Il nuovo Dpcm antipandemia del 18 ottobre. Scuole e locali pubblici aperti ma dalle 18 solo servizi al tavolo per i bar e per i ristoranti chiusura alle 24 e non più di 6 persone per ogni tavolo. Restano aperte le palestre che però dovranno migliorare entro una settimana i protocolli di sicurezza. Stop a sagre e fiere locali e niente sport amatoriali di contatto

Il nuovo Dpcm antipandemia del 18 ottobre. Scuole e locali pubblici aperti ma dalle 18 solo servizi al tavolo per i bar e per i ristoranti chiusura alle 24 e non più di 6 persone per ogni tavolo. Restano aperte le palestre che però dovranno migliorare entro una settimana i protocolli di sicurezza. Stop a sagre e fiere locali e niente sport amatoriali di contatto

Nuovo Dpcm 18 ottobre: le nuove misure sono state decise, ha precisato il premier Conte, per scongiurare un nuovo lockdown generalizzato. Tra le misure più importanti la possibilità, per i sindaci, di decidere la chiusura totale di vie e piazze dalle 21. Misure più restrittive anche per bar e ristoranti. Per i primi servizio solo al tavolo dalle ore 18, per i secondi chiusura del servizio alle ore 24 e un massimo 6 persone per tavolo.
Ancora, tra le norme per i ristoranti l’obbligo da parte degli esercenti di esporre un cartello con il numero massimo di posti disponibili nei propri locali, il tutto per evitare gli assembramenti. Il nuovo Dcpm introduce ulteriori restrizioni al settore degli eventi. Saranno vietate le sagre, quindi le manifestazioni a carattere locale, ma consentite fiere di carattere nazionale ed internazionale. Viene posto il divieto anche per la pratica degli sport di contatto ed amatoriali.
Il nuovo Dcpm introduce anche lo smart working, il lavoro a distanza, per tutte le pubbliche amministrazioni. Le scuole, invece, continueranno la propria attività in presenza, ma con modalità flessibili degli ingressi. Per quanto riguarda le palestre, invece, queste dovranno rivedere i propri protocolli di sicurezza entro una settimana, altrimenti sarà chiusura.

La Cna Picena – sottolineano il presidente territoriale Luigi Passaretti, e il direttore generale, Francesco Balloni, ritiene senz’altro apprezzabile il tentativo perseguito dal più recente Dpcm annunciato del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di coniugare la tutela della salute dei cittadini e la sopravvivenza di tantissimi laboratori, negozi, attività di piccole imprese. Le imprese, peraltro, non avrebbero meritato un’ulteriore limitazione delle proprie attività dopo essersi dimostrate con successo autentici presidi anti-virus”.
“Mantenere in azione le attività produttive e ridurne la capacità in maniera più limitata di quanto trapelato alla vigilia del Dpcm – sottolinea la Cna Picena – è stato un segnale di interesse e di fiducia verso gli imprenditori da parte della politica. Molto importante anche la volontà di non andare verso un altro confinamento e di tenere aperte le scuole. Ma non si possono dimenticare le gravissime difficoltà emerse nelle ultime settimane nel trasporto scolastico in particolare e nel trasporto pubblico in generale. E’ ora che il governo e le istituzioni prendano in seria considerazione l’offerta avanzata dai trasportatori associati da Cna-Fita: affidare ai mezzi privati la quota che si ritenesse necessaria dell’attività pubblica per evitare assembramenti e relativi contagi”.

dcpm 18 ottobre 2020

 

Ci dispiace, i commenti sono chiusi per questo articolo.























CNA Ascoli Piceno
Viale Indipendenza, 42
63100 Ascoli Piceno

Tel: +39.0736.42176
Fax: +39.0736.44709
ascoli@cnapicena.it

P.Iva 80001450446  |  Dir. Resp. Antonio Tempera


Powered by
SIXTEMA Spa