I QUADRI DEL CRIVELLI E DI ALTRI MAESTRI DEL ‘400 RIVIVONO NELLE CREAZIONI DEGLI ORAFI DELLA CNA PICENA PER I GIOIELLI DELLE DAME DELLA QUINTANA DI ASCOLI

I QUADRI DEL CRIVELLI E DI ALTRI MAESTRI DEL ‘400 RIVIVONO NELLE CREAZIONI DEGLI ORAFI DELLA CNA PICENA PER I GIOIELLI DELLE DAME DELLA QUINTANA DI ASCOLI

Dieci anni, sei dame e tanto impegno e saper fare artigiano. Anche nel corteo di questo 4 agosto le dame della Quintana di Ascoli avranno il decoltèe ornato dai gioielli realizzati dai maestri orafi della Cna Picena. “Valorizzare il mestiere artigiano – spiega Giuseppe Coccia, maestro artigiano e portavoce degli orafi della Cna di Ascoli – e contribuire a rendere ancora più bella e appetibile per i turisti Ascoli e la Quintana è la nostra missione come Associazione artigiani e come imprenditori artigiani che lavorano in questo territorio e in questa città”.

Come sempre i maestri orafi Cna realizzano opere uniche che vengono messe a disposizione di ognuna delle dame dei sestieri per il corteo storico. Ogni anno è come far rivivere le splendide botteghe di via del Trivio dove gli allievi del caposcuola Pietro Vannini, orafo ascolano conosciuto in tutto il mondo per la fattura del braccio reliquiario di Sant’Emidio, producevano sia capolavori d’arte sacra sia più profani ma non meno sontuosi gioielli per le dame dell’epoca.

“La sinergia con la Regione, con il Comune di Ascoli, con la Camera di Commercio e con la Quintana – aggiunge Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – ci ha permesso come Cna di far crescere anno dopo anno questa iniziativa, coinvolgendo anche altre cna d’Italia in modo da contribuire a far conoscere meglio e di più la città, la rievicazione storica e le eccellenze di questo territorio nel suo complesso. “L’anno scorso – precisa Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – abbiamo anche registrato un marchio specifico per gli ori che i nostri artigiani realizzano per le dame della Quinata. Amche questo ci è sembrato un modo per valorizzare queste creazioni artistiche e uniche, sia nel progetto che nella fattura”.

“Riprodurre fedelmente – aggiunge il maestro orafo Pietro Angelini – è spesso più difficile che creare ex novo, quindi il lavoro che facciamo con le dame è davvero impegnativo, sia sotto il profilo dei materiali che della foggia del gioiello”.

“Nella città della Quintana – conclude Barbara Tomassini, presidente regionale di Cna Artistico – di fatto abbiamo riaperto una sorta di grande bottega artigiana virtuale, nella quale stanno lavorando idealmente i nostri associati. E lo fanno come accadeva seicento anni fa, per celebrare ricchezze e genialità del Piceno”.

E in tema di innovazione e virtualità, la Cna con i suoi orafi sta anche sviluppando un progetto di realizzazione in 3D, dei gioielli della Quintana. La fase di avvio dell’azione è curata dall’orafo Giuseppe Coccia e, nel dettaglio, da Davide De Iuilis (già autore di gioielli “tradizionali” per le dame) e Sigismondo Capriotti, che stanno seguendo un percorso formativo presso i laboratori di Art For Job.

La squadra degli orafi della Cna di Ascoli, con i relativi abbinamenti ai sestieri, per il corteo storico della Quintana del 4 agosto:

Giuseppe Coccia, Sant’Emidio
Pietro Angelini, Porta Maggiore
Ermanno Maoloni, Porta Romana
Antonio Tomaselli, Porta Solestà
Davide De Iulis, Piazzarola
Marilina Gasparrini, Porta Tufilla

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