AGOSTO 2019, I MAESTRI ORAFI DELLA CNA PICENA E LE DAME DELLA QUINTANA DI ASCOLI: DIECI ANNI DI IMPEGNO E DI SUCCESSI

AGOSTO 2019, I MAESTRI ORAFI DELLA CNA PICENA E LE DAME DELLA QUINTANA DI ASCOLI: DIECI ANNI DI IMPEGNO E DI SUCCESSI

– IN QUESTA EDIZIONE, IL SAPER FARE ARTIGIANO DELLA CNA ALL’OPERA ANCHE PER IL RITORNO DEL “PREMIO ORLINI”, TROFEO PER IL MIGLIOR CAVALIERE GIOSTRANTE DEL PALIO DI AGOSTO – BALLONI, DIRETTORE DELLA CNA DI ASCOLI: “L’AZIONE CNA PER LA QUINTANA E’ INSERITA IN UN PROGETTO PIU’ AMPIO DI PROMOZIONE, PER IL BIENNIO 2018/2020, DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO E DEL TURISMO SUL TERRITORIO, SUPPORTATO DALLA REGIONE MARCHE” – MANUELA BORA, ASSESSORE ATTIVITA’ PRODUTTIVE REGIONE MARCHE: “DAL PICENO, SIA PER QUANTO RIGUARDA LA SITUAZIONE DURANTE LA CRISI CHE PER IL POST SISMA, SEGNALI DI IMPORTANTE VITALITA’ E VOGLIA DI FARE DELLE IMPRESE”

L’idea dieci anni fa. Semplice ma efficace. I maestri orafi della Cna Picena impreziosiscono con il loro saper fare artigiano il corteo storico della Quintana di Ascoli realizzando i gioielli indossati dalle dame dei sestieri che si contendono lo storico Palio di agosto. “Abbiamo avviato questa collaborazione – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – per dare visibilità ai nostri maestri orafi e per contribuire alla promozione turistica e culturale della Quintana e di Ascoli”.
CON “GUSTANDO L’ARTE”, AZIONE PIU’ INCISIVA E DI SISTEMA PER LA PROMOZIONE DELL’ARTIGIANATO E DEL PICENO. “Quest’anno il progetto è inserito anche in un’azione di sistema più grande – aggiunge il direttore Balloni – per rendere ancora più incisiva e valida la nostra azione di promozione delle imprese e del turismo d’arte e di cultura. Questo grazie alla sinergia con la Regione Marche che supporta il nostro progetto Gustando l’arte”.
“Questo, ma anche altri progetti mirati per il settore artistico – è il commento di Manuela Bora, assessore regionale alle Attività produttive – dimostra la vitalità di un territorio che, sia pur nella morsa della crisi generale e negli specifici problemi post terremoto, sta dimostrando grande vitalità. Il nostro impegno è proprio quello di identificare misure, e relativi finanziamenti, che siamo mirati alle esigenze delle piccole e micro imprese che producono eccellenza e saper fare”.
I MAESTRI ORAFI. Anche per questo agosto 2019 gli orafi della Cna vestono dunque i panni dei grandi maestri artigiani del Quattrocento e si mettono al servizio delle dame della Quintana. Le loro realizzazioni sono opere uniche messe a disposizione di ognuna delle dame dei sestieri. Di fatto è come far rivivere le splendide botteghe di via del Trivio dove gli allievi del caposcuola Pietro Vannini, conosciuto in tutto il mondo per la fattura del braccio reliquiario di Sant’Emidio, producevano sia capolavori d’arte sacra. sia più profani, ma non meno sontuosi, gioielli per le dame dell’epoca. “Il progetto di lavorare a questa realizzazione – spiega Giuseppe Coccia, orafo e responsabile del settore per la Cna territoriale Picena – è nata durante una riunione del direttivo del nostro settore artistico ed è stata subito raccolta dall’Associazione in quanto abbiamo ritenuto potesse da un lato valorizzare le professionalità dei nostri artigiani e, dall’altro, contribuire ad arricchire la Quintana che è un eccezionale strumento che Ascoli ha un mano per promuovere la propria immagine in Italia e nel mondo. Per questo ci siamo messi a disposizione dell’Amministrazione comunale e della Quintana lavorare in piena sinergia”.
Questa la squadra degli orafi Cna: Giuseppe Coccia, Pietro Angelini, Ermanno Maoloni, Antonio Tomaselli, Davide De Iulis, Marilina Gasparrini. De Iulis, con il suo tutor Coccia, sta anche lavorando a un progetto per la realizzazione dei gioielli delle dame in 3D.

