso del convegno Cna di San Benedetto, di questi progetti ne sono stati presentati ancora pochissimi. “Sul nostro territorio il problema con la propria impresa e con le proprie dipendenti – ha confermato Cesarina Vagnoni, presidente del Comitato Impresa Donna della Cna, se lo risolvono con fatica e un po’ di fantasia le imprenditrici che come me hanno a che fare con manodopera femminile. E questo non è davvero giusto”.
Donne: impresa, lavoro e cura della famiglia di Orietta Baldelli primaconvegnodonnexsito La crescita dell’economia e della nostra società nel suo complesso richiedono una nuova attenzione nei confronti delle donne che lavorano, siano esse imprenditrici o dipendenti. Viviamo nel Terzo millennio ma questo problema non è stato ancora risolto appieno. E’ indubbio che siano stati fatti passi in avanti: come non ricordare che appena sessant’anni fa le donne non avevano nemmeno il diritto al voto. Ma il problema di fondo è un altro: la società si evolve e si modifica a ritmi incalzanti, non sempre succede la stessa cosa per la mentalità degli individui che la compongono.Sociologi ed economisti ci dicono che viviamo nell’era della conoscenza, della creatività e dell’intellettualità: tre condizioni che dovrebbero favorire la donna, in quanto privilegiano altre qualità rispetto al tradizionale concetto di lavoro fisico. Ma questo scatto in avanti,che dovrebbe essere naturale, ancora non c’è. Non c’è per una serie di resistenze, soprattutto di natura culturale, di abitudini consolidate,di privilegi acquisiti e per il permanere di un poderoso problema pratico: i lavori di cura, ovvero famiglia, bambini, anziani, disabili, gravano ancora tutti sulle spalle delle donne.Quello che dovrebbe essere un compito assolto dalle istituzioni, viene volutamente ignorato o più bonariamente, sottovalutato, ma soprattutto scaricato su una sola parte della società: quella femminile.La donna che lavora non può fare altro che cercare di assolvere a più mansioni, tutte quelle che il vivere contemporaneo le affida, spesso senza ricevere nessun sostegno. La conseguenza è un grande sforzo psicofisico e un grande dispendio di energia che spesso, ingiustamente, la porta a non sentirsi adeguata. . Subentra allora lo stress, in qualche caso la crisi o il crollo dell’autostima, con un gravissimo pericolo: molte donne possono arrivare alla conclusione che in fondo sarebbe meglio stare a casa, rinunciando ad avere un ruolo pubblico, ed abbracciando la tesi, tutta maschile, che la donna può benissimo realizzarsi anche stando a casa..Tutto ciò è gravissimo per le donne, ovviamente, perchè cento anni di storia ci hanno insegnato che alla base della libertà c'è l'indipendenza economica, ma è altresì grave e deleterio per l’intera società che rischia di vedere ridotte del cinquanta per cento le sue risorse intellettuali e il suo potenziale di crescita economico ed umano.
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Partecipa al Concorso fotografico indetto dalle Cna di Ascoli Piceno e di Fermo

DALLA TRADIZIONE AL FUTURO

Immagini di un artigianato che coniuga spinte innovative e tradizioni locandina_cna_400 foto clicca qui per iscriverti al nostro concorso

