LEGGE DI BILANCIO, LE VALUTAZIONI DELLA CNA E L’IMPEGNO DELL’ASSOCIAZIONE PER L’INTRODUZIONE SEMPRE PIU’ SIGNIFICATIVA DI NORME CHE TUTELINO IMPRESE E FAMIGLIE

LEGGE DI BILANCIO, LE VALUTAZIONI DELLA CNA E L’IMPEGNO DELL’ASSOCIAZIONE PER L’INTRODUZIONE SEMPRE PIU’ SIGNIFICATIVA DI NORME CHE TUTELINO IMPRESE E FAMIGLIE

 

Il testo finale delle Legge di Bilancio contiene, a prescindere dalle molteplici considerazioni già fatte, interventi favorevoli agli artigiani e alle piccole e medie imprese, accogliendo molte delle proposte che come Cna abbiamo promosso e che hanno trovato attenzione e ampio consenso.

Ecco alcuni dei provvedimenti, a partire da quelli per i quali possiamo rivendicare la nostra indiscussa paternità, che avranno sicuro impatto nel contesto delle piccole imprese, dell’artigianato e del commercio:

– l’incremento dal 20 al 40% deducibilità IMU sugli immobili strumentali
– la disciplina riporto delle perdite nel regime per cassa  la riduzione 30% tariffe INAIL
– la proroga detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia, acquisto mobili e bonus verde
– la proroga Nuova Sabatini
– la verifica e riassegnazione risorse patrimonializzazione confidi
– la proroga 15 anni concessioni demaniali marittime
– la riduzione accisa microbirrifici
– la proroga decontribuzione assunzione con contratto di apprendistato
– il blocco dell’aumento IVA 2019
– la proroga voucher credito d’imposta formazione 4.0
– la proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento e dell’iper ammortamento
– la proroga incentivo occupazione Mezzogiorno
– l’innalzamento soglia per affidamento diretto da 40 a 150.000 euro negli appalti pubblici
– l’innalzamento della soglia dell’obbligo di ricorso al MEPA da 1.000 a 5.000 euro
– l’estensione regime forfettario al 15% fino a 65.000 euro di ricavi
– l’aliquota IRES ridotta dal 24 al 15% su utili reinvestiti per acquisizione beni materiali strumentali e per  occupazione
– la proroga e modifica alla disciplina del credito di imposta per ricerca e sviluppo
– i voucher per l’acquisto di prestazioni di consulenza manageriali
– gli incentivi al conseguimento patente per giovani conducenti autotrasporto
– il potenziamento e proroga della misura “Resto al Sud”
– la cedolare secca per locazione di immobili ad uso commerciale con aliquota al 21%

Ricordiamo, inoltre, l’abrogazione del Sistri che corona un impegno della Cna che si protrae da anni. Un complesso di interventi, quindi, che muove nella direzione da noi auspicata di riduzione della pressione fiscale sulle imprese, di sostenere innovazione e investimenti, di facilitare l’accesso delle piccole imprese ai mercati pubblici e di migliorare l’accesso al reddito.

Una politica economica che non si esaurisce, però, nelle limitate risorse di una manovra di bilancio ma che deve trovare nutrimento nel riequilibrio tra investimenti e spesa corrente, nella riduzione della burocrazia, nello sviluppo delle conoscenze e della ricerca, nel continuo miglioramento dei sistemi infrastrutturali, nel presidio della legalità. In sintesi, in tutti quei fattori che riducono il potenziale di crescita dell’economia italiana.

legge di bilancio 2019 gli effetti su economia e principali misure

 

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