Indagine della Cna di Ascoli sul Superbonus al 110% per efficientamento e ristrutturazioni. A oggi, ottobre 2020, nel Piceno attivate meno del 10% delle domande. All’assemblea della Cna territoriale Picena focus online su questo tema. Passaretti e Balloni, presidente e direttore della Cna di Ascoli: “Procedure più semplici e garanzia di un credito esigibile in tempi rapidi per non perdere questa importante occasione sia per i cittadini proprietari di immobili che per i condomini e le imprese che dovranno effettuare i lavori”

Indagine della Cna di Ascoli sul Superbonus al 110% per efficientamento e ristrutturazioni. A oggi, ottobre 2020, nel Piceno attivate meno del 10% delle domande. All’assemblea della Cna territoriale Picena focus online su questo tema. Passaretti e Balloni, presidente e direttore della Cna di Ascoli: “Procedure più semplici e garanzia di un credito esigibile in tempi rapidi per non perdere questa importante occasione sia per i cittadini proprietari di immobili che per i condomini e le imprese che dovranno effettuare i lavori”

Superbonus al 110%. La Cna rileva che nel Piceno fino ad ora meno del 10% delle richieste si è trasformata in preventivi, quindi in concreta opzione per avvio dei lavori. Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli: “Essenziale prolungare la misura per tre anni. Il Superbonus 110% per l’efficientamento energetico e gli interventi antisismici delle abitazioni sta generando grandi aspettative e interesse tra i cittadini e le imprese ma emergono criticità e complessità sulle procedure per utilizzare la misura”.
L’indagine Cna, lanciata a livello nazionale, per il nostro territorio non lascia spazio a dubbi. Quasi l’80% del campione interpellato dalla Cna ritiene che il Superbonus potrà dare nuovo impulso al settore delle costruzioni mentre il 40% prevede la creazione di nuovi posti di lavoro. Le grandi aspettative delle imprese sono il riflesso dell’interesse dei cittadini. Il 64,2% del campione dichiara di aver registrato un interesse molto alto da parte di potenziali clienti ma, allo stesso tempo, afferma che le attese per i tempi burocratici relativi all’operatività della misura ha provocato un deciso rallentamento dei lavori negli ultimi mesi.
Il 54,4% delle imprese rileva che meno del 10% delle richieste di informazioni si sono trasformate in preventivi concreti per lavori e soltanto il 9,6% delle imprese ha già avviato interventi agevolabili con il Superbonus 110%. Sulle tipologie di interventi, il cappotto termico è quello che incontra il maggio interesse, praticamente una richiesta su tre. A seguire impianti di riscaldamento/condizionatori con il 21,6% e con l’11,7% l’installazione di impianti fotovoltaici. Molto basso invece l’interesse per interventi antisismici (solo l’1,6% delle richieste di informazioni).
Al momento l’interesse è concentrato soprattutto sulle abitazioni singole con il 79,2% mentre i condomini riguardano il 20%. Dall’indagine emerge che molti contatti di potenziali clienti con le imprese si interrompono prima del preventivo a causa di impedimenti tecnici. Nel 45% il committente scopre che non tutti gli interventi che intende realizzare possono godere della misura, nel 13% dei casi i lavori non partono a causa di difformità catastali.
La procedura presenta un elevato livello di complessità tanto che le imprese si stanno organizzando per avviare collaborazioni con altri soggetti, in primo luogo studi professionali ma anche con altre imprese del settore. La complessità non riguarda tanto gli aspetti tecnici quanto la normativa che regola il Superbonus 110%. L’84,9% degli intervistati dichiara che dovrà avvalersi di intermediari per le fasi di pianificazione amministrativa e finanziaria. Le difficoltà interpretative riguardano sia gli adempimenti richiesti e sia la fase cruciale di cessione del credito d’imposta. Per il 76,1% degli intervistati l’impianto normativo non è chiaro e soltanto il 24,4% del campione si dice disponibile a praticare lo sconto in fattura, percentuale che si abbassa al 14,3% nel caso di imprese senza dipendenti mentre sale al 46,2% per quelle con oltre 10 dipendenti.
“L’indagine conferma il grande interesse per il Superbonus – aggiunge Luigi Passaretti, presidente delle Cna Picena – che può rappresentare un potente volano per innescare un virtuoso percorso di stimolo per la crescita economica e per riqualificare il nostro territorio che oltre ai normali interventi di efficentamento ha anche ancora aperto il nodo del post terremoto e di tutto ciò che si può e si deve attivare per incrementare la tenuta delle strutture. Auspichiamo un attento monitoraggio per favorire semplicità e rapidità delle procedure”.
“Approfondiremo questo argomento – aggiunge Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli, nel forum online previsto in occasione della nostra assemblea territoriale annuale”. La Cna Picena dà appuntamento a tutti gli interessati giovedì 22 ottobre (su piattaforma MEET) a partire dalle ore 17,30. Interverranno online: Leo Crocetti, presidente Collegio geometri Ascoli; Francesco Quondamatteo, studio ingegneristico; Enzo Ponzio, presidente nazionale Cna costruzioni; Paolo Mariani, direttore generale confidi Uni.Co; Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno. “Fra i temi che approfondiremo nella nostra assemblea, la prima online nella nostra storia – conclude il direttore Balloni – quello importantissimo della cessione e della rapida esigibilità del credito relativo ai lavori da effettuare per i quali sarà importantissima l’azione del nostro confidi regionale Uni.Co. E altrettanto importanti saranno le convenzioni che la Cna Picena ha stipulato con gli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geometri, sempre per agevolare il sistema delle procedure richieste dalla legge”.

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