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RETI, INNOVAZIONE, COESIONE SOCIALE
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All' iniziativa di Bologna hanno partecipato i presidenti delle Cna di Ascoli Piceno e di Fermo, Gino Sabatini e Sandro Coltrinari, e la coordinatrice interprovinciale, onorevole Orietta Baldelli
Come può il mondo delle Pmi contribuire all'evoluzione del sistema economico? Quale è l'effetto dell'evoluzione del Sistema Paese sulla Pmi nelle sue declinazioni territoriali? A queste domande si è proposta di rispondere l'iniziativa organizzata dalla CNA di Emilia-Romagna, Marche, Toscana ed Umbria per lunedì 31 marzo a Bologna. Un'iniziativa che ha voluto dare un contributo alla comprensione del mondo delle PMI in contesti territoriali dove la presenza di piccole e medie imprese caratterizza sistema produttivo e sistema sociale. In queste quattro regioni, la funzione economica, sociale, culturale della piccola impresa, assume pertanto grande rílevanza istituzionale. Da qui la decisione di coinvolgere i governi regionali di Emilia- Romagna, Marche, Toscana ed Umbria, che concentrano al proprio interno la quota maggiore di micro, piccole e medie imprese del Paese, sull'opportunità di un'azione comune, nella consapevolezza che í sistemi territoriali non possono essere ritenuti autosufficienti; ma che soluzioni positive concepite per dare risposte ai singoli sub sístemi, possono rappresentare un contributo più ampio alla tenuta del Sistema-Paese. All'iniziativa erano presenti i Presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Vasco Errani; Marche, Gian Mario Spacca; Umbria, Maria Rita Lorenzetti; Toscana, Claudio Martini, l'economista Ilario Favaretto, il Presìdente nazionale CNA, Ivan Malavasi"Le nostre grandì imprese" sottolinea l'economista Ilario Favaretto, docente di politica economica regionale all'Università di Urbino" non sono quasi mai riuscite, sinora, a fronteggiare le sfide della globalizzazione, né quelle della tecnologia, non si sono rinnovate né ristrutturate se non in pochi casi. Le piccole imprese non crescono perché il Paese come sistema non ha risolto il problema della complessità, non ha ancora trovato lo sbocco organizzativo da conferire ai processi produttivi per affrontare la complessità della globalizzazione".Poiché non è più il tempo di indulgere alla ricerca del responsabile dello sviluppo frenato del nostro Paese, occorre capire quali sono i fermenti che possono aiutare le PMI a crescere in termini organizzativi e innovativi e a superare i problemi che ne rallentano l'evoluzione rispetto ai processi di cambi amento. Occorre dunque instaurare un dialogo costante ed efficace tra mondo dell'economia e istituzionì. Far conoscere la realtà delle migliaia di imprese che rappresentano la ricchezza di questi territori. Non a caso, la CNA di Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria, ha dato vita ad una nuova iniziativa editoriale, la rivista IO L'Impresa – Persone, Capitali, Reti, che si affianca a Trend, l'Osservatorio che consente al mondo delle Pmi di portare in campo le proprie informazioni, dati originali che ne rappresentano, in modo rigoroso e scientifico, dinamiche e mutamenti. La rivista è stata presentata nel corso dell'incontro.
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TERZA FESTA DELL'ARTIGIANO: L'ORGOGLIO DI ESSERE CNA
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8 MARZO, NON SOLO CELEBRAZIONI: CREDITO AGEVOLATOimg00137

PER LE IMPRENDITRICI IN MATERNITA'