SAPER FARE ARTIGIANO CNA E RITORNO DEL “PREMIO ORLINI” AL MIGLIOR CAVALIERE GIOSTRANTE DEL PALIO DI AGOSTO. Per l’edizione di Agosto del Palio, la maestra artigiana ceramista Barbara Tomassini, presidente regionale di Cna artistico, realizza il “Premio Orlini” che sarà consegnato domenica 4, al Campo Giochi, al miglior cavaliere giostrante.
“Si tratta di un piatto in ceramica – spiega l’autrice, Barbara Tomassini – nel quale ho cercato di raffigurare in modo semplice ma essenziale l’azione finale del cavaliere che poi rappresenta l’apoteosi della Quintana”. Sullo sfondo del Campo giochi e con tutti i vessilli schierati, nell’opera di Barbara Tomassini il cavaliere, lancia in resta, è impegnato nell’assalto conclusivo al Moro, con la forza e la determinazione necessari affinché questo slancio porti alla vittoria, sua, del sestiere che rappresenta e della Quintana di Ascoli nella sua essenza.
“Il Consiglio degli Anziani ha istituito un premio per il miglior cavaliere – Spiega Massimo Massetti, presidente del Consiglio degli Anziani della Quintana di Ascoli – e il riconoscimento sarà assegnato al cavaliere che otterrà il maggior punteggio sommando i risultati ottenuti nelle due giostre. Il premio sarà intitolato all’indimenticato ex sindaco nonché Magnifico Messere, Tonino Orlini. Sua la figura che diede origine alla storica locandina della Quintana.
“Coinvolgere altri settori, rispetto a quello canonico e portante degli orafi, ma in questo caso anche dei ceramisti – conclude Luigi Passaretti, presidente territoriale della Cna di Ascoli – è un passo importantissimo per far crescere il progetto. Maestri orafi del Piceno, ma anche dal resto delle Marche e da tutta Italia, avvalendoci delle sinergie che possono mettere in campo i comuni, la Regione e il sistema regionale e nazionale della Cna”.

LA SITUAZIONE DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO NEL PICENO, PER LA CNA DI ASCOLI UN PATRIMONIO DA PROMUOVERE E FORTIFICARE CON AZIONI MIRATE SOPRATTUTTO RISPETTO ALLE DIMESIONI (QUASI TUTTE PICCOLE E MICRO IMPRESE) AZIENDALI CHE RICHIEDONO SUPPORTO E MESSA IN RETE SINERGICA PER ESSERE PRESENTI SUL MERCATO GLOBALE
Quello dell’artistico e del tradizionale è un settore di imprese vasto e differenziato con un ammontare di addetti diretti notevole. E’ è il quadro delle attività artistiche e tradizionali nella provincia di Ascoli Piceno, un quadro composito se ad esso si riconducono attività manifatturiere e di servizio. Per alcune attività non sono disponibili i dati sugli addetti ma l’ammontare dell’occupazione complessiva direttamente coinvolta non è trascurabile. “Il sistema regionale per quanto riguarda i settore artistico, tipico e tradizionale – aggiunge Gino Sabatini, presidente della Camera di commercio delle Marche – ha sicuramente bisogno di fare molta strada in quanto a sinergie e a una cultura, che deve diventare radicata, di fare sistema. Il ruolo della Camera, partendo da iniziative come questa nel Piceno, è sicuramente finalizzato a questo obiettivo. Con il concorso di tutti: artigiani che ci mettono il loro irripetibile saper fare, associazioni, enti e istituzioni che intercettano gli strumenti più idonei per far raggiungere questo obiettivo soprattutto a piccole e micro imprese d’eccellenza”.

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