Marche “arancioni” da lunedì. Dal primo marzo anche scuole superiori con didattica a distanza. Nel Piceno gli studenti delle primarie e delle medie inferiori restano per ora in presenza in classe

Marche “arancioni” da lunedì. Dal primo marzo anche scuole superiori con didattica a distanza. Nel Piceno gli studenti delle primarie e delle medie inferiori restano per ora in presenza in classe

Le Marche tornano in zona arancione per il Covid, a partire da lunedi primo marzo. Come già si temeva, in considerazione dell’aumentata di diffusione del virus e della crescita dell’indicatore Rt, il ministero della Salute ha deciso che dovranno essere di nuovo aumentate le restrizioni sul territorio. E questo a carico di cittadini e soprattutto imprese, in particolare di quelle commerciali e di contatto con il pubblico.
La prossima settimana dunque le Marche diventano zona arancione. Insieme a Piemonte, Lazio, Lombardia, Puglia e Basilicata. Il provvedimento sarà valido dalla mezzanotte della notte tra domenica e lunedì e non più in quella tra sabato e domenica come avvenuto in occasione degli ultimi cambi di fascia.
Ridurre la pressione sul sistema sanitario regionale, alla luce dell’andamento epidemiologico in evoluzione che segnala – a partire dalla provincia di Ancona, ma anche negli altri territori – un incremento dei contagi da Coronavirus nelle fasce d’età giovanili. Con questo obiettivo il presidente Francesco Acquaroli ha firmato un’ordinanza che dispone, a partire da sabato 27 febbraio e fino al 5 marzo 2021, la didattica a distanza (Dad) al 100% in tutte le scuole superiori (secondarie di secondo grado) delle Marche.
Nelle sole province di Ancona e Macerata la stessa modalità in Dad al 100% riguarderà anche le seconde e terze classi delle scuole medie (secondarie di primo grado). Resta garantita la possibilità di svolgere la presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Un provvedimento necessario per contrastare la diffusione del virus in ambito scolastico e nelle classi di età maggiormente colpite, intervenendo nelle province in base alla differente intensità di incidenza rilevata nelle diverse fasce di età.
Sono stati 686 i contagi registrati nelle Marche il 26 febbraio, su 5563 tamponi effettuati. Lo rende noto il bollettino del Servizio Sanità della Regione. I nuovi contagi sono così distribuiti: 84 in provincia di Macerata, 323 in provincia di Ancona, 144 in provincia di Pesaro-Urbino, 37 in provincia di Fermo, 66 in provincia di Ascoli Piceno e 32 fuori regione.
Si osserva una chiara accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente (145,16 per 100.000 abitanti (15/02/2021-21/02/2021) contro 135,46 per 100.000 abitanti (08/02/2021-14/02/2021). L’incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio, quindi, si allontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Questi i dati relativi alla settimana 15-21 febbraio (aggiornati al 24 febbraio) contenuti nella bozza dell’ultimo monitoraggio Iss-ministero Salute.

marche – nuova ordinanza sulle scuole

 

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