FINANZIAMENTO PER PROGETTI DI SISTEMA PER LA VALORIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL SETTORE DEL TURISMO, CULTURA, COMMERCIO, DEI SERVIZI E DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO E DI QUALITA’: POR MARCHE FESR 2014/2020 – ASSE 8 – OS 23 – AZIONE 23.2 – intervento 23.2.3

FINANZIAMENTO PER PROGETTI DI SISTEMA PER LA VALORIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL SETTORE DEL TURISMO, CULTURA, COMMERCIO, DEI SERVIZI E DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO E DI QUALITA’: POR MARCHE FESR 2014/2020 – ASSE 8 – OS 23 – AZIONE 23.2 – intervento 23.2.3

– Info e dettagli negl uffici Cna e Unico di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – 

FINALITÀ E OBIETTIVI
Uno dei gravi temi emergenti nelle aree marchigiane interessate dai noti eventi sismici del 2016 è la forte contrazione del settore del turismo, del commercio e dei servizi, dell’artigianato artistico e di qualità, con conseguenze negative per chi vi risiede in termini occupazionali, di grado di utilizzo del capitale territoriale, di degrado, di desertificazione e di riduzione della popolazione.
Una strategia mirata per le “aree interessate agli eventi sismici” con un approccio graduale ed integrato può cambiare questo stato di cose, migliorando la qualità di vita dei residenti, contribuendo allo sviluppo nazionale e partecipando all’obiettivo di coesione territoriale dell’Unione europea.
La domanda di azione su dette aree delinea un’importante opportunità per il commercio e l’innovazione dei servizi commerciali; basti pensare alle innovazioni nel commercio, artigianato artistico e di qualità, enogastronomico, slow e rispettoso della natura: tutte innovazioni che cercano di “accoppiare strutturalmente” competitività e sostenibilità.
Il presente avviso pubblico intende quindi agire a sostegno delle iniziative private per ottenere risultati di più ampia portata sugli ambiti di riferimento individuati e per stimolare un processo virtuoso che generi reddito nel sistema economico regionale, attraverso la valorizzazione del territorio, rendendo più competitivo il sistema commerciale/turistico/culturale.
L’obiettivo è dunque quello di rivitalizzare i territori colpiti dal sisma, privilegiando i progetti presentati in forma aggregata (ATS, ATI, Reti di impresa, Rete-contratto), con interventi incentivanti una progressiva e crescente presenza di attività di “qualità”, in grado di attrarre l’interesse turistico e culturale di quegli stessi luoghi. Nello specifico:
-valorizzare e riqualificare le attività (PMI culturali, turistiche, commerciali, artigianato artistico e di qualità e di servizi) nelle aree interessate dal sisma in armonia con il contesto culturale, sociale ed architettonico;
-favorire la crescita, in particolare di piccole e medie attività commerciali, turistiche, culturali, di artigianato artistico e di qualità e di servizi, che integri la qualità delle città e dei piccoli comuni, in modo da assicurarne la attrattività, vivibilità e sicurezza;
-evitare lo spopolamento dei piccoli comuni e mantenere un’offerta adeguata;
– migliorare la capacità di attrazione delle aree interessate e la loro accessibilità;
-realizzare un qualificato livello di animazione economica, sociale e culturale.

DOTAZIONE FINANZIARIA
Per la realizzazione del presente bando è stanziato un importo complessivo di € 3.000.000 a carico del Programma Operativo Regionale (POR) Marche – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Periodo 2014/2020 – Asse 8, O.S. 23, Azione 23.2, Intervento 23.2.3 e potrà essere integrato mediante risorse aggiuntive al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento finanziario.
SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ
Possono partecipare al bando micro piccole e medie imprese (di seguito MPMI), aventi i parametri dimensionali di cui al decreto del Ministero delle Attività produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12.10.2005.

Le imprese dovranno appartenere al comparto del:
– commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa;
– artigianato artistico e di qualità;

Sono escluse le imprese che esercitano le seguenti tipologie di attività:
Tra le attività commerciali:
– Attività di vendita non rivolte al pubblico (spacci interni, distributori posti in luoghi privati);
– Attività di farmacie (salvo le parti di attività commerciali);
– Attività di rivendita di carburanti e prodotti “oil” (ad eccezione delle attività di commercio annesse);
– Attività di commercio all’ingrosso;
– Attività di commercio su aree pubbliche che non operano con strutture stabilmente fissate al suolo, tipo box o chioschi;
– Attività di commercio che esercitano forme speciali di vendita escluse le forme di commercio elettronico “e-commerce”;
Tra le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande:
– le attività svolte da/nei circoli privati e mense.