«Con le donne tutto l'anno» è lo slogan col quale Orietta Baldelli, coordinatrice Cna di Ascoli e Fermo, sottolinea la ricorrenza dell'8 marzo. Quest'anno abbandoniamo feste e celebrazioni – prosegue l'onorevole Baldelli – Il presidente del Comitato Impresa Donna, Cesarina Vagnoni, ci ha chiesto di fare qualcosa di veramente concreto. A questo proposito Cna e Fidimpresa Marche hanno raggiunto a livello regionale un accordo con Banca Popolare di Ancona e Banca Marche per sostenere le donne imprenditrici nel momento della maternità».È stata infatti concordata una linea di credito agevolato che consente di congelare gli impegni finanziari dell'azienda ed eventuali scadenze fiscali, per assorbire le maggiori uscite e i minori introiti legati al rallentamento dell'attività connessa alla maternità della titolare o di una delle socie in azienda. «Il finanziamento fino a 50 mila euro – spiega Massimo Capriotti di Fidimpresa Marche – può esser rimborsato subito o in 5 anni, con tassi molto validi dal punto di vista bancario. Fidimpresa dà la possibilità di abbattere i costi finanziari, fornendo una garanzia pari al 50 per cento, con la riduzione di costi e delle quote sociali. L'iniziativa – continua Capriotti – coinvolge non solo le imprese artigiane, ma anche settori quali turismo o agricoltura, purché le aziende siano iscritte alle Camere di Commercio». Da una recente indagine, il 24% delle aziende marchigiane risulta gestito da donne: «L'imprenditoria femminile cresce di anno in anno – dichiara Orietta Baldelli – come pure l'impegno delle donne in società di capitali (+10%), quindi in forme giuridiche ben più complesse. Se vogliamo che il Paese riparta – prosegue Baldelli – è necessario che cammini su tutte e due le gambe. Faremo presto un incontro con le parlamentari affinché venga fatto qualcosa di serio e concreto per l'imprenditoria femminile. Non ci possiamo permettere che la “forza rosa” resti in casa». Il comitato Impresa Donna della Cna ha inoltre deciso di intraprendere un progetto di solidarietà sociale a favore della Casa Manuela di Ripatransone, una struttura della comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi, al momento composta da 8 ragazzi che vivono una situazione di difficoltà.In base all'accordo, tutte le forze della Cna metteranno a disposizione gratuitamente i propri servizi. «A dimostrazione – dichiara il presidente Sabatini – di come la Cna non dimentichi coloro che vivono in situazioni difficili e le persone come Claudia e Gioacchino Bruni, responsabili della casa di accoglienza, che operano con loro»

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LA SFIDA DELLA CNA PER PROMUOVERE QUALITA' ED ECCELLENZE ALIMENTARI
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I LOVE CHOCOLATE

San Benedetto del Tronto – 9 e 10 febbraio

TIPICITA'

Fermo – 8,9 e 10 marzo

Altre notizie sull'evento nella pagina dell'Unione Cna Alimentare della provincia di Ascoli Piceno Altre notizie sull'evento nella pagina dell'Unione Cna Alimentare dela provincia di Fermo
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SPETTACOLO

DI

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CON I

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DELLA CNA

TRATTAMENTI ESTETICI AL CIOCCOLATO E RICETTE DEI MONASTERILa Cna a "Love Chocolate", da protagonista! Si può dimagrire con prodotti al cioccolato? E ancora: perché nella cultura monastica il cioccolato, simbolo per antonomasia del "peccato di gola", ha sempre goduto di una tradizione di altissima qualità culinaria? Sono questi alcuni dei temi che la Cna di Ascoli Piceno ha approfondito nel corso di "Love Chocolate", in programma a San Benedetto del Tronto il 9 e il 10 febbraio.La Cna ha distribuito nel proprio stand, all'interno della tensiostruttura, materiale informativo della Cna Alimentare Nazionale, da sempre impegnata nella promozione e nella tutela delle nostre eccellenze alimentari. Sabato 9 si è svolto un seminario che ha avuto per tema la storia del cioccolato nelle tradizioni monastiche. Nel corso dell'incontro, realizzato in collaborazione con l'associazione "Sapori del Piceno" la presidente dell'associazione, signora Mira Ermetina, ha letto alcuni interessantissimi documenti, relativi proprio al cioccolato, trovati negli archivi delle comunità religiose.Domenica 10 c'è stata una decorazione con elementi coreografici di cioccolato, realizzata dalla pasticceria "Delle Rose", associata alla Cna. A seguire la dimostrazione di un trattamento snellente per il corpo con prodotti a base di cioccolato, ad opera del "Centro estetico Pina" di Giuseppina Di Domizio, in collaborazione con il Centro estetico “Etre Belle” di Sara Iorio, entrambe estetiste associate alla Cna di Ascoli Piceno.
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perprimopiano_cna_inaugurazione_sede_offidaperprimopianotorta_01perprimopiano_cna_inaugurazione_sede_offida_e_tavola_rotonda Cna, nuova sede a Offida e nuovo slancio per il 2008 La Cna di Ascoli Piceno ha inaugurato la nuova sede di Offida, in via Palmiro Togliatti (località Santa Maria Goretti). , è il commento del presidente provinciale, Gino Sabatini. L'inaugurazione della sede è stata anche l'occasione per lo svolgimento dell'assemblea annuale dell'associazione che ha approvato all'unanimità il bilancio consuntivo 2006. Nel corso della serata, che si è tenutà alla Vinea di Offida, c'è stato anche un dibattito su: "Internazionalizzazine", le nostre tradizioni nel mondo". Dopo l'introduzione della coordinatrice provinciale, on. Orietta Baldelli e la relazione del presidente Sabatini, hanno partecipato al dibattito: l'onorevole Alessandro Battilocchio, Europarlamentare; Luciano Agostini, vice presidente della Regione Marche, Massimo Rossi, presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Algeo Marcozzi, presidente di Piceno Promozione. Le conclusione sono state fatte dal dottor Sergio Silvestini, direttore della Divisione economica e sociale della Cna Nazionale.
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L'ASSEMBLEA DELLA CNA DI FERMO

