IMPORTANTI NOVITA’ CON IL DECRETO SISMA APPENA APPROVATO DAL GOVERNO: PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA FINO AL 31 DICEMBRE 2020, RIDUZIONE DEGLI IMPORTI DA RESTITUIRE PER LA COSIDDETTA “BUSTA PAGA PESANTE” E ACCELERAZIONE DELLE PRATICHE PER LA RICOSTRUZIONE  SARA’ LO STESSO PRESIDENTE CONTE A PARLARNE ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE CNA IN PROGRAMMA SABATO AD ANCONA E ALLA QUALE SARANNO PRESENTI ANCHE 250 IMPRENDITORI ARTIGIANI DEL PICENO

IMPORTANTI NOVITA’ CON IL DECRETO SISMA APPENA APPROVATO DAL GOVERNO: PROROGA DELLO STATO DI EMERGENZA FINO AL 31 DICEMBRE 2020, RIDUZIONE DEGLI IMPORTI DA RESTITUIRE PER LA COSIDDETTA “BUSTA PAGA PESANTE” E ACCELERAZIONE DELLE PRATICHE PER LA RICOSTRUZIONE SARA’ LO STESSO PRESIDENTE CONTE A PARLARNE ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE CNA IN PROGRAMMA SABATO AD ANCONA E ALLA QUALE SARANNO PRESENTI ANCHE 250 IMPRENDITORI ARTIGIANI DEL PICENO

Sarà lo stesso Presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ad illustrare all’Assemblea nazionale della Cna, che si terrà sabato ad Ancona, le ultimissime disposizioni governative in materia di emergenza sisma e ricostruzione. Il premier Conte sarà presente all’Assemblea insieme al ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuelli. La Cna di Ascoli, che sarà presente all’Assemblea Cna con circa 250 imprenditori artigiani, esprime soddisfazione per questo “aggiustamento” delle norme. “Bene accelerazione, sburocratizzazione, alleggerimento fiscale per chi ha avuto danni e sta ricostruendo e incentivi per contrastare il rischio di spopolamento delle nostre montagne”, è il commento di Luigi Passaretti e Francesco Balloni, presidente e direttore della Cna di Ascoli.
Nel dettaglio il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici.
Tra le principali disposizioni previste, il testo dispone la proroga fino al 31 dicembre 2020 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
Inoltre, accogliendo le richieste manifestate dai territori interessati, il decreto prevede:
la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla c.d. “busta paga pesante”, ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%;
per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l’avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100 % dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20 %. Restano fermi i controlli a campione a valle già oggi previsti dalla legge;
misure per agevolare l’approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia;
per la ricostruzione degli edifici pubblici, l’attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione d’uso dell’area in cui sorgevano non potrà essere modificata;
per favorire lo smaltimento delle macerie, l’obbligo di aggiornamento da parte delle Regioni del piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2019, al fine di individuare nuovi siti di stoccaggio temporaneo; in caso di inadempienza, l’aggiornamento sarà realizzato dal Commissario straordinario.
Sono previste, inoltre, misure anti-spopolamento volte a incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori, come l’estensione al territorio dei Comuni del Cratere della misura prevista a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud” e interventi finanziari a favore delle imprese agricole del territorio.

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