Le imprese dovranno possedere, al momento della presentazione della domanda, i requisiti di seguito indicati:

1) Per le imprese commerciali: essere regolarmente iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente;

2) Per le imprese artigianali: essere regolarmente iscritte al registro delle imprese artigiane alla sezione speciale artigianato artistico tipico e tradizionale;

3) Essere in possesso dei requisiti dimensionali di micro piccola o media impresa;

4) Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sottoposte a fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), amministrazione controllata o scioglimento, o non aventi in atto procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19/03/1990, n. 55, e successive modificazioni ed integrazioni sia per l’impresa che per gli Amministratori;

5) L’unità locale (sede operativa) dovrà essere attiva ed operativa alla data di presentazione della domanda;

Essere inoltre in regola con la normativa antimafia; con la normativa in materia di aiuti di Stato e in materia di “de minimis”; rispetto alla normativa in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro; rispetto alle condizioni applicate nei confronti dei lavoratori dipendenti, non essendo inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nelle categorie di appartenenza;

LOCALIZZAZIONE TERRITORIALE
Sono ammissibili gli investimenti realizzati in unità locali ubicate nei comuni di cui all’Allegato 1 del POR FESR Vigente ; i costi sostenuti in sedi operative diverse da quelle indicate, saranno ritenuti non ammissibili alle agevolazioni.

TEMPISTICA DEI PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE (INIZIO E TERMINE)
Inizio:
I progetti di riqualificazione devono essere avviati entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni. Sono ammessi altresì i progetti avviati a partire dal 24.08.2016. E’ possibile un’unica proroga di avvio dei lavori, previa autorizzazione da parte dalla P.F. Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori di ulteriori 30 giorni. L’eventuale richiesta dovrà essere formulata utilizzando la piattaforma Sigef prima della scadenza dei termini per l’inizio dell’investimento ed adeguatamente motivata. La P.F. Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori si riserva di valutarne la motivazione e di concederla a suo insindacabile giudizio.
La data di inizio dei lavori è quella indicata dall’impresa beneficiaria nella comunicazione di accettazione degli esiti istruttori, redatta secondo la modulistica scaricabile dal SIGEF e può essere dimostrata sia con la comunicazione di inizio dei lavori, sia con la data della prima fattura utile relativa all’investimento o altra documentazione ritenuta idonea dalla Regione Marche.

Termine:
I progetti di riqualificazione dovranno essere realizzati e conclusi in via ordinaria entro 8 mesi successivi alla data del decreto di concessione del contributo, salvo proroga debitamente concessa fino ad un massimo di ulteriori 60 giorni (2 mesi).

REGOLE DI CUMULO
Il contributo pubblico erogato in base al presente bando non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche previste da normative regionali, statali e comunitarie.
Il contributo alle MPMI viene erogato sulla base della regola del “de minimis” la quale prevede che gli importi erogati in tale regime alla singola impresa o all’impresa associata non devono superare l’importo di € 200.000,00 su un periodo di tre anni calcolato in modo retroattivo a partire dalla data di presentazione della domanda di contributo. A tal proposito l’impresa richiedente deve presentare apposita dichiarazione (disponibile sul SIGEF).

IMPORTO INVESTIMENTI AGEVOLABILI
Il costo complessivo ammesso alle agevolazioni per la realizzazione del progetto non può essere inferiore a € 12.000,00 (IVA esclusa) ad impresa, mentre non ci sono limiti massimi di investimento, tenendo presente gli importi massimi delle agevolazioni concedibili, come indicato di seguito.
Qualora, a seguito delle verifiche istruttorie, le spese ammissibili dovessero risultare inferiori al limite minimo la domanda di agevolazione verrà esclusa dai benefici.

TIPOLOGIE DELLE SPESE E COSTI AMMISSIBILI
L’intervento prevede contributi in conto capitale per sostenere progetti di sistema per la valorizzazione e riqualificazione delle MPMI del commercio e dell’artigianato artistico e di qualità attraverso la realizzazione di iniziative di promozione e marketing.
Tipologie di spesa ammissibili. Le spese ammissibili dovranno riferirsi agli interventi per cui si inoltra richiesta di contributo ed essere coerenti, congrue e rivolte al raggiungimento degli obiettivi indicati nel presente bando.

Sono ammissibili i costi riguardanti:
a) Spese per iniziative promozionali;
b) Spese per l’attività di marketing, studi e ricerche;
c) Spese per la realizzazione di servizi comuni;
d) Spese per la realizzazione di sistemi informativi da sviluppare con sistema delle reti di impresa soprattutto attraverso l’utilizzo di supporti informatici;
e) Spese per la progettazione, la direzione dei lavori ed il coordinamento, nel limite massimo del 10% del costo complessivo del progetto ammesso a finanziamento;
f) Spese per opere edili, di installazione impianti ed attrezzature strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento e che consentono di ottenere il miglioramento e il decoro dell’attività.
INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
L’agevolazione verrà concessa sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ritenuta ammissibile. In ogni caso l’ammontare totale dell’agevolazione non potrà superare l’importo massimo di € 50.000,00 per ciascuna domanda.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
La domanda di partecipazione (scaricabile dal SIGEF) dovrà obbligatoriamente essere presentata dall’impresa secondo le modalità di seguito indicate, pena l’esclusione.
La domanda deve essere compilata on line dal giorno 01 agosto 2019 al 31 ottobre 2019 e trasmessa entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 31 ottobre 2019 utilizzando la procedura di invio telematico disponibile all’indirizzo internet https://sigef.regione.marche.it/
N.B.: La dimensione massima complessiva dei file allegati alla domanda non può superare lo spazio di 30 MB.

10. VALUTAZIONE DEI PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE E AMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE
L’intervento viene attuato con procedura valutativa a graduatoria.
La procedura di verifica dell’ammissibilità verrà effettuata dalla Regione Marche – P.F. “Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori” e sarà diretta ad accertare la regolarità e la completezza delle domande pervenute e della documentazione allegata, il possesso dei requisiti soggettivi di ammissibilità (paragrafo 3 del presente bando) e il rispetto delle modalità procedurali per l’accesso al bando (paragrafo 11 del presente bando).
Qualora risulti necessario, la Regione Marche – P.F. “Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori”, nel corso dell’istruttoria può richiedere nelle modalità previste dal sistema Sigef, il completamento della documentazione prevista, la rettifica di dichiarazioni erronee o incomplete ovvero dati o chiarimenti necessari ai fini della verifica di ammissibilità.
La richiesta sospende i termini dell’istruttoria fino alla data di ricevimento della documentazione integrativa. La documentazione richiesta deve essere inoltrata entro il termine di 7 (sette) giorni dal ricevimento della nota di richiesta. Decorso tale termine, il procedimento verrà sostenuto sulla base della documentazione in possesso.
La valutazione dei progetti verrà effettuata da esperti interni all’amministrazione regionale i quali verranno nominati con apposito atto del dirigente della P.F. Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori, con riferimento ai dipendenti della P.F. stessa, in considerazione delle competenze possedute.
I progetti verranno valutati sia in termini di adeguatezza e coerenza delle informazioni riportate, che in termini di qualità progettuale e di efficacia del progetto stesso sulla base dei criteri e degli indicatori definiti nel POR MARCHE 2014-2020 e di seguito specificati.
APPROVAZIONE GRADUATORIE E CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI
La P.F. “Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori”, espletata la valutazione dei progetti, in base ai punteggi assegnati, predispone la graduatoria finale e definisce per ogni progetto la spesa ammissibile e le agevolazioni spettanti, fino alla concorrenza della dotazione finanziaria disponibile.
La Regione Marche – P.F. “Economia Ittica, Commercio e Tutela dei Consumatori”, di norma entro il 150° giorno successivo all’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda e compatibilmente con il numero di progetti presentati, provvede, quindi, all’approvazione del decreto dirigenziale contenente gli elenchi degli ammessi a finanziamento, degli ammessi ma non finanziati per insufficienza di fondi e degli esclusi indicando per questi ultimi la relativa motivazione. Il suddetto decreto e i relativi elenchi verranno pubblicati sui siti http//www.europa.marche.it e http//www.regione.marche.it.
I progetti risultanti ammissibili in graduatoria, ma non finanziabili o finanziabili parzialmente per carenza di risorse disponibili, potranno eventualmente essere soddisfatti, attraverso l’utilizzo di economie di gestione derivanti da revoche, rinunce, minori spese dei progetti finanziati o sopraggiunte disponibilità finanziarie.

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