SI E' SVOLTA DOMENICA 2 DICEMBRE, A MONTE URANO, LA PRIMA ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA CNA DI FERMO. PER L'OCCASIONE ERANO PRESENTI, FRA GLI ALTRI, IL PRESIDENTE NAZIONALE, IVAN MALAVASI, E IL PRESIDENTE REGIONALE, GIULIANO DRUDI.

L'ASSEMBLEA DELLA CNA DI FERMO HA DISCUSSO E APPROVATO IL BILANCIO CONSUNTIVO 2006.

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COME GESTIRE IN ARMONIA IL PASSAGGIO GENERAZIONALE?

Passaggio generazionale: per le imprese che guardano al futuro. Le Cna di Fermo e di Ascoli Piceno, in collaborazione con l’Enac Marche C.F.P. Canossiane, sono impegnate in un progetto di informazione e formazione, rivolto alle piccole e medie imprese, relativo alle tematiche del Passaggio Generazionale. L’azione è contemplata nel progetto “GEN.I.S Generazione Imprenditori di Successo”, finanziato dalla Regione Marche.

"Da qualche anno a questa parte – spiega Sandro Coltrinari, presidente della Cna di Fermo – si parla di trasferimento d’impresa e di passaggio generazionale. Si tratta di un momento naturalmente critico, nel quale un figlio succede al padre nella gestione organizzativa e strutturale dell'azienda. Questo passaggio è inevitabile per la continuità e per la crescita di molte piccole e medie imprese ma va gestito e seguito poiché innesca tutta una serie di fattori interni ed esterni che possono determinare, a seconda di come sono affrontati e risolti, il successo o l'insuccesso dell’azione".

"Questo è un progetto pilota – precisa il dottor Regoli, responsabile Progettista dell’Enac Marche – del quale potranno avvalersi enti, aziende, istituzioni e associazioni di categoria per fornire aiuto alle aziende che si troveranno a vivere il delicatissimo step. Le finalità sono legate alla sensibilizzazione sul tema ed alla preparazione degli operatori di sportello e degli addetti che si troveranno a fronteggiare le difficoltà e le richieste che vengono da imprenditori senior e junior. La fase successiva del progetto prevede, una serie di interventi destinati a senior e junior che si apprestano o stanno vivendo il passaggio".

"E’ sempre difficile cedere ad altri – commenta l’onorevole Orietta Baldelli, coordinatrice delle Cna di Ascoli e Fermo – ciò che ha rappresentato il frutto del lavoro di tutta una vita, ma lo è ancora di più se questa situazione è, per così dire, complicata dai sentimenti e dalle naturali contrapposizioni generazionali che contraddistinguono i rapporti familiari e in particolare quelli tra genitori e figli. Per questa ragione, come Cna, abbiamo ritenuto opportuno aderire al progetto che prevede l’intervento di uno psicologo che affiancherà l’avvocato e il tributarista. Ci è sembrato interessante l’approccio per poter affrontare con armonia un momento della vita aziendale che ha davvero una molteplice varietà di ricadute. Da quelle più strettamente connesse all’impresa e al suo sviluppo futuro a quelle più generali che riguardano l’intera economia del nostro territorio